Il castello di Eilean Donan, tra storia antichissima e paesaggi fatati

Le Highlands scozzesi vantano castelli da favola, come quello di Eilean Donan, arroccato su una deliziosa isoletta che gli dà il nome.

Foto di Mirangela Cappello

Mirangela Cappello

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Le Highlands scozzesi sono uno scrigno rustico che al suo interno contiene meravigliosi gioielli. Dai paesaggi mozzafiato ai percorsi nel verde dove fare trekking, fino ad arrivare ai suoi castelli, questa zona settentrionale della Scozia è ricca di bellezza e storia.

Già, i castelli del Nord, quelle opere monumentali e imponenti immerse in una natura forte e rigogliosa. Oggi parleremo di uno di loro, nel dettaglio di uno dei manieri più belli di Scozia, non tanto per la sua architettura, quando per la suggestiva location che lo circonda.

Di fatti, Eilean Donan è considerato uno dei castelli di più fotografati al mondo: merito delle vicissitudini a lui legate, ma anche e soprattutto del panorama da favola che lo incastona. E il termine non è mai stato così adatto, visto che lo scenario fairy merita un plauso.

Come la maggior parte dei castelli nati nel Medioevo, anche questo nasce con origini difensive e una serie di ricostruzioni strategiche, dovute a distruzioni fisiologiche. Tra fiabe, guerre, storie di fantasmi e set cinematografici, ecco come si presenta oggi Eilean Donan al suo pubblico.

Castello di Eilean Donan, storia e origini

Eilean Donan castello Highlands scozzesi
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Nel cuore delle Highlands scozzesi c’è Eilean Donan, castello da fiaba

Il castello di Eilean Donan, sito nelle Highlands scozzesi, come Dunnottar e Skibo, ha origini antiche. La sua fondazione potrebbe infatti risalire al XIII secolo, con una funzione semplice, quella di individuare e contrastare gli attacchi vichinghi in modo efficace.

La sua posizione, che oggi definiremmo pittoresca, in realtà ai tempi della sua costruzione doveva essere anche strategica. E in effetti, posto nell’intersezione dei tre grandi loch marini di Long, Duich e Ash, questo maniero ha una visuale privilegiata a 360° sul paesaggio.

Il piccolo atollo su cui sorge, una scenografica isola tidale collegata oggi alla terraferma da un ponte di pietra, permetteva un controllo totale di tutti gli accessi via mare alla regione. E se vogliamo immaginare Eilean Donan a quei tempi, basta aspettare l’alta marea.

Se infatti l’acqua sale, il ponteggio murario che unisce l’isola al villaggio di Dornie scompare e il castello appare come una realtà sospesa nell’acqua, fiero del suo distacco dal mondo. Di questo isolamento ne erano consapevoli i clan Mackenzie e MacRae, che hanno abitato la roccaforte tra il 1200 e il 1300, sfruttandola per scopi militari.

Ma nel 1719, in pieno periodo di rivolte giacobite, il maniero inespugnabile fu vittima dei bombardamenti delle navi inglesi. E per la bellezza di due secoli, questo angolo delle “Terre Alte” scozzesi fu lasciato a sé stesso, vertendo in una condizione di rovina.

L’Eilean Donan che vediamo oggi è il risultato di un restauro che risale al XX secolo, su commissione di un discendente dei MacRae. Il tenente colonnello John MacRae Gilstrap, nel 1912, acquistò le rovine e avviò una ricostruzione fedele alla struttura originaria.

Ma gli aggiunse anche il ponte, come scelta pratica e estetica: comoda per facilitare l’accesso, bella perché, insomma, 100 metri di ponte ad archi si notano da lontano. E l’attraversamento è oggi parte integrante dell’esperienza turistica di chi è in visita.

Qual è la leggenda del castello di Eilean Donan

Eilean Donan castello veduta laterale
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Il castello è spesso citato in leggende scozzesi per via dei suoi vissuti

C’è un fatto leggendario legato all’isola di Donan e al suo castello, quello del fantasma spagnolo. Nel 1719, durante la rivolta giacobita, una spedizione di 300 soldati spagnoli approdò in Scozia per dare supporto contro la corona inglese.

