Jack Nicholson: vita e carriera

La vita e la carriera di Jack Nicholson, vera e propria leggenda vivente del cinema contemporaneo e grande star di Hollywood

Ripercorrendo mentalmente la Walk of Fame hollywoodiana, uno dei primi nomi che salta in mente è quello di Jack Nicholson, uno dei più grandi attori della scena mondiale da più di cinquant’anni, molto attivo anche sul fronte politico a favore del partito democratico americano. Nato nel 1937 a Neptune City, il giovane Jack intraprende il suo percorso nel mondo dello spettacolo a soli 17 anni anni, trasferendosi a Los Angeles e iniziando a frequentare corsi di teatro. In questo stesso periodo stringe amicizie importanti, come quella con Dennis Hopper e Roger Corman, grazie al quale riesce ad esordire sul grande schermo nel film The Cry Baby Killer, pellicola del 1958.

Le sue grandi interpretazioni in alcune delle più importanti pellicole della storia dell’industria cinematografica americana gli hanno permesso di ottenere ben dodici nomination all’Oscar, conquistato in ben tre occasioni, e diciassette nomination al Golden Globe, statuetta che ha vinto sette volte. Per quanto riguarda la sua vita privata invece, l’attore è stato sposato per sei anni con Sandra Knight, col quale ha avuto una figlia. Nicholson ha avuto poi altri figli: Caleb James da Susan Anspach, Honey con l’attrice danese Winnie Hollman, Lorraine e Raymond con Rebecca Broussard. Curiosità: Nicholson è un grande fan della squadra di basket Los Angeles Lakers.

I primi successi per Nicholson arrivano undici anni dopo l’esordio cinematografico con Easy Rider, uscito nelle sale nel 1969 e subito diventato film manifesto di una generazione. Il successo ottenuto nella pellicola a fianco di Dennis Hopper gli apre le porte della celebrità, facendolo diventare uno degli attori più richiesti nel panorama cinematografico. Ottiene le sue due prime nomination all’Oscar al miglior attore grazie alle interpretazioni in Cinque pezzi facili e Conoscenza carnale. Il primo grande riconoscimento cinematografico arriva grazie a Chinatown, che gli permette di vincere il Golden Globe nel 1975 ma non l’Oscar a causa della magistrale interpretazione di Al Pacino ne Il Padrino-Parte II.

L’ambita statuetta dorata viene consegnata a Jack Nicholson l’anno seguente: l’interpretazione nei panni di Randy Patrick McMurphy, paziente sotto osservazione in un manicomio americano nel film Qualcuno volò sul nido del cuculo vale all’attore il suo primo Oscar come attore protagonista. Nicholson bisserà il successo nel 1984, stavolta da attore non protagonista, e nel 1998 ancora da attore principale in Qualcosa è cambiato. Nel suo palmarès compaiono anche ben sette edizioni del Golden Globe, tra cui spicca quello alla Carriera consegnatogli nel 1999.

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