Era conosciuto come “Don Rava”, il prete influencer che attraverso i social era stato in grado di raggiungere tanti, soprattutto giovani, durante il periodo della pandemia. Si chiama ancora così, per il momento, sul proprio account Instagram: Don Alberto Ravagnani. Ma, con una decisione sicuramente non facile, ha scelto di lasciare il sacerdozio. Era stato ospite del podcast di Fedez, Muschio Selvaggio, per parlare dei temi più spinosi della spiritualità e della fede in modo “scanzonato” e leggero, senza sottrarsi e rispondendo con il suo stile, noto sicuramente ai più di 280mila folllower su Instagram.
Don Ravagnani lascia il sacerdozio
“Ciao, mi chiamo Don Alberto Ravagnani e sono prete, sì quello dei video, di Fedez, degli integratori… Da piccolo volevo fare tutt’altro, ma qualcuno mi ha detto che la fede o si sceglie o si scioglie. Così ho scelto di essere cristiano, di andare a messa, ma, soprattutto, di andare all’oratorio”. Così si presenta sul proprio profilo Instagram il “prete influencer” che ha conquistato con la sua schiettezza la simpatia di molti giovani.
Un video che è un riassunto della sua vita, delle scelte che lo hanno portato dove è ora e allo sguardo che mantiene sul mondo: “A 17 anni durante una confessione faccio davvero esperienza di Dio e cambio, inizio a leggere il Vangelo e mi prendo bene per Gesù, mi prendo bene anche per una mia compagna di classe, ma non abbastanza… Dopo la maturità entro in seminario. Prego, studio, divento grande. A 24 anni prendo la scelta più importante della mia vita, divento prete. Ho scelto di mettermi dalla parte dei ragazzi difficili, di diventare youtuber, di aprire il mio oratorio ai ragazzi di tutta Italia, di non vestirmi da prete”.
Domenica 1° febbraio, a poche ore dalla pubblicazione del video, la notizia inaspettata: Don Ravagnani lascia il sacerdozio. A comunicarlo ai fedeli della parrocchia di San Gottardo al Corso a Milano è il vicario generale della diocesi ambrosiana Mons. Franco Agnesi: “Carissimi, è doveroso condividere con voi che don Alberto Ravagnani ha comunicato all’arcivescovo la decisione di sospendere il ministero presbiterale. Con oggi non svolge più il compito di vicario parrocchiale e di collaboratore della Pastorale giovanile diocesana. La sofferenza che una simile decisione provoca in tante persone può diventare anzitutto occasione di preghiera e di affidamento al Signore“.
I motivi della scelta
Sempre attraverso un reel pubblicato su Instagram l’ormai ex prete non ha parlato delle motivazioni che hanno portato alla scelta, ma si è aperto sui proprio sentimenti al riguardo: “Ho scelto di lasciare il ministero sacerdotale”. Così ha detto, alludendo ad altre ragioni “tante e complesse” che espliciterà in un video in uscita du YouTube. “Sono molto consapevole di quello che sto facendo. Ci ho pensato tanto, mi sono confrontato tanto. Certo, ora non so esattamente cosa succederà, però sono sereno perché continuerò a vivere la mia missione a seguire la mia vocazione. Non indosserò il colletto, non celebrerò la messa, ma il mio cuore rimarrà lo stesso, anzi, forse più libero e più vero“.
Nelle ore precedenti Ravagnani aveva annunciato l’uscita di un libro scritto da lui, La Scelta, in cui ha raccontato gli episodi della vita che lo hanno portato a scegliere la vita sacerdotale e, probabilmente, quelle che l’hanno portato a lasciarla.
A settembre scorso Ravagnani era finito nella cronaca per un video in cui pubblicizzava un’azienda di integratori, con lo slogan “Santo sì, ma anche sano”, pur assicurando che i proventi della sponsorizzazione andavano a opere di evangelizzazione.