Michael Douglas confessa i tradimenti, altre 5 donne oltre a Catherine Zeta-Jones

In una sincera autobiografia Michael Douglas confessa i tradimenti, il difficile rapporto con il padre e le delusione per il figlio in carcere per droga

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Maria Francesca Moro

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Con più di 80 primavere alle spalle, 82 per la precisione, Michael Douglas pensa sia arrivato il momento giusto per fare un resoconto della propria, a dir poco avventurosa, esistenza. Il divo ha pubblicato un’autobiografia, dal titolo One Helluva Ride, ‘una corsa pazzesca’. Nel libro si racconta con assoluta sincerità, rivela i problemi con la monogamia (superati grazie a Catherine Zeta-Jones), la pesante ombra del padre Kirk e il dolore per il figlio in difficoltà.

Gli amori infedeli e la rinuncia per Catherine Zeta-Jones

Oggi è un marito devoto e fedele, ma ci fu un tempo in cui Michael Douglas faticò ad accettare il concetto di monogamia. Nel libro, 40 anni dopo e con il benestare dell’ex moglie, l’attore conferma finalmente la storia con Kathleen Turner, co-protagonsita del film All’inseguimento della pietra verde del 1984. All’epoca la presunta relazione finì sulle prime pagine di tutto il mondo, ma lui negò sempre, per il bene della famiglia – era sposato con la produttrice Diandra Luker: “Una bugia che abbiamo raccontato al mondo per quarant’anni”.

Mentre sfuggì ai curiosi occhi della stampa il flirt con Jeanne Tripplehorn, nel cast di Basic Instinct. “Tutti erano concentrati sul mio rapporto con Sharon (Stone, ndr) e nessuno si era accorto di Jeanne” confessa con il senno di poi.

La vita da Casanova di Douglas finì nel momento in cui incontrò Catherine Zeta-Jones, parecchio più giovane di lui ma non per questo meno decisa. Quando la loro storia iniziò a diventare seria, l’allora 25enne fu perentoria; “Non mi interessa uscire con te se frequenti altre persone. O continui con loro o chiudi la relazione e stai con me”. Lui non se lo fece ripetere due volte, “Le ho detto di aspettare lì, che dovevo fare cinque telefonate veloci”.

Erano cinque, tutte in città diverse, le amanti di Michael Douglas. Un lontano ricordo, da ben 26 anni, nella vita dell’attore non c’è spazio per nessun’altra. Sposati dal 2000, nel 2013 si separarono, ma solo per poco. “Il matrimonio richiede molto lavoro. – scrive lui – Dal momento in cui ci siamo separati, non ho mai smesso di sperare che ci saremmo riconciliati. Amo Catherine come non ho mai amato nessun’altra donna. Non potevo perderla”.

Il difficile rapporto con il padre e il dolore per il figlio perduto

Nel memoir Michael Douglas si racconta anche figlio, e padre. Kirk Douglas, il famosissimo genitore, era un uomo severo, che lo picchiava quando sbagliava, racconta. Ancor più complesso è il rapporto con il primogenito Cameron, che ha trascorso 7 anni in carcere per droga. Lo stesso Douglas ebbe problemi di tossicodipendenza in passato e non ha mai giudicato il figlio: “Ognuno ha il diritto di vivere la propria vita e andare avanti, qualunque errore abbia commesso”.

Eppure, una volta tornato in libertà, Cameron ha scelto di non contattare il padre. I due non hanno più avuto alcun rapporto, ed è forse questo il capitolo più doloroso nel libro della vita di Michael Douglas. Una leggenda del cinema che non ha mai nascosto di essere un uomo.