Le fragole sono uno di quei frutti che non lasciano mai indifferenti: appena le vediamo, rosse e profumate, ne compriamo sempre troppe. E poi il giorno dopo, o al massimo quello dopo ancora, eccole lì: un po’ mosce, qualcuna già ammaccata. Il problema non è la quantità che compriamo. È che non sappiamo come trattarle nel modo giusto. Con qualche accortezza, le fragole durano molto più a lungo di quanto pensiamo.
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Come conservare le fragole
Congelare le fragole è una soluzione ottima, soprattutto quando ne abbiamo in abbondanza e non riusciamo a consumarle tutte in tempo. Il procedimento è semplice ma va fatto con cura: prima di tutto le laviamo molto bene, eliminiamo le foglioline e le asciughiamo con attenzione, in quanto l’umidità residua in freezer non va bene. A questo punto possiamo immergerle brevemente nel vino bianco, un piccolo trucco che funziona, e poi asciugarle di nuovo, prima di passarle nello zucchero semolato.
Non saltiamo questo passaggio, perché è utile per preservare il sapore e la consistenza durante il congelamento. Si ripongono in sacchetti per surgelati, si chiudono bene eliminando l’aria e via in freezer. Si conservano per qualche mese e sono perfette per frullati, smoothie o un sorbetto veloce preparato all’ultimo momento.
Cubetti di ghiaccio alla fragola
Prendiamo una vaschetta del ghiaccio, sistemiamo dentro qualche fragolina intera o a pezzetti, copriamo con acqua o con del tè freddo e lasciamo congelare per qualche ora. I cubetti che otteniamo possiamo sfruttarli per la limonata, per l’acqua frizzante d’estate, per qualsiasi bevanda a cui vogliamo aggiungere un tocco di colore e sapore senza diluirla troppo. Un’idea piccola, quasi ovvia, ma sorprendentemente utile.
I passaggi e i trucchi per conservare le fragole a lungo in frigo
Per conservare le fragole in frigorifero dobbiamo fare un po’ più di attenzione rispetto a quello che facciamo di solito, che nella maggior parte dei casi è lasciarle nella vaschetta di plastica del supermercato. Ecco perché non funziona: quella vaschetta non fa arieggiare le fragole, e sul fondo finiscono sempre quelle più piccole e già un po’ danneggiate, schiacciate dal peso di quelle sopra.
La prima cosa da fare, appena torniamo a casa, è toglierle dalla vaschetta. Subito, prima ancora di metterle in frigo. A quel punto le controlliamo: quelle completamente rovinate vanno scartate senza rimpianti, quelle con qualche piccola ammaccatura le teniamo da parte per consumarle per prime, quelle belle e integre le trattiamo con più cura. Se le sentiamo umide, le tamponiamo con della carta assorbente.
Per riporle in frigorifero, prendiamo un contenitore abbastanza grande, perché non vogliamo che si sovrappongano, e sul fondo mettiamo della carta assorbente. Disponiamo le fragole distanziate tra loro, senza stiparle, e lasciamo il contenitore aperto o appena socchiuso: l’aria deve circolare.
Le fragole sane e quelle ammaccate non vanno tenute insieme, perché le ultime tendono a fare prima la muffa e a comprometterle tutte. Se durante i giorni successivi troviamo qualche fragola ammaccata, la togliamo immediatamente e cambiamo la carta assorbente. Con questo metodo le fragole si conservano tranquillamente per quattro o cinque giorni. Un’ultima cosa: le fragole si lavano solo al momento di mangiarle. Non prima, perché l’acqua accelera il deterioramento, quindi finché restano in frigo devono rimanere asciutte.