Il castello Eilean Donan si tramutò nella loro base strategica e magazzino per le munizioni, inclusa la polvere da sparo. La Royal Navy, durante un attacco durato tre giorni, costrinse gli iberici alla resa, ma bombardò anche il deposito di armi per non lasciare nulla al nemico.

Fu un episodio tragico, che portò all’esplosione della struttura e che fece una vittima, il cui spettro ancora oggi si dice vaghi per il castello. Il mito suggerisce che lo sfortunato soldato porti sotto al braccio la sua testa mozzata, apparendo nella Sala delle Armature.

A fargli compagnia ci sarebbe un altro spettro, stavolta di origine medievale: quello di Lady Mary. Si narra che la donna abbia vissuto nel maniero ai tempi della sua fondazione e ancora oggi appaia, pacifica e malinconica, nelle zone notte dei piani superiori.

Eilean Donan: architettura e interni

Eilean Donan castello ponte archi
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Il passeggio sul ponte fa parte dell’esperienza turistica di chi visita il castello

Con i bombardamenti e l’esplosione del ‘700, la fortezza di Eilean Donan fu ridotta in macerie. Ma, come accennato, grazie al colonnello MacRae Gilstrap, che acquistò il possedimento nel 1911 e iniziò i lavori di recupero nel 1912, il castello tornò a splendere.

E qui c’è un’altra storia da narrare, visto che la rinascita di questa fenice di pietra merita la giusta fama. Ad inizio 1900, Eilean Donan era un cumulo di rovine con uno zelante custode, tal Farquhar MacRae, che pare sia stato responsabile del progetto edilizio di recupero.

L’uomo sostenne di aver sognato la struttura originaria del castello, prima dell’esplosione che lo aveva raso al suolo. Da queste immagini oniriche, l’architetto George Mackie Watson impostò la ristrutturazione.

Nel corso degli scavi, le fondazioni venute fuori dai lavori mostrarono che la pianta originaria era fedelissima a quella sognata da Farquhar. Da qui, con orgoglio mistico e romantico, i due MacRae si convinsero della correttezza delle proprie intuizioni.

Mura, sale e… Hollywood

Eilean Donan castello veduta aerea
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Una veduta aerea del castello di Eilean Donan, che mostra la visuale strategica sui tre Loch della regione

All’esterno la struttura è in uno stile baronale scozzese, con qualche accenno più contemporaneo. Gli esterni si ispirano alle roccaforti medievali, con mura spesse 4 metri in alcuni punti, studiate per resistere agli attacchi via mare.

A completare la visione, finestre strette, feritoie e camminamenti di ronda, che offrono una visuale panoramica a 360°. Per quanto riguarda gli interni, le due stanze più note sono la Great Hall, con soffitto a capriate e legno di quercia e la cucina.

Nel 1932, quando i lavori di Eilean Donan furono ultimati, fu proprio la cucina ad accogliere gli ospiti durante una cena di gala. La ricostruzione degli ambienti è rimasta intatta ancora oggi, con un allestimento del banchetto che rimanda a quel momento inaugurale.

I visitatori possono così scattare foto alle repliche di cibi, utensili e manichini in abiti storici del primo Novecento. Ma soprattutto possono immergersi in queste atmosfere d’altri tempi, passeggiare sul ponte, o anche praticare canoa nei dintorni.

Se poi volessimo parlare di grande schermo, i cinefili di tutto il mondo saranno lieti di sapere che il castello appare nei film Highlander del 1986, 007 – Il mondo non basta e Entrapment del 1999, Elizabeth: The Golden Age del 2007, Un amore di testimone del 2008.

Di Eilean Donan, o Isola di Donan dal gaelico, si apprezza ogni scorcio e lo sa anche il patinato mondo del cinema. Ma non avevamo dubbi.