Demi Lovato al centro, i Jonas Brothers al suo fianco e Camp Rock di nuovo sullo sfondo. Sono bastate le foto della première di Camp Rock 3 a Burbank per riportare indietro di quasi vent’anni chi con Mitchie e i Connect 3 è cresciuta davvero. La reunion, però, ha poco dell’effetto revival costruito: sul red carpet i quattro protagonisti hanno mostrato quanto siano cambiate le cose dal 2008, a cominciare dai look.
Camp Rock 3, Demi Lovato ritrova i Jonas Brothers sul red carpet
La première di Los Angeles, lunedì 10 agosto, è stata l’occasione per vedere nuovamente fianco a fianco Demi Lovato, Joe Jonas, Nick Jonas e Kevin Jonas, protagonisti dei primi due capitoli di Camp Rock, usciti rispettivamente nel 2008 e nel 2010.
Un’immagine che ha inevitabilmente giocato con la memoria di chi è cresciuta con Mitchie Torres e Shane Gray, con le canzoni imparate parola per parola e con quel campeggio musicale che, nell’universo Disney, sembrava il posto in cui potesse succedere praticamente qualsiasi cosa.
Questa volta, però, non si tratta soltanto di una fotografia celebrativa. Demi e i Jonas Brothers sono anche produttori esecutivi di Camp Rock 3, mentre Disney ha confermato poco prima della première che Lovato tornerà sullo schermo con un cameo nei panni di Mitchie Torres. I Jonas, invece, riprendono i ruoli dei fratelli Gray e della loro band Connect 3: Joe è Shane, Nick è Nate e Kevin è Jason.
Demi Lovato, il look bronzo che dimentica gli anni Duemila
Se l’occasione invitava a guardare al passato, Demi Lovato ha preferito non vestirsi da nostalgia. Nessun richiamo adolescenziale, nessuna strizzata d’occhio troppo evidente agli outfit di Mitchie. Per il red carpet ha scelto invece un abito vintage Dolce & Gabbana color bronzo, sensuale ma perfettamente misurato sul mood della serata.
Il modello midi seguiva il corpo con una silhouette aderente e allungata, costruita in un tessuto lucido dall’effetto satinato che, sotto le luci della première, passava dal marrone caldo al rame. Il vero punto focale era il bustier: scollatura profonda, linea halter e soprattutto una lunga allacciatura corsetto centrale, con occhielli metallici e lacci tono su tono che attraversavano il davanti dell’abito.

Un dettaglio che dava al vestito un carattere quasi anni Novanta, più sofisticato che provocatorio, mentre le arricciature create dalla costruzione del corpetto accompagnavano le forme senza irrigidirle. La gonna, stretta sui fianchi e più fluida verso l’orlo, conservava la stessa lucentezza liquida del top.
Demi ha evitato di sovraccaricare il look con accessori importanti: décolleté appuntite coordinate nelle sfumature del bronzo, gioielli sottili e pochi punti luce. Anche il beauty seguiva la stessa logica. I capelli nerissimi erano portati sciolti, lunghi e morbidi, con una riga laterale profonda e onde appena accennate sulle lunghezze. Sul viso, smoky eye definito, pelle luminosa e labbra nude glossy.
Jonas Brothers in Giorgio Armani: Joe rompe il grigio con il rosa
I Jonas Brothers, tutti vestiti Giorgio Armani, hanno costruito invece tre interpretazioni diverse del tailoring maschile. E, messi uno accanto all’altro, funzionavano quasi come una piccola palette ragionata.
Kevin Jonas ha scelto il completo più classico: giacca e pantaloni grigio chiaro dalla linea morbida, indossati con una semplice T-shirt bianca. I pantaloni ampi e leggermente abbondanti sul fondo alleggerivano la formalità del completo, dandogli quel gusto rilassato che ormai ha sostituito quasi definitivamente i completi maschili ultraderenti dei red carpet di qualche anno fa.

Nick Jonas si è mosso su tonalità più scure, con un completo grigio-verde dal finish leggermente cangiante, portato sopra una camicia panna aperta al collo. Anche qui la costruzione era morbida: maniche risvoltate, pantaloni fluidi e scarpe nere robuste, per uno styling meno impostato e più contemporaneo.
Poi c’era Joe Jonas, impossibile da perdere nel trio. Niente giacca: gilet rosa acceso lavorato a maglia, portato direttamente sulla pelle, con pantaloni neri ampi e sneakers bianche. Un’uscita cromatica tutt’altro che casuale, capace di spezzare la palette neutra dei fratelli e di trasformare il gilet, tradizionalmente uno dei pezzi più composti del guardaroba maschile, nel dettaglio più pop dell’intero look.