Talento, classe e personalità: se dovessimo riassumere in tre parole Paola Minaccioni, queste calzerebbero a pennello. Una delle attrici più amate d’Italia, con alle spalle una grande esperienza in teatro, al cinema e in tv, dove è uno dei volti noti della fiction.
Paola Minaccioni, gli esordi
Classe 1971, Paola Minaccioni è nata a Roma. Suo padre, Roberto Minaccioni, è stato un volto noto nella Capitale negli anni Settanta, in quanto massaggiatore dei calciatori della Roma. Paola però ha preso tutt’altra strada e ha cominciato sin da giovanissima a dedicarsi alla sua grande vocazione: la recitazione.
Dapprima ha studiato teatro, partecipando al laboratorio di Serena Dandini, poi ha ampliato le sue conoscenze e affinato le sue capacità al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Da lì in poi è stato un susseguirsi di esperienze sul palcoscenico e dietro la macchina la presa che l’hanno consacrata come una delle attrici più talentuose del Bel Paese.
Grandi occhi castani e un sorriso ammaliante, Paola Minaccioni ha messo la sua arte anche al servizio della risata, esibendosi in diversi spettacoli di cabaret. Non a caso è conosciuta per le sue esilaranti imitazioni di donne vip come l’influencer Chiara Ferragni e la sua collega Sabrina Ferilli, che sono diventate dei veri e propri tormentoni in radio.
Il successo al cinema (e non solo)
Il cinema le ha donato numerosi riconoscimenti importanti, anche a livello internazionale. Nel 2012 è stata candidata al Nastro d’Argento e al Ciak d’Oro per il film Magnifica presenza di Ferzan Ozpetek, per il quale ha vinto un Globo d’Oro come migliore attrice non protagonista. Poi si è aggiudicata il Nastro d’Argento nel 2014 per il film Allacciate le cinture, diretta sempre da Ozpetek. Interpretazione che le è valsa anche una candidatura ai David di Donatello.
Grazie al piccolo schermo, però, Paola Minaccioni è entrata nelle case di tantissimi italiani, diventando un affezionato e apprezzatissimo volto della fiction. Indimenticabile la sua partecipazione a Un Medico in famiglia nel ruolo di Maura Bettati, la direttrice della banca di Poggio Fiorito, divorziata e con un figlio di nome Cosimo. Poi l’abbiamo vista anche in altri lavori per la tv, come il film Un amore di strega con Alessia Marcuzzi e la fiction Una pallottola nel cuore diretta da Luca Manfredi e al fianco di Gigi Proietti. Sempre diretta da Manfredi, ha recitato nel film In arte Nino, dedicato alla vita e alla carriera del compianto Nino Manfredi.
Nel 2021 è tra i protagonisti de La bambina che non voleva cantare, film per la televisione del 2021 diretto da Costanza Quatriglio e basato sulla vita della cantante italiana Nada. E ha lavorato ancora una volta con Ferzan Ozpetek, visto che il regista l’ha scelta per formare il cast della serie tv Le fate ignoranti, basata sull’omonimo film cult, nel 2022, e l’ha voluta anche in Diamanti, opera corale del 2024.
Dopo teatro, tv e cinema, Paola Minaccioni si è dedicata anche alla radio, conducendo su Radio2 i programmi 610, Ottovolante Live Show, Donna Domenica e Chiuso per ferie, e lavorando anche con l’amica Federica Cifola a RTL 102.5. È tornata a teatro con Elena la matta, con la regia di Giancarlo Nicoletti, e con Le stravaganti disavventure di Kim Sparrow, una dark comedy tagliente firmata dalla sceneggiatrice americana Julia May Jonas.
La vita privata
Per quanto riguarda la vita privata dell’attrice, si sa ben poco: Paola è sempre stata molto riservata e non si è mai sbilanciata sulle sue love story, tenendole lontano dai riflettori. Sappiamo che non è sposata e che non ha figli: “Nella mia vita ho amato tanto, sono stata tradita, ho lasciato. La monogamia è difficile, portare avanti per tanto tempo un rapporto, anche sessuale, è faticoso. Il tradimento esiste, è dietro l’angolo. Se un uomo non ti apprezza hai due possibilità: o ti spegni, o reagisci e lo pianti. Ho scelto la seconda. L’esercizio di stare da sola, l’imparare a stare da sola. Non che non mi voglia aprire a una relazione, a un amore, ma in questo momento il traguardo è quando mi sveglio al mattino piena di gioia. Da sola e senza un motivo apparente. Quando si diventa grandi, non si può più sprecare il tempo a stare male”.