La chaise longue, da icona del design a regina del relax negli spazi contemporanei

Dalla recamière del Settecento alla LC4 di Le Corbusier: storia, posizionamento e materiali della seduta scultorea che celebra il riposo colto.

Foto di Sabia Romagnoli

Sabia Romagnoli

Designer del prodotto industriale

Designer del prodotto industriale, ama analizzare tendenze e soluzioni innovative ed è sempre alla ricerca di idee per rendere unici gli spazi.

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Nata come evoluzione della recamière e della duchesse brisée nella Francia del Settecento, la chaise longue ha attraversato i secoli trasformandosi da arredo aristocratico dei salotti nobiliari a manifesto dell’architettura d’interni moderna. Se nell’Ottocento era il simbolo della conversazione e del riposo borghese, è nel Novecento che vive la sua rivoluzione formale. Con il Movimento Moderno, maestri come Le Corbusier, Charlotte Perriand e Pierre Jeanneret la spogliano dei decori ridondanti e la trasformano nella celebre LC4: una macchina per riposare progettata sull’ergonomia del corpo e sulla purezza del metallo tubolare. Da allora la chaise longue è l’anello di congiunzione perfetto tra la funzionalità della seduta e l’avvolgenza del letto.

Chaise longue LC4 in metallo cromato di Le Corbusier, Charlotte Perriand e Pierre Jeanneret in un allestimento museale
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La LC4 del 1928, la “macchina per riposare” firmata Le Corbusier, Perriand e Jeanneret

Inserire la chaise longue in casa: posizionamento e spazio

Introdurre una chaise longue significa inserire un pezzo ad alto impatto visivo, che chiede respiro e una precisa pianificazione dello spazio. Trattandosi di un arredo fortemente scultoreo, la prima regola è evitare l’affollamento: la chaise longue deve poter essere circumnavigata con lo sguardo e non va mai addossata o incastrata tra altri mobili imponenti.

Chaise longue in pelle nera su base cromata accanto a una grande vetrata in soggiorno
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Accanto alla vetrata la chaise longue definisce un angolo lettura dal forte impatto scultoreo

Nel soggiorno contemporaneo la collocazione ideale è accanto a una grande vetrata o in un angolo orientato verso un punto d’interesse, come un camino o una luce architetturale. Posizionarla un po’ staccata dal divano principale definisce una sotto-zona dedicata alla lettura o alla meditazione, mantenendo la continuità con il resto della zona giorno. Con metrature ampie, anche la camera da letto è una destinazione d’elezione: ai piedi del letto o vicino alla zona spogliatoio, regala eleganza e un’oasi intima per le pause pomeridiane.

Materiali e contrasti: come abbinarla agli arredi

Il segreto per integrare una chaise longue senza appesantire l’ambiente sta nel gioco dei contrasti materici e cromatici. Se il soggiorno è dominato da linee essenziali e divani in tessuti neutri, si può osare con una chaise longue dal carattere deciso: pelle invecchiata a mano, pelle con pelo o velluto dai toni gioiello come il verde smeraldo o il blu ottanio.

Chaise longue contemporanea in bouclé bianco con struttura nera e lampada da terra in ottone orientabile
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Bouclé chiaro e telaio sottile, la versione soft e contemporanea del riposo scultoreo

Se invece la stanza ospita già arredi ricchi e importanti, meglio orientarsi su modelli dalle strutture sospese in metallo cromato o brunito, con sedute in tessuti desaturati come il lino pesante o il bouclé. Accompagnata da un piccolo tavolino d’appoggio per un libro o una tazza da tè e da una lampada da terra orientabile a braccio sottile, la chaise longue smette di essere un semplice complemento e diventa il cuore di un riposo consapevole e colto.

La regina del relax negli spazi contemporanei

La chaise longue non è mai un semplice arredo, ma una dichiarazione d’intenti sul valore che diamo al nostro tempo. Inserirla in casa significa ritagliarsi una parentesi di lentezza e comfort, trasformando un angolo inutilizzato in un punto focale scultoreo, capace di celebrare l’incontro tra la grande storia del design e il benessere quotidiano.