Emma Bonino, le figlie Rugiada e Aurora: la profonda maternità senza essere madre

Emma Bonino ha vissuto un’esperienza di maternità intensa con le sue figlie adottive Rugiada e Aurora

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Ilaria di Pasqua

Lifestyle Editor

Nata a Carpi, si laurea in Fashion Culture and Management. La sua avventura nella moda comincia come Producer, ma nel 2020, con coraggio, diventa Web Editor, fonde stile e scrittura con amore.

Aggiornato: 3 min di lettura

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Emma Bonino, figura di spicco della politica italiana, ha sempre vissuto una vita pubblica intensa, ma dietro le quinte si cela una storia di maternità non convenzionale. Nonostante non abbia mai desiderato figli biologici, Bonino ha vissuto l’esperienza dell’affido con Rugiada e Aurora, due bambine che ha amato profondamente.

Oggi che la politica è scomparsa lascia un vuoto immenso in quelle due bambine che ha cresciuto e accompagnato per un periodo intenso della sua vita.

La maternità secondo Emma Bonino: il coraggio di una scelta

Emma Bonino non ha mai nascosto il suo pensiero riguardo alla maternità. In un’intervista aveva dichiarato: “Un figlio è per sempre e questo ‘per sempre’ dentro non ho mai avuto il coraggio di dirmelo. Ho avuto altri tipi di coraggio, ma questo no”.

Parole che sottolineano quella che era la sua profonda consapevolezza dei sacrifici e delle responsabilità che la maternità richiede, un coraggio che lei stessa aveva ammesso di non possedere. Eppure, nonostante questa convinzione, la vita l’ha portata a confrontarsi con la maternità in modo inaspettato, accogliendo Rugiada e Aurora.

La decisione di prendere in affido le due bambine è stata un atto di grande amore, ma anche di grande responsabilità. “Aurora e Rugiada erano figlie di due donne che avrebbero voluto abortire, ma che non erano riuscite a farlo. Siccome mi ero particolarmente affezionata a queste due donne, ho tenuto con me le loro bambine quando sono nate”, aveva raccontato.

Emma Bonino si trovò a bilanciare la sua intensa carriera politica con il ruolo di madre, affrontando tutte le sfide quotidiane che questo comporta: il doppio lavoro, il tempo che sembra non bastare mai, la stanchezza, le fiabe da raccontare prima di dormire.

Tuttavia, alla fine, la leader radicale, ha dovuto riconoscere i suoi limiti e ha deciso di separarsi dalle bambine per garantire loro una maggiore stabilità. La sua scelta, per quanto dolorosa, è stata dettata dall’amore per Rugiada e Aurora, un amore che l’ha spinta a fare ciò che riteneva fosse il meglio per loro. Su questa decisione la leader radicale aveva confessato: “Con Rugiada ho mantenuto dei rapporti molto cari mentre con Aurora no, che d’altronde era la mascotte del partito. Mi chiamavano mamma ed è venuto naturale ed abbiamo continuato così. Il distacco è stato terribile, l’idea di rientrare in casa in silenzio è stato terribile”.

Il legame con Rugiada e Aurora: una maternità che va oltre i legami di sangue

Rugiada e Aurora, le figlie adottive di Emma Bonino, hanno rappresentato per lei un’esperienza unica di maternità. Anche se la Bonino non ha mai avuto figli biologici, il suo legame con queste due bambine ha dimostrato che la maternità non è solo una questione di legami di sangue, ma di amore, dedizione e cura.

La sua esperienza è stata raccontata nel libro Madri di Myrta Merlino, in cui emerge il lato più intimo e vulnerabile di una donna che, pur non volendo essere madre, ha saputo donare amore incondizionato a due anime che ne avevano bisogno. Emma Bonino ha sempre tenuto molto riservata la sua vita privata, ma in rare occasioni ha parlato di questa esperienza, ammettendo quanto sia stata difficile la decisione di allontanarsi dalle bambine.

“Non sono sicura di aver fatto la cosa giusta”, ha confessato in un’intervista, ma il suo gesto è stato guidato dalla consapevolezza di non poter garantire loro la stabilità di cui avevano bisogno. Un atto di grande responsabilità e coraggio, che ha lasciato un segno profondo nella sua vita e in quella di Rugiada e Aurora.