Charlene di Monaco, il suo impegno sociale e una vittoria importante

Grazie alla sua Fondazione, la Principessa Charlene ha contribuito a salvare moltissimi bambini

Da grande atleta qual è sempre stata, la Principessa Charlene di Monaco si è spesa moltissimo per avvicinare i ragazzini allo sport, ma non solo: attraverso la sua Fondazione, ha dato vita ad un interessante progetto che ha permesso a tanti bambini di imparare a nuotare, contrastando così il fenomeno della morte per annegamento, che ancora oggi coinvolge purtroppo un numero impressionante di persone.

Sono proprio i più piccoli a rischiare maggiormente la vita in acqua, quasi sempre per incidenti che spesso hanno conseguenze drammatiche. La stessa Charlene, mamma dei due gemellini Jacques e Gabriella, ha vissuto in prima persona un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia: la sua bimba, quando era più piccina, si è avvicinata al bordo di una piscina per recuperare un gioco caduto in acqua e ha rischiato di perdere l’equilibrio. “Tremo ancora al pensiero di quello che sarebbe potuto accadere se non l’avessi vista in tempo” – aveva rivelato la Principessa in un’intervista al magazine Point de Vue.

Un incidente purtroppo molto comune, come annunciano i numeri: negli ultimi 10 anni, circa 2 milioni e mezzo di persone hanno perso la vita a causa dell’annegamento. La moglie del Principe Alberto, forte anche del suo passato da nuotatrice, ha voluto affrontare questo tema mediante la Fondation Princesse Charlene, che dal 2012 si occupa di donne e bambini in difficoltà attraverso lo sport. Sono ormai diversi anni che il suo impegno è dedicato proprio ai pericoli dell’acqua, favorendo l’insegnamento del nuoto e contribuendo così a salvare molte vite.

Più di 120mila persone, soprattutto bambini, hanno imparato a nuotare e hanno ricevuto lezioni di sicurezza in acqua grazie al lavoro della Fondazione e dei suoi partner. E nei giorni scorsi Charlene ha ottenuto una nuova, importantissima vittoria: l’ONU ha adottato la sua prima risoluzione in materia di prevenzione dell’annegamento, spronando i firmatari a sensibilizzare l’opinione pubblica e a sviluppare una strategia nazionale per ridurre le morti in acqua. Un impegno enorme, che mira a combattere quella che le Nazioni Unite hanno definito una “epidemia silenziosa”.

Secondo i dati, l’annegamento è una delle prime dieci cause di morte per i bambini tra i 5 e i 14 anni, e il 90% dei casi si verifica nei Paesi a basso o medio reddito. Perciò gli sforzi della Principessa Charlene sono così importanti: la sua battaglia contro questo nemico mortale prosegue senza sosta, compiendo sempre nuovi passi avanti.

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