Antonio Segatori, parla il presunto figlio segreto di Adriano Celentano

Ha 55 anni e vive a Roma, non chiede soldi ma vuole poter portare il cognome di suo padre e conoscerlo. Ecco la storia incredibile raccontata

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Luca Incoronato

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Adriano Celentano ha un figlio segreto? La notizia lanciata da Oggi ha rapidamente fatto il giro del web. Non è la prima volta che ci si ritrova a parlare di questo tema, ma quella precedente risale agli anni ’70.

Finita nel dimenticatoio, è stata ora rivangata dal presunto erede del cantautore, Antonio Segatori. Questi ha oggi 55 anni, vive a Roma, e sente la necessità di ricostruire la propria storia biologica. Non ha mire economiche ma pretende la verità e ora spera nei giudici.

Chi è Antonio Segatori

Nel corso della sua vita, Antonio Maria Segatori ha avuto due cognomi e ora vorrebbe il terzo, quello più importante, che porrebbe chiarezza sulle sue origini. Il primo è Biscardi, quello di sua madre, il secondo è Segatori, quello del padre adottivo.

In un’intervista esclusiva a Oggi ha spiegato che esistono prove della relazione tra sua madre e Adriano Celentano. Lei era una cantante, divenuta nota con il nome d’arte di Brenda Bis. Lui la portò a Milano ma, dopo aver scoperto della gravidanza, la lasciò: “Voglio essere riconosciuto dal mio vero padre e chiamarmi finalmente Celentano”.

Il racconto

Come detto, Maria Luigia Biscardi, madre di Antonio, ha già raccontato questa storia negli anni ’70. Rimase incinta sul finire del 1969, quando non aveva ancora compiuto 18 anni. Sostiene ancora oggi che il padre è Adriano Celentano, e al settimanale ha consegnato un racconto dettagliato della loro relazione. Una storia che sorprende tutti, giunta poco dopo la scoperta del figlio adottivo segreto di Raffaella Carrà.

“Era il mio idolo e ho ricambiato le attenzioni. Ci incontravamo in sala registrazione, quando tutti se ne andavano. Quando gli dissi che aspettavo un bambino, cominciò a ignorarmi. Il mio contratto col Clan venne chiuso con due anni d’anticipo e mi ritrovai a piedi, estromessa, fuori dal giro su cui avevo puntato sulle mie carte”.

Prima volta in tribunale

Nel 1975 la donna presentò al tribunale di Roma un ricorso per il riconoscimento di paternità. Il procedimento fu però archiviato dopo la mancata comparizione della donna. Celentano approfittò del fatto per screditarla pubblicamente, dandole della “pazza”.

Antonio sostiene che al tempo suo nonno, avvocato, si sarebbe occupato della vicenda. Si suppone un accordo con i legali del cantante: “Ciò che ha firmato mio nonno non mi riguarda. La mia richiesta di paternità è imprescrittibile”.

Seconda volta in tribunale

Il caso è stato dunque riaperto, con Antonio Segatori che si è affidato ai legali Manuela Maccaroni e Pierpaolo Salinetti. Presso il Tribunale civile di Milano è stato presentato un ricorso per dichiarazione giudiziale di paternità.

Il giudice dovrà valutare eventuali accertamenti biologici, compreso il test del DNA. Una questione delicata, che non affonda le radici in una caccia all’eredità. Tutto ruota intorno alla ricostruzione della propria storia biologica.

Oggi l’uomo si sente libero di indagare, perché il padre adottivo che lo ha cresciuto è deceduto. Per tanti anni ha coltivato questo desiderio ma non poteva dargli questo dolore.