Paola Penzo, chi è l’ultima moglie di Gino Paoli

Una storia lunga 50 anni tra amore, complicità e musica: il legame tra Gino Paoli e Paola Penzo racconta un’unione profonda che ha resistito al tempo e alle complessità della vita

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

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“Mia moglie ha “ammazzato” tutte le altre: stiamo insieme da 50 anni, il mio grande amore è lei. Non so come non scappi, soprattutto ora… Se non ci fosse lei, non ci sarei già più, perché, ora sì, mi sarei rotto”. Così Gino Paoli parlava in una delle sue ultime interviste di Paola Penzo, la donna che gli è stato accanto fino alla fine. Una relazione che ha attraversato mezzo secolo senza mai perdere intensità.

Gino Paoli, chi è la moglie Paola Penzo

Classe 1956, Paola Penzo è un’autrice musicale di Modena. La storia d’amore con Gino Paoli è sbocciata negli anni Ottanta, in un periodo in cui la vita del cantautore genovese aveva già conosciuto eccessi, amori celebri e inquietudini profonde.

Poi è arrivata lei e qualcosa è cambiato. Non in modo eclatante, ma con una forza silenziosa. Nel 1991 sono convolati a nozze e da quel momento la loro unione è diventata una sorta di rifugio, ma anche un laboratorio creativo.

Paola non è stata solo una compagna di vita ma anche una presenza attiva nel lavoro di Paoli. Ha collaborato alla scrittura di alcuni suoi brani, contribuendo a dare forma a canzoni come Questa volta no e Un altro amore, entrambe presentate al Festival di Sanremo. Un sodalizio che ha saputo mescolare intimità e arte.

Fianco a fianco hanno saputo costruire una famiglia numerosa ma soprattutto allargata. I loro figli Nicolò e Tommaso – nati rispettivamente nel 1980 e nel 1992 – sono cresciuti all’interno di un contesto che, col tempo, ha imparato a fare pace anche con il passato.

Amanda, figlia del cantautore e di Stefania Sandrelli, ha più volte affermato di considerare Paola una seconda madre. Un segno della capacità di questa donna di tenere insieme mondi diversi senza mai forzare nulla.

Contrariamente a quanto si legge sul web, la Penzo e Gino Paoli non hanno avuto un altro figlio. “Ho quattro figli, non so perché me ne attribuiscano un quinto: un certo Francesco, mistero. Due con Paola, uno con Anna, la mia prima moglie; e da Stefania ho avuto Amanda“, ha specificato l’artista nel 2023.

Gino Paoli, la moglie Paola e le tre fedi

E poi c’è quell’immagine, quasi cinematografica, delle tre fedi che Gino Paoli portava al dito. Un simbolo che evidenzia molto del suo modo di amare: assoluto, persistente, mai davvero archiviato.

“Se amo una donna la amo per tutta la vita”, ha spiegato. Una dichiarazione che potrebbe suonare contraddittoria, ma che in realtà descrive bene la sua natura: un uomo capace di stratificare i sentimenti senza cancellarli.

Eppure, tra tutte le storie, in quella con Paola Penzo c’era qualcosa di diverso. Forse perché è nata in un tempo più consapevole, forse perché ha saputo resistere alle prove del tempo senza bisogno di reinventarsi. O forse, più semplicemente, perché tra loro esisteva una sintonia rara, fatta di sguardi più che di parole.

“All’inizio pensavo fosse muta”, ha ammesso in passato Gino Paoli con un sorriso. “E mi piaceva molto. Poi ha iniziato a parlare e ho scoperto che pensavamo le stesse cose”.

E in fondo, nelle storie più belle, è proprio questo il segreto: non avere bisogno di dire tutto, perché l’essenziale è già stato capito.