Ode ad Alva Fisher, l’eroe che ha inventato la lavatrice

Quello che oggi è per noi una semplicissima attività, un tempo era un lavoro faticoso e massacrante. Ecco perché la lavatrice è stata una rivoluzione

Le nostre nonne, probabilmente, ricordano ancora la fatica e la sofferenza fisica di fare qualcosa per tutta la famiglia che però era necessaria: lavare i panni, per loro e per gli altri. Niente di più semplice, pensiamo oggi tutte, ma facendolo ci dimentichiamo di un piccolo ma fondamentale particolare, l’assenza della lavatrice.

Oggi, infatti, siamo abituate a premere un pulsante e attendere che questo utilissimo elettrodomestico compia il suo dovere. Al massimo ci limitiamo a discutere in casa su chi deve ricordarsi di accenderla. Altre volte, invece, discutiamo sui social per rivendicare i nostri diritti e per ricordare agli altri che lavare i panni, così come occuparsi delle faccende domestiche, non è una prerogativa delle donne.

Eppure un tempo, neanche troppo lontano, erano le donne a doversi occupare di questo, e non con poca fatica. Lo facevano a mano, nei fiumi e nei laghi, lo facevano d’estate e d’inverno, spaccandosi la schiena e distruggendosi le mani. Perché era quello, tra i tanti, il loro compito.

È stato poi Alva Josiah Fisher, eroe dei tempi moderni, a cambiare il destino delle donne. L’americano, nel 1906, progettò la prima lavabiancheria con motore elettrico e, senza saperlo, stava rivoluzionando il mondo femminile. Perché lui certo non era un proto femminista, ma solo un ingegnere che però stava scrivendo un pezzo di storia della modernizzazione e della liberazione delle donne.

La lavatrice, infatti, è stata studiata a lungo, e ancora oggi, nelle Università dai sociologi e gli antropologi per il suo grande impatto sulla condizione femminile nei secoli. Perché con la lavatrice le donne non dovevano più tornare al fiume con carichi di lenzuola da lavare, perché oggi dobbiamo premere un pulsante e a volte neanche quello. Possiamo infatti programmare la partenza, scegliere tra diverse opzioni e possiamo addirittura non comprarla, tanto ci sono le lavanderie self service.

Ormai la lavatrice è un bene dell’umanità in tutti i sensi! È tra gli elettrodomestici più utilizzati e tra i beni più acquistati, battendo anche automobile e cellulare. Ma è soprattutto il simbolo della liberazione della casalinga. Perché lavare i panni era un lavoro duro e massacrante e anche se oggi la diamo per scontata, la lavatrice, dobbiamo ringraziare lei e il suo inventore per questa grande rivoluzione.

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Ode ad Alva Fisher, l’eroe che ha inventato la lavatrice