The Voice, fenomeno Dolcenera: si ama o si odia

Tra talenti che non spiccano e giudici mosci, Dolcenera, tarantolata, inarrestabile e vera rivelazione del programma, regge tutto sulle sue spalle

La quarta edizione di The Voice, che quest’anno ha rivoluzionato totalmente il cast dei giudici – fatta eccezione per il ritorno di sua maestà Raffaella Carrà – , continua ad arrancare. Gli ascolti non decollano, i giudici non convincono, i talenti non brillano.

Il ritorno di Raffaella nazionale puzza di minestrone riscaldato, Max Pezzali, con quella faccia da gigione, dispensa buonismo e sonnolenza, Emis Killa ha sempre lo sguardo dello studente pizzicato a combinare qualche cazzata, e ma la sua giovane età si evince tutta nei giudizi e interventi. E poi c’è lei, Dolcenera.

La più amata e odiata al tempo stesso. Tarantolata, logorroica, una che si permette di dare della “patata” alla Carrà e di storcere il naso quando definiscono cantante Emis Killa. Che non sta ferma un attimo, si agita, canta, ride, piange, difende i suoi cantanti come una mamma leonessa e ci mette l’anima. In un programma che dovrebbe basare tutto sulla voce dei concorrenti e non sul corpo, ci pensa Dolcenera a reggere tutto sulle sue gracili spalle.

Può piacere o infastidire, ma è senza dubbio la novità, vera rivelazione di questa edizione, il pepe – pure troppo- che manca in tutto il resto del programma.

E se, come è successo per le passate edizioni, anche quest’anno concorrenti e vincitore si riveleranno delle meteore nel panorama musicale (che sia pure colpa, come lamentò J-Ax, del mancato appoggio delle case discografiche importanti, come succede invece ad Amici e X-Factor), di chi sentiremo di sicuro parlare ancora, a prescindere dai suoi meriti musicali, sarà proprio Dolcenera. Scommettiamo?

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