Virginia Vallejo, la donna che ha vissuto al fianco di Pablo Escobar

Non era solo l'amante del più celebre criminale di tutti i tempi. Virginia Vallejo è stata, ed è ancora, una donna straordinaria. E questa è la sua storia

Lo ha amato e poi lo ha odiato, ha cercato di allontanarsi da lui con tutte le forze che aveva dentro, le stesse che però poi la spingevano sempre lì, tra le sue braccia. Perché quello tra Virginia Vallejo e Pablo Escobar era un amore folle e viscerale, assoluto e incomprensibile.

Una donna intelligente, colta e affascinante che era amata dalle persone e che avrebbe potuto ottenere tutto ciò che desiderava dalla vita. Ma l’amore, si sa, a volte ci preleva da quel destino idilliaco che sembra già scritto per portarci su strade tortuose e impercorribili.

Eppure lei, Virginia Vallejo, ha scelto di restare esattamente lì, senza paura né remore. Lo ha fatto per anni, nonostante il dolore, le delusioni e le difficoltà, perché tanto, forse troppo, era l’amore nei confronti di Pablo Escobar che non sembrava esserci altra alternativa.

Virginia Vallejo

Conosciamo tutti il nome di Virginia Vallejo, sopratutto perché la donna fu una delle amanti del narcotrafficante più famoso di tutti i tempi. Ma guai a considerarla solo come la donna dietro all’uomo criminale, perché lei era ed è molto altro. Una scrittrice, una giornalista, una presentatrice e anche una produttrice televisiva che divenne icona della Colombia, prima di lasciare il suo Paese per sempre.

Nata il 26 agosto del 1949 a Cartago, in Colombia, Virginia cresce circondata dall’amore della sua famiglia. Suo padre, imprenditore industriale e sua madre, Mary García Rivera, le permettono di vivere un’infanzia agiata e tranquilla che nulla a che fare con il suo futuro.

Il suo status sociale le consente di studiare nelle scuole più prestigiose del Paese, le stesse che l’avviano alla carriera di giornalista e presentatrice televisiva. A soli 30 anni Virginia è già una donna di successo, direttrice delle pubbliche relazioni della Cervecería Andina, ma sceglie di lasciare il suo lavoro per diventare presentatrice del programma televisivo ¡Oiga Colombia, Revista del Sábado!. Il suo è un debutto sensazionale al punto tale che viene eletta come la migliore presentatrice televisiva negli anni ’80.

Nel 1981 arriva l’opportunità della sua vita, solo una delle tante. Virginia Vallejo vola a Londra per conto di Caracol Radio per raccontare il matrimonio regale del secolo, quello tra il principe Carlo e Lady Diana Spencer. Quello stesso anno debutta con un programma televisivo tutto suo.

Diventa presto il volto della televisione internazionale, posa su riviste celebri come Cosmopolitan e Harper’s Bazaar e viene scelta come testimonial di marchi celebri. Virginia Vallejo è l’icona di tutti colombiani, amata delle donne e dagli uomini per il suo carisma e la sua intraprendenza.

È la prima giornalista che riesce a intervistare Pablo Escobar. Siamo nel 1983 e quello che diventerà il più noto trafficante di droga di tutti i tempi, e che ha solo 32 anni, presenta il suo progetto politico Medellín senza baraccopoli, lo stesso che ottiene il grande consenso del popolo colombiano. Virginia Vallejo, che condivide con lui l’età e anche le stesse ambizioni, rimane affascinata dai grandi progetti politici dell’uomo. Ma c’è qualcosa che va oltre quell’ammirazione professionale, un’attrazione fatale destinata a trasformarsi in amore.

L’amore con Pablo Escobar

Pablo Escobar è affascinante e avvincente, è un giovane uomo carismatico che sa bene come fare breccia nel cuore delle persone. Il popolo colombiano si lascia conquistare dalle sue idee, è lui l’uomo che porta la speranza in un Paese dominato dallo sconforto e dalla povertà. È lo stesso uomo che conquista il cuore della giornalista che lo intervista.

Quando i due si incontrano per la prima volta, Virginia Vallejo ha solo 32 anni e già due divorzi alle spalle. Tra di loro scatta la scintilla, la stessa che li vedrà uniti per quasi cinque anni. Una relazione romantica e idilliaca che per molti è ancora oggi incomprensibile. Come fa una donna così a restare al fianco di un uomo corrotto e criminale?

Lei capisce presto che dietro a quelle ambizioni politiche così seducenti si nasconde un mondo fatto di corruzione e criminalità eppure sceglie di restare. Lo fa con freddezza e fermezza, lasciandosi però guidare dal suo cuore. Virginia Vallejo finge di non vedere le azioni dell’uomo che ama e cerca concentrarsi solo su quella relazione che, a quanto pare, basta per farle provare emozioni uniche e ormai assopite.

Diventa la sua amante e in un primo periodo anche l’addetta alle relazioni pubbliche di Pablo Escobar. Per lui rinuncia a tanto, forse a troppo, abbandonando la carriera televisiva e gli impegni professionali. Lui non le fa mancare nulla: la ricopre di attenzioni, di gioielli e soldi. Ma sono le stesse cose di cui la priva per paura che lei possa lasciarlo e andare via.

In breve tempo quell’amore nato per caso si trasforma in una dipendenza folle e malsana. Le violenze psicologiche di Pablo Escobar la trasportano in un inferno, il suo cuore è diviso a metà. Da una parte prova amore per quell’uomo che anni prima l’aveva sedotta e conquistata, dall’altra odia il criminale che è diventato il suo stesso carnefice.

Ma il cuore di una donna, si sa, non è capace di sopportare il dolore troppo a lungo. Così, nonostante quell’amore sbagliato e apparentemente indissolubile, Virginia sceglie di lasciare Pablo Escobar nel 1987.

La vita dopo l’amore

Sei anni dopo la fine della relazione, Pablo Escobar viene ucciso. Il narcotraffico, intanto, è diventato sempre più cruento, efferato e violento. Virginia, che in quel mondo ci era finita inconsapevolmente, diventa una preziosa testimone contro quel sistema. Indaga sulla corruzione del Paese e sceglie di parlare per raccontare quella criminalità che ha visto da lontano quando era l’amante di Escobar.

E parla anche di lui, di quel grande e folle amore. Lo fa con un’autobiografia dal nome Amando Pablo, odiando Escobar pubblicata nel settembre del 2007, la stessa che però scatena una serie di scandali politici che mettono la sua stessa vita al rischio. È proprio in questo libro, infatti, che vengono fuori i nomi dei politici che collaboravano con il suo amante.

Le minacce non tardano ad arrivare e Virginia capisce presto che quel Paese, che fino a qualche anno prima l’aveva eletta a simbolo, non è più un luogo sicuro. Chiede quindi asilo politico negli Stati Uniti ottenendolo nel giugno del 2010 e diventando collaboratrice del Dipartimento di Giustizia.