Milano Fashion Week 2026, le location delle sfilate di settembre

Dal centro storico alla Bovisa, Milano cambia volto per accogliere sfilate, presentazioni e debutti della Primavera/Estate 2027

Foto di Ilaria di Pasqua

Ilaria di Pasqua

Lifestyle Editor

Nata a Carpi, si laurea in Fashion Culture and Management. La sua avventura nella moda comincia come Producer, ma nel 2020, con coraggio, diventa Web Editor, fonde stile e scrittura con amore.

5 min di lettura

Chiedi a DiLei

Dal centro storico alle zone più industriali, passando per università, palazzi monumentali e spazi che per una settimana cambiano completamente identità. La Milano Fashion Week 2026 torna dal 22 al 28 settembre con le collezioni Donna Primavera/Estate 2027 e, ancora una volta, per seguirla non basta conoscere il calendario: serve anche una mappa. Sono oltre 200 gli appuntamenti previsti, tra 61 sfilate fisiche, più di ottanta presentazioni ed eventi disseminati in tutta la città.

Perché durante la settimana della moda milanese anche le location fanno parte del racconto. Una passerella dentro uno spazio industriale non comunica la stessa cosa di un salone storico, così come scegliere il Quadrilatero o spingersi verso Bovisa cambia inevitabilmente il tono di uno show. E a settembre, tra debutti molto attesi e grandi ritorni, Milano sembra decisa a ricordarci che la moda non si limita a occupare la città: per qualche giorno la ridisegna.

Milano Fashion Week 2026, dal centro alle nuove zone della moda

Il punto di partenza resta naturalmente il centro. Qui convivono la Milano più istituzionale, quella delle maison e quella da cartolina, tra Piazza Duomo, Galleria Vittorio Emanuele II, Via Montenapoleone e le strade del Quadrilatero. Ma il calendario della Milano Fashion Week 2026 racconta ormai una geografia molto più ampia.

Palazzo Morando, in Via Sant’Andrea 6, è diventato uno degli indirizzi legati alle attività di Camera Nazionale della Moda Italiana e al Fashion Hub, progetto pensato per dare spazio soprattutto alle nuove generazioni di designer. Poco distante, il sistema delle boutique e degli showroom tra Via Montenapoleone, Via Manzoni e le vie laterali si prepara alla consueta concentrazione di presentazioni, appuntamenti e cocktail.

La sera del 22 settembre, poi, gli occhi saranno puntati sulla Galleria Vittorio Emanuele II, scelta per Vogue World: Milano, uno degli appuntamenti internazionali più importanti dell’apertura di questa edizione. Il tema dello show ruota attorno al rapporto tra artigianalità, lavoro umano e tecnologia: una cornice come la Galleria, in questo caso, è tutt’altro che casuale.

Anche Palazzo Reale, in Piazza Duomo 12, entra nella mappa della Fashion Week: il 23 settembre ospiterà la Gala Dinner di Camera Nazionale della Moda Italiana, evento su invito che celebra l’inizio della settimana della moda e riunisce ospiti e protagonisti del settore.

Miuccia Prada e Raf Simons
IPA
Miuccia Prada e Raf Simons

Prada, Diesel e le prime sfilate: gli indirizzi del 22 settembre

La prima giornata permette già di capire quanto sia frammentata – e proprio per questo interessante – la geografia delle sfilate di settembre.

Alle 14:00 Prada apre il calendario delle passerelle in Via Lorenzini 14, nella zona sud di Milano. È un indirizzo ormai profondamente legato all’universo della maison: lontano dalla monumentalità del Duomo, porta la Fashion Week dentro una Milano più industriale e contemporanea, perfetta per le costruzioni visive essenziali e spesso spiazzanti con cui Prada accompagna le proprie collezioni.

Un’ora dopo tocca a Dhruv Kapoor, atteso in Via Arcivescovo Calabiana 6. Alle 16:00 Diesel cambia nuovamente coordinate e porta lo show in Via Moncucco 35, mentre alle 17:00 J.Salinas sfila in Via Soncino 2. La giornata prosegue alle 18:00 con Venerdì Pomeriggio in Via Toti 2, prima dell’appuntamento serale con Vogue World.

Non è solo una questione pratica per chi deve attraversare Milano con inviti e telefono alla mano. Le distanze raccontano anche la trasformazione della settimana della moda: non esiste più un solo quartiere privilegiato e le maison cercano spazi capaci di diventare, anche soltanto per venti minuti, un prolungamento dell’identità della collezione.

Da Piazza Cordusio a Bovisa: presentazioni ed eventi cambiano la mappa

Accanto alle passerelle ci sono le presentazioni, spesso più raccolte ma fondamentali per comprendere davvero la stagione. Il 22 settembre Elena Mirò sceglie Piazza Cordusio 2, nel pieno centro di Milano; Blauer Glam presenta invece in Via Carlo Goldoni 44, mentre Simonetta Ravizza accoglie gli ospiti in Via Vincenzo Monti 27.

Sono indirizzi molto diversi tra loro e proprio qui sta uno degli aspetti più interessanti della Milano Fashion Week 2026. Nel giro di poche ore si passa dalla compostezza del centro alle zone residenziali, dagli spazi creativi alle architetture universitarie.

Emblematico l’evento per i 40 anni di Hogan, previsto il 23 settembre negli spazi dell’Università Bocconi, Via Roentgen 1. L’appuntamento, intitolato “Made to Move, Born to Rise”, celebra quattro decenni del marchio attraverso un progetto costruito in quattro atti. Nella stessa serata, Onitsuka Tiger porta prima la sfilata e poi l’after party in Via Cosenz 11, in zona Bovisa, con un evento privato e DJ set.

Ed è proprio Bovisa, insieme alle aree di Tortona, Porta Nuova e agli spazi a sud del centro, a dimostrare quanto sia cambiata la geografia della moda milanese. La scenografia non ha più bisogno degli stucchi per sembrare importante: a volte bastano cemento, grandi volumi e una buona regia delle luci.