Gravidanza e smalto semipermanente: tutti i consigli

Le più vanitose se lo chiederanno senz'altro: si può fare la manicure con lo smalto semipermanente durante la gravidanza? La risposta non è univoca, ecco perché

Tutte noi adoriamo avere le mani perfettamente in ordine: molte si accontentano di una manicure curativa, ma la maggior parte non può fare a meno di sfoggiare colori sgargianti sulle proprie unghie. E la tendenza del momento è proprio quella dello smalto semipermanente, ormai entrato a far parte della routine di molte donne. Quando però siamo in periodi particolari, come ad esempio durante la gravidanza, non possiamo fare a meno di chiederci se quest’abitudine possa risultare dannosa. Durante lo “stato interessante” le preoccupazioni raddoppiano: non solo bisogna salvaguardare sé stessi, ma anche la salute del bambino.

Usare lo smalto semipermanente nel corso della gravidanza non è una fonte di pericolo. Attenzione però alla salute delle unghie: questo tipo di smalto tende a far indebolire lo strato epiteliale superficiale, già abbastanza compromesso dallo sconvolgimento ormonale creato dalla gravidanza. In più, durante questo periodo, le reazioni agli agenti chimici sono diverse. Quindi è bene stare particolarmente attente a limitare l’uso del semipermanente alle occasioni speciali.

Sicuramente, una misura preventiva efficace è quella di affidarsi solo a marchi riconosciuti, di provenienza certificata e solo a centri specializzati, non a chi lavora “in casa” o a chi lo fa per arrotondare. Fare la manicure è un’arte che comporta anni di studio, anche a livello medico. Un’estetista professionista è sicuramente più affidabile. Il rischio più grave in assoluto è quello legato all’aspirazione della formaldeide. E’ per questo che bisogna preferire marchi italiani, che abbiano meno dello 0.2% di formaldeide, così come stabilito dalla legge italiana.

Un’altra sostanza chimica da cui stare in guardia è il toluene. Se si è esposti troppo a lungo ai fumi di questo componente dello smalto, si possono creare danni al sistema nervoso del nascituro e, spesso, comprometterne il normale sviluppo fisico. Ma se non lavorate a contatto con questa sostanza, il rischio è molto minore. Nel dubbio, evitate gli smalti semipermanenti che contengano questo agente.

Il discorso cambia negli ultimi mesi di gravidanza: in questo periodo, infatti, è meglio evitare qualsiasi tipo di smalto, anche quello normale. Il motivo è puramente tecnico: se dovesse capitare un’emergenza, in ospedale è prassi applicare un saturimetro, un apparecchio che permette di monitorare i livelli di ossigeno nel sangue. Questo strumento viene applicato sulle unghie. Quando queste hanno lo smalto, il saturimetro potrebbe non svolgere a dovere la propria funzione.

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