Flavio Insinna, il prezzo della fama: perché ha scelto di non avere figli

Lavorare nel mondo dello spettacolo lo ha portato troppe volte lontano da casa: Flavio Insinna spiega perché non ha avuto figli

Coniugare lavoro e genitorialità non è un problema unicamente al femminile, ma riguarda anche moltissimi uomini che, di fronte ad una scelta così delicata, decidono di rinunciare ad avere figli pensando unicamente al loro benessere. È un pensiero del genere che ha spinto Flavio Insinna a non mettere su famiglia.

Lo ha rivelato in una lunga intervista a TV Sorrisi e Canzoni, nella quale ha parlato apertamente della sua vita privata. Da qualche anno, Flavio è felicemente innamorato di Adriana Riccio, conosciuta in occasione di una vecchia puntata di Affari Tuoi – lei era lì come concorrente. Il loro amore ha letteralmente travolto il conduttore, che per la sua compagna ha solo parole bellissime: “È una donna che ti dà una forza che non riesco a definire. Quando parte e va a trovare i suoi al nord la casa si spegne. E quando torna si riaccende tutto. Irradia una cosa che ha solo lei, emana una luce… Grazie a lei, ora sono pacificato con me stesso”.

Flavio Insinna ha trovato la serenità accanto ad Adriana, replicando forse quell’atmosfera bellissima che ha vissuto quando era bambino, con i suoi genitori. Ed è proprio ritornando con la memoria a quei momenti felici che il conduttore ha preso la sua decisione più importante. Quella di non avere figli, nel timore – anzi, nella consapevolezza – di non poter dar loro il tanto che ha ricevuto quando ad essere figlio è stato lui. “Me l’ha come imposto un istinto quasi animale: avendo avuto una famiglia fantastica, non volevo costruirne una ‘monca’. Con un papà assente, che parte e riparte, e non c’è quando i figli studiano, giocano, crescono” – ha ammesso Insinna.

Per chi, come lui, lavora nel mondo dello spettacolo, la lontananza è un ostacolo al quale doversi abituare rapidamente. Viaggi, trasferte, lunghe settimane a centinaia di chilometri di distanza da casa sono il prezzo della notorietà. E Flavio non ha voluto farlo pagare ai suoi figli, scegliendo piuttosto di rinunciare alle gioie della paternità. Una decisione che, purtroppo, riguarda fin troppi non-papà, e che è il simbolo di una rivoluzione di cui abbiamo bisogno. Entrambi i genitori hanno diritto di crescere accanto e con i propri figli, e un grande passo avanti sarebbe la possibilità di accedere ad una paternità più equa – a partire dai primissimi mesi di vita dei bambini, con un congedo che possa essere equiparabile a quello di maternità.

Ma Insinna la sua scelta l’ha già presa, e indietro non vuole tornare. A meno di non trovare il modo per riavvolgere il nastro della sua vita, e imboccare una strada diversa: “Tornando indietro, una chance in più me la sarei data per provare a vincere la paura degli aghi e fare il medico come mio padre. E se avessi fatto il medico, avrei avuto dei figli”.

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