Come rivestire un divano: i trucchi per farlo sembrare nuovo

Avete voglia di dare nuova vita al vostro soggiorno con un restyling completo? Ecco tutti i consigli utili per rivestire un divano

Il divano è uno degli elementi d’arredo più importanti della casa, dove inevitabilmente finisce lo sguardo non appena si entra in soggiorno. Deve essere comodo, perché è qui che ci rilassiamo dopo una lunga giornata di lavoro o accogliamo i nostri ospiti in visita per fare due chiacchiere. Ma anche l’occhio vuole la sua parte: dal momento che non è sempre possibile acquistare un divano ad ogni piccolo segno del tempo che appare sulla sua fodera, possiamo armarci di pazienza e rimetterlo a nuovo con un po’ di fai da te. Vediamo dunque come rivestire un divano.

Come coprire un divano rovinato

Un buon divano può durare per tantissimi anni, ma basta davvero poco per rovinarne il rivestimento. I primi segni dell’usura compaiono inevitabilmente dopo un utilizzo quotidiano, senza contare i piccoli incidenti di percorso: chi ha bambini o gatti in casa, sa bene che è impossibile evitare del tutto qualche guaio in soggiorno. Che si tratti di un succo versato o di un graffio sullo schienale, questi piccoli danni si accumulano e donano al divano un aspetto terribile. Se la struttura è però ancora solida, perché buttarlo e spendere soldi per acquistarne uno nuovo?

Ci sono tanti metodi per coprire un divano rovinato e riportarlo al suo originario splendore: alcune soluzioni sono alla portata di tutti e, benché provvisorie, si rivelano davvero utili per celare i difetti di un sofà che ha visto sicuramente tempi migliori. Ad esempio, è possibile acquistare un copridivano dai bordi elastici per cambiare l’aspetto del soggiorno in pochi istanti. O ancora ricorrere al classico trucco della nonna e utilizzare plaid colorati per ricoprire il divano, soprattutto nei punti in cui più si nota l’usura. Per una soluzione definitiva, occorre spesso rivolgersi ad un buon tappezziere. Ma se avete un po’ di abilità con il cucito e tanta pazienza, potete provare a rivestire il vostro divano da soli.

I materiali per rivestire un divano

Per rivestire un divano, avrete innanzitutto bisogno di stoffa: quale scegliere? In commercio ce ne sono di tutti i tipi, adatti ad ogni esigenza, che vi permetteranno di fare un restyling totale al vostro sofà. Se per quanto riguarda colori e fantasia potete sbizzarrirvi a piacere, sempre con un occhio di riguardo al resto dell’arredamento, sul tessuto ci sono alcune piccole indicazioni utili da seguire per avere un risultato eccellente. Le fibre naturali come il cotone e il lino sono sicuramente le più eleganti e hanno il vantaggio di essere facili da lavorare, tuttavia sono abbastanza delicate e si sgualciscono in fretta.

I tessuti sintetici sono l’alternativa ideale soprattutto per le famiglie e per chi ha animali in casa. La microfibra, ad esempio, spicca tra i rivestimenti migliori per il divano: è molto resistente, si pulisce in un attimo (anche dalle macchie più ostinate) e non richiede particolari trattamenti. Inoltre, essendo un tessuto anallergico, vi permetterà di avere ancora più igiene in soggiorno, senza fare troppa fatica. Per chi vuole invece un sofà più originale, si può virare verso il velluto: è morbidissimo e di grande impatto, ma in estate potrebbe trasformarsi in un vero incubo. Se siete amanti della pelle, ricordate che questo è il materiale più difficile da lavorare e per rovinarlo basta poco: in questo caso, conviene davvero rivolgersi ad un esperto.

I trucchi per foderare un divano

Per riuscire a foderare un divano con il fai da te occorre avere una certa manualità, saper lavorare con ago e filo e, soprattutto, essere molto pazienti. Innanzitutto dovete prendere le misure per acquistare la giusta quantità di stoffa: si tratta di un passaggio molto importante e abbastanza delicato, quindi prestate particolare attenzione. Con un metro da sarta, misurate l’altezza dello schienale (partendo da terra sino al margine superiore), la sua lunghezza da un bracciolo all’altro e la profondità del divano. Quindi misurate i due braccioli e tutti i cuscini singolarmente.

Ad ogni misurazione, ricordate di aggiungere dai 3 ai 5 cm: sono quelli che vi serviranno per imbastire le cuciture e, soprattutto, per avere a disposizione un piccolo margine di errore. Ora non vi resta che sommare tutte le misure per avere la quantità di stoffa necessaria a rivestire il vostro divano. Una volta acquistato il tessuto, sfoderate il divano e scucite ogni singolo elemento per avere una base di partenza per effettuare i giusti tagli. Stendete bene la stoffa su una superficie piana e poggiatevi il vecchio rivestimento, contornando il bordo con un gessetto o una matita da sarta – ricordate di lasciare i 3/5 cm in più.

Dopo aver tagliato tutti gli elementi con delle forbici da sarta, dovete cucire insieme i vari scampoli di tessuto sino a dare vita al vostro nuovo rivestimento per il divano. Il trucco per evitare errori? Fate prima una prova sagomando la stoffa e aiutandovi con degli spilli, per vedere il risultato che potete aspettarvi. A questo punto, armatevi di ago e filo o di macchina da cucire e unite ogni singolo pezzo di tessuto. Alla fine, avrete il vostro nuovo rivestimento per il divano: stiratelo bene con le mani per eliminare ogni grinza e ammirate quello che siete riusciti a creare con le vostre mani.

Come rivestire un divano non sfoderabile

Se il divano non è sfoderabile, rivestirlo diventa più difficile. Con un po’ di pratica potrete ugualmente riuscirci, oppure rimane sempre l’alternativa del tappezziere. Ma ci sono altre tecniche low cost per non dover rinunciare ad un restyling del sofà? La prima soluzione è il copridivano elasticizzato: in commercio ce ne sono per tutti i gusti, sia a tinta unita che nelle fantasie più originali, e sono disponibili nelle varie misure standard. Naturalmente, per i divani ad angolo o per quelli fuori misura occorre di nuovo rivolgersi al fai da te o affidare il compito ad un esperto.

Un’altra soluzione consiste nel rivestire il divano con dei plaid colorati, magari scegliendo delle tinte a contrasto per creare un’atmosfera divertente. L’inconveniente è che si tratta di un rimedio provvisorio e che vi troverete a dover sistemare le grinze dal sofà ogni volta che vi alziate. Se invece avete bisogno solamente di coprire una piccola macchia o un graffio di dimensioni modeste, sbizzarritevi con dei cuscini simpatici da posizionare in maniera strategica: questa è un’alternativa decisamente economica, anche se non risolutiva.