Come riciclare i tappi di sughero

Il sughero è un materiale versatile e molto utilizzato per creare souvenir, portachiavi e soprammobili. Tuttavia, l'uso per cui è maggiormente conosciuto è sicuramente quello nei tappi delle bottiglie di vino

Simona Bondi

Simona Bondi Esperta di risparmio

Il sughero è un materiale versatile e molto utilizzato per creare souvenir, portachiavi e soprammobili. Tuttavia, l’uso per cui è maggiormente conosciuto è sicuramente quello nei tappi delle bottiglie di vino o alcolici in generale in quanto permette di conservare bene nel tempo il sapore delle bevande. Se in casa hai diversi tappi di sughero, non buttarli via: riciclali prendendo spunto dalle idee che troverai in questo articolo.

Tappi di sughero per il tuo presepe “fai da te”

Un’idea di riciclo molto in voga è quella di utilizzare i tappi di sughero per la realizzazione delle tipiche casette che compongono il presepe. Anche se siamo “fuori stagione”, realizzarla richiede del tempo e molta pazienza. Meglio iniziare fin da ora a raccogliere i tappi per questo scopo.

Per costruirla ti consiglio di conservare delle scatole di cartone (perfetta quella delle scarpe) e di utilizzarle come base per la realizzazione delle casette del tuo presepe. Potrai decorarle fissando con della colla a caldo i tappi di sughero che avrai conservato.

Se ami il buon vino e disponi di una cantinetta oppure di un angolo della casa dove conservi con orgoglio le tue bottiglie più preziose, puoi divertirti a creare delle decorazioni assolutamente in tema!

Ti basterà procurarti dei tappi di sughero, dello spago e colla vinilica o colla a caldo per unirli fra loro: l’idea di creare la forma di un grappolo di uva è semplicemente geniale.

Infine ecco un’altra idea a tema natalizio: unendo fra loro diversi tappi di sughero puoi divertirti a realizzare un originale alberello natalizio per la tua scrivania. Perfetto se sei il titolare di una enoteca, ma anche un semplice estimatore del buon vino.

Il sughero: lo sapevi che…?

Infine una piccola “tips”, che non tutti conoscono. Lo sai come viene prodotto il sughero? Il sughero si ricava da una quercia, detta quercia da sughero, che ha una doppia corteccia. Il primo strato è quello che permette alla pianta di sopravvivere grazie alla presenza dei capillari che trasportano la linfa.

Il secondo strato, invece, è quello da cui si ricava il sughero e che, di anno in anno, cresce sino a raggiungere uno spessore di 70 mm. Ma sapevi che occorre moltissima pazienza per ottenere questo materiale?

Eh, sì, perchè l’albero può essere decorticato solamente dopo il decimo anno di età. Un’attesa che premia i coltivatori con un materiale completamente naturale, versatile e adatto a tantissimi usi.

Se sei amante della natura e rispetti tutte le forme di vita, non ti preoccupare: se fatta da mani esperte, la raccolta del sughero non danneggia la pianta e non incide sulla sua normale sopravvivenza.

L’uso del sughero risale agli antichi Egizi, ai Greci e ai Romani che lo utilizzavano per costruire  galleggianti, ancore per imbarcazioni e per riparare gli oggetti metallici dall’umidità. Ancora oggi è molto utilizzato, soprattutto in Sardegna, non solo per creare i tappi delle bottiglie, ma anche per calzature, bicchieri, vassoi e molto altro ancora.

Simona Bondi Esperta di risparmio Appassionata di risparmio, dal 2008 gestisce il Blog DimmiCosaCerchi dove riporta iniziative promozionali dedicate al mondo del risparmio: campioni omaggio, concorsi a premio e buoni sconto sono all’ordine del giorno. http://www.dimmicosacerchi.it

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