Come invogliare i bimbi a fare i compiti a casa (senza capricci)

Premesso che sull’argomento esiste una vasta letteratura che aiuta anche i genitori più timorosi e incerti o che hanno scelto metodi alternativi a quello tradizionale (montessoriano o steineriano, per citarne due tra i più diffusi), nella pratica delle cose anche solo trovare la formula più corretta per invogliare i bambini a fare i compiti a casa dopo le ore passate a scuola può essere una fonte d’errore.

Meglio studiare il modo più corretto per lasciare passare un messaggio positivo, compatibile con un’età, quella della scuola primaria, in cui la varietà di interessi e la grande dinamicità spingono i bambini a non soffermarsi su un solo argomento o in maniera sistematica. Queste sono le piccole conquiste e l’emancipazione da una fase in cui anche la noia ha la sua rilevanza: la noia è gioco, creatività, inventiva e come tale va sostenuta ed educata, non rimossa.

Abbiate davanti a voi l’obiettivo: rendere vostro figlio un bambino con un senso del dovere che nasce e si alimenta dalla consapevolezza che studiare aiuta a capire e a raggiungere prima e meglio le piccole conquiste quotidiane, fornendogli gli strumenti utili. Il tempo, l’ordine, la serenità: questi elementi lo aiuteranno a senirsi più sicuro, anche nello studio.

Mostrarsi interessati, seguire le loro attività e controllarle alimenta nel bimbo la sensazione che i compiti da svolgere siano importanti, ma che non vi sostituirete a loro. L’autonomia è fondamentale: quando le maestre danno loro i compiti, devono prestare attenzione e organizzarsi perché sia sempre possibile aver eil quadro delle cose da fare. Ma non aspettatevi, ripetiamo, che un bimbo in età scolare abbia ritmi e approccio di un adolescente. Lo studio è una fase in cui si alterna disinterebbe a gioco a curiosità.

Perché a piccoli passi si progredisca anche a casa, imparate voi per primi a essere attenti: l’esempio predisporrà i vostri bambini a seguirvi con maggiore partecipazione. Oltre a un momento di serietà, in cui i piccoli acquisiranno informazioni su ruoli e forme, questo spazio è un momento di condivisione per voi. Ricordatelo ed evitate, quindi, di ricorrere all’uso del computer per svolgere i compiti almeno fino all’adolescenza. Al di là delle vostre opinioni personali e delle valutazioni educative, non lasciate mai che i piccoli percepiscano i vostri dubbi anche in merito all’operato delle maestre.

Se notate una distrazione eccessiva o difficoltà a mantenere la concentrazione, chiedete conferma alle insegnanti e lasciatevi consigliare sul da farsi. L’armonia tra casa e famiglia può guidare le scelte più complesse e individuare problemi in una fase ancora embrionale. Un segnale non va mai sottovalutato. Meglio mostrarsi apprensivi piuttosto che lasciare cadere un sintomo, per senso di protezione o per un disagio personale.
 

Come invogliare i bimbi a fare i compiti a casa (senza capricci)