Si è spenta all’età di 56 anni Marjane Satrapi, nota in tutto il mondo per il suo romanzo a fumetti Persepolis, dove ha raccontato la sua infanzia in Iran durante la Rivoluzione islamica e il suo successivo esilio in Europa. La notizia della scomparsa dell’artista franco-iraniana è arrivata dalla famiglia con una nota.
“Marjane Satrapi è morta di crepacuore più di un anno dopo la scomparsa di Mattias Ripa, suo marito e amore della sua vita”, si legge nel comunicato diffuso dalla famiglia. Mattias Ripa, produttore, attore e regista, è scomparso l’8 aprile 2025.
Marjane Satrapi, il legame con l’Iran e le opere
Fumettista, illustratrice, regista e attivista, Marjane Satrapi è diventata un simbolo della lotta per la libertà d’espressione e i diritti delle donne, specialmente in relazione alla complessa situazione politica dell’Iran. Nata a Rasht, in Iran, il 22 novembre 1969 da una famiglia progressista e di origini nobili (la madre era bisnipote di uno Scià di Persia), è cresciuta a Teheran.
Ha solo dieci anni quando nel 1979 la Rivoluzione Islamica trasforma il Paese in una repubblica teocratica, imponendo pesanti restrizioni soprattutto alle donne. Per proteggerla dal clima sempre più opprimente del paese, a 14 anni i genitori la mandano a studiare a Vienna. Questo periodo di forte solitudine e sradicamento culturale segnerà profondamente la sua crescita. Nel 1988 torna in Iran per studiare Belle Arti, ma la mancanza di libertà la spinge a lasciare definitivamente il Paese nel 1994, anno in cui si stabilisce a Parigi, dove ha vissuto e lavorato per il resto della sua vita.
A Parigi, grazie all’incontro con il fumettista David B., Marjane trovò nel fumetto il mezzo perfetto per raccontare la sua storia. Tra il 2000 e il 2005 pubblica Persepolis, un’opera autobiografica in bianco e nero diventata un pilastro della graphic novel mondiale (inclusa dal Guardian tra i 100 libri più importanti del XXI secolo).
Attraverso gli occhi della protagonista Marjane, il libro decostruisce i pregiudizi occidentali sull’Iran e mostra la quotidianità di un popolo che resiste alla dittatura. Celebre in tutto il mondo per quest’opera, Satrapi vanta una grande produzione, con altri titoli straordinari che mescolano satira, saggezza e critica sociale. Da Taglia e cuci ironico e intimo spaccato di dialoghi tra donne iraniane che parlano di amore, sesso, matrimoni e tradimenti mentre prendono il tè; a Pollo alle prugne, vincitore del premio per il miglior album al Festival di Angoulême, che racconta la storia malinconica di un musicista di Teheran (suo prozio) che decide di lasciarsi morire.
Tra le sue opere più famose c’è anche Favole persiane e Donna, vita, libertà , un volume collettivo dove ha riunito fumettisti, storici e politologi per documentare e sostenere l’ondata di proteste femministe scaturita in Iran dopo la tragica morte di Mahsa Amini nel 2022.
La storia d’amore con Mattias Ripa
Dopo il primo matrimonio giovanile in Iran (raccontato nelle pagine finali di Persepolis e conclusosi con il divorzio prima del suo trasferimento definitivo in Europa), Marjane si stabilisce a Parigi. È qui che incontra Mattias Ripa, produttore, attore e sceneggiatore svedese.
Mattias diventa rapidamente il suo punto di riferimento. Chi li conosceva descriveva il loro rapporto come una vera e propria simbiosi intellettuale e affettiva. Mattias ha sostenuto Marjane in ogni sua battaglia artistica e politica, condividendo con lei anche il set e la produzione di diversi progetti cinematografici, tra cui i film La bande des Jotas (2012) e Dear Paris (2024).
La loro storia d’amore è salita tragicamente alla ribalta delle cronache a causa di un destino incrociato e doloroso: l’8 aprile 2025, Mattias Ripa si è spento prematuramente all’età di 53 anni, venendo successivamente sepolto nel celebre cimitero del Père-Lachaise a Parigi. Il dolore per la perdita del marito si era rivelato un peso insostenibile per l’artista tanto da portarla alla morte.