Premio Strega, Geppi Cucciari punge sul caso Sangiuliano: “Applaudite, siamo in diretta”

Anche quest'anno Geppi Cucciari durante la premiazione del Premio Strega ha fatto dei riferimenti ministro Sangiuliano: ecco cosa è successo

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Francesca Secci

Giornalista

Sarda, ma anche molto umbra. Giornalista pubblicista, sogno di una vita, da maggio 2023, scrive soprattutto di argomenti che riguardano l’attualità.

Durante la cerimonia conclusiva del prestigioso Premio Strega 2024, la scrittrice Donatella Di Pietrantonio ha conquistato il primo posto con il suo romanzo “L’età fragile”, edito da Einaudi nel 2023. L’evento, tenutosi giovedì sera e trasmesso su Rai3, ha visto la brillante conduzione di Geppi Cucciari, che non ha perso l’occasione per lanciare pungenti battute rivolte a diverse figure del panorama politico e culturale italiano.

Durante la diretta, infatti, Geppi Cucciari ha saputo intrattenere il pubblico con il suo tipico spirito ironico. La conduttrice, conosciuta per il suo acume, ha esordito chiedendo al pubblico di applaudire rumorosamente: “Applaudite, siamo in diretta, non si possono coprire i fischi! Applaudite fortissimo”. Il riferimento è chiarissimo nei confronti del ministro Sangiuliano.

Cosa c’entrano i fischi? L’assenza di Sangiuliano al Premio Strega 2024

Il riferimento di Cucciari non è casuale. Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, era stato recentemente fischiato durante il Taobuk Festival di Taormina. In quella occasione, le immagini trasmesse su Rai1 avevano opportunamente coperto i fischi con degli applausi pre-registrati. A poco più di una settimana da quella che è stata definita una gaffe su Galileo Galilei e Cristoforo Colombo, Sangiuliano si trova nuovamente al centro di una polemica, anche se questa volta ha scelto di non presenziare alla cerimonia del prestigioso premio letterario.

Il siparietto del 2023: un momento virale da non dimenticare

L’assenza del ministro ha ricordato a molti il siparietto dell’anno scorso tra Cucciari e Sangiuliano. Dopo aver elogiato i libri in gara nel 2023, il ministro aveva dichiarato: “Proverò a leggerli”. Cucciari, cogliendo al volo l’occasione per una battuta, aveva risposto sorpresa: “Dunque non lo ha già fatto?”. Sangiuliano aveva ribattuto: “Sì, li ho letti perché ho votato però voglio, come dire, approfondire questi volumi”.

La risposta di Cucciari, “Cioè oltre la copertina… Dentro. Un bell’applauso al nostro ministro”, era diventata rapidamente virale, facendo sorridere il pubblico e gli spettatori a casa.

La capacità di Geppi Cucciari di gestire situazioni complesse con umorismo e leggerezza è stata ancora una volta dimostrata durante il Premio Strega 2024. Anche in assenza di Sangiuliano, la conduttrice non ha perso l’opportunità di fare riferimento agli eventi recenti, dimostrando come l’ironia possa essere un potente strumento di critica sociale.

Il Premio Strega come palcoscenico di critica sociale

Il Premio Strega si conferma così non solo come un palcoscenico per celebrare la letteratura italiana, ma anche come uno spazio di riflessione e critica sociale. Le interazioni tra i protagonisti della cultura e della politica durante queste cerimonie contribuiscono a creare momenti memorabili