Come si usa lo shampoo colorante

Hai voglia di cambiare colore o di scurire i capelli bianchi, ma non vuoi fare una tinta? La soluzione è lo shampoo colorante: ecco come si usa e come funziona!

Quando si vuole cambiare colore, ma si ha paura di una tinta permanente, lo shampoo colorante può rivelarsi la soluzione ideale perché tinge i capelli e si può applicare anche in autonomia. Lo shampoo colorante per donna è sempre più diffuso perché ti permette di giocare con il colore della tua chioma, senza però impegnarti in tinte permanenti, inoltre è facile da applicare ed economico.

Grazie alla presenza di piccole molecole di colore che non interferiscono con i pigmenti naturali, lo shampoo colorante dura circa 6-8 lavaggi e ti permette di poter sperimentare la tonalità che preferisci, prima di arrivare ad una soluzione più permanente. Prima di lanciarti però in questo cambio di look, anche se non è definitivo, è importante sapere come si usa e come funziona!

Shampoo colorante: come funziona

La prima cosa da sapere è che gli shampoo coloranti sono costituiti da molecole di colore che entrano nella cuticola del capello e nel suo strato esterno, non contengono ammoniaca o perossido e pertanto non intaccano i pigmenti naturali. Queste colorazioni quindi non riescono a schiarire il capello perciò è meglio scegliere tonalità vicine al proprio colore naturale o di facile sovrapposizone: spesso questi shampoo vengono chiamati anche riflessanti proprio per sottolineare la loro funzione di “intensificatori di colore”.

L’applicazione è molto semplice: si può fare direttamente a casa indossando abiti vecchi o un telo e indossando i guanti, perché comunque il rischio è di macchiare i tessuti. Può essere applicato sia sui capelli asciutti che bagnati, ma in seguito al tempo di posa che solitamente è indicato sul flacone, deve essere sempre risciacquato.

L’applicazione deve essere fatta come per le tinte tradizionali, quindi partendo dalla radice del capello, fino alle punte. Si massaggia la cute come quando si utilizza normalmente lo shampoo (per un’applicazione di precisione, se preferisci, puoi comunque usare un pennello per tinta), si lascia agire e infine si sciacqua.

Dopo potrai utilizzare il balsamo come d’abitudine. Il lavaggio successivo lo potrai effettuare non prima di 48 ore, per evitare che il colore applicato venga rimosso troppo presto. La durata indicata solitamente è di 6-10 lavaggi consecutivi, ovviamente più saranno frequenti i lavaggi e meno il colore potrà durare.

Perché usarlo

Lo shampoo colorante è utile per coprire i capelli primi bianchi, per intensificare il tuo colore naturale con riflessi particolari o per ravvivare il colore della tinta quando questa sta sbiadendo, in attesa del prossimo appuntamento dal parrucchiere.

Anche se vuoi cambiare colore di capelli senza pentirti o senza stravolgere il tuo look, lo shampoo colorante può essere un ottimo alleato: puoi fare una prova “temporanea” per valutare se il nuovo colore si adatta alla tua carnagione e al tuo stile, e se l’effetto ti convince, successivamente puoi decidere di passare ad una tinta permanente. In questo modo, potrai sperimentare nuove tonalità, sia partendo dalla radice del capello, sia invece solo sulle punte. Ci sono colorazioni che permettono davvero di sbizzarrirsi con la fantasia, senza la paura di dover rimediare con colorazioni aggressive!

È molto importante sapere che questo shampoo ha effetto solo per colori tono su tono, quindi ad esempio se sei castana o mora e scegli uno shampoo colorante chiaro, questo non avrà particolare effetto.

Shampoo colorante naturale e fai da te

Preferisci non utilizzare prodotti industriali per i tuoi capelli? Esistono anche shampoo coloranti realizzati con prodotti naturali, ma che puoi soprattutto realizzare anche tu in autonomia a casa. Alcuni prodotti di uso comune infatti hanno anche importanti doti coloranti e sono perfetti in questo caso, soprattutto per tingere i capelli bianchi.

Tra questi ci sono il caffè, il tè nero, l’hennè o le erbe tintorie, il cacao e addirittura la salvia e il rosmarino.

Per tingere i capelli con il caffè dovrai fare un caffè piuttosto forte (non istantaneo) e versarlo sui capelli da tingere. Lo lasci in posa 5 minuti e fissi il colore con un po’ di aceto bianco.

Il tè nero invece richiede un po’ di tempo in più: dovrai prendere delle foglie di tè nero, lasciarle bollire per 30 minuti e in seguito lasciarle in infusione per 24 ore. In seguito lo applichi sui capelli e lo lasci in posa per circa 1 ora.

Anche la salvia è utilissima per ravvivare il colore della chioma e scurire i primi capelli bianchi: dovrai prendere circa 200 gr di foglie di salvia, le lasci bollire 30 minuti e le fai raffreddare. L’infuso può essere utilizzato come pre-shampoo e lo lasci in posa per circa 30 minuti.

Infine c’è il cacao che va unito con il miele per creare una crema densa, la applichi sui capelli e la lasci in infusione per circa 1 ora: in questo modo avrai i capelli più scuri e sicuramente idratati.

Qualunque sia la tua scelta, se naturale o acquistato già pronto in un negozio è consigliabile fare attenzione ed evitare l’acquisto di shampoo che contengano zolfo, solfuro di selenio, xilene solfonato di ammonio, solfato di magnesio, tiosolfato di sodio e altri ingredienti simili. In questo modo, ti prenderai cura dei tuoi capelli, senza sfibrarli!

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