Un’intera città in vendita per soli 250mila euro: dove si trova

Cooladdi, in Australia, è una delle città più piccole al mondo: un intero centro abitato in vendita per circa 250mila euro. Ecco la storia

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Comprare una casa è ormai un’impresa, ma riuscire a possedere un’intera città, invece, costa meno di un bilocale a Milano. Succede davvero dall’altra parte del mondo, nell’entroterra australiano. Qui, a oltre 800 chilometri da Brisbane, c’è un puntino sulla mappa che ha messo il cartello “vendesi”. Si chiama Cooladdi, e per circa 250mila euro può diventare tua.

Cooladdi, la città in vendita

Cooladdi è considerata una delle località più piccole d’Australia: gli abitanti, al momento, sono due persone che, di fatto, coincidono con la città stessa, perché lo status ufficiale del posto è legato a un ufficio postale che funziona dentro una stazione di servizio. È grazie a quel piccolo presidio che Cooladdi conserva ancora un suo codice postale, il 4479.

Il prezzo di vendita? 400mila dollari australiani, circa 250mila euro. E la somma permette di acquistare quindi la Foxtrap Roadhouse, una locanda con annessa abitazione da quattro camere da letto, e naturalmente le chiavi dell’intero centro abitato. A Sydney, con cifre simili, non ci si compra nemmeno un monolocale.

Le attuali proprietarie, Carol Yarrow e Jo Cornel, erano arrivate nel 2023 con l’idea di dare nuovo slancio alla roadhouse. Quel tempo ora è scaduto e le priorità sono cambiate: una guarda alla pensione, l’altra vuole riavvicinarsi alla famiglia. Ed è quindi arrivato il momento di passare il testimone a qualcun altro.

La storia: un tempo era un importante snodo ferroviario

Non è sempre stato un posto così silenzioso. Anzi. Cooladdi ha conosciuto giorni ben più animati, quando la ferrovia guidava la comunità pastorale della zona. All’epoca del suo massimo splendore la popolazione toccò i 270 abitanti: non mancava proprio nulla ed era un piccolo mondo a sé, vivo e funzionante, con la scuola, l’ufficio postale, persino una stazione di polizia.

Anche il nome racconta un cambio di identità: prima Yarronvale, poi Cooladdi, termine aborigeno tradotto come “anatra nera”, scelto per evitare confusioni con un’altra realtà della zona. Un battesimo poetico per un luogo che di lì a poco avrebbe iniziato il suo lento declino.

Cosa è successo, dunque? Sono cambiati i flussi e la ferrovia ha perso la sua centralità. Poco alla volta Cooladdi si è svuotata; negli anni Settanta chiuse anche la scuola. La Foxtrap Roadhouse nacque proprio in quella fase, grazie a Beryl e Bob Fox, e finì per diventare un luogo di riferimento per la comunità.

Le mansioni ereditate al momento dell’acquisto

Naturalmente chi compra Cooladdi non ottiene soltanto quattro mura e qualche ettaro di terra, perché bisogna darsi da fare: chi prende le chiavi della città, di fatto, deve occuparsi della roadhouse, del servizio postale, della cucina e delle piccole necessità quotidiane di chi passa da lì.

Lo ha raccontato Carol Yarrow al Guardian: ristorazione e pub sono le attività principali, ma c’è anche la consegna della posta, che fa parte dei doveri legati all’ufficio postale. Un lavoro faticoso, certo, eppure gratificante. La cosa più bella, dice lei, sono le persone: chi vive nel raggio di settanta chilometri e passa di lì, chi è cresciuto a Cooladdi e torna a rivedere i luoghi dell’infanzia. Ma al di là dei titoli, il vero lascito è un altro, più difficile da mettere su un contratto: dare un senso di continuità alla cittadina, un pezzo di storia dell’Australia rurale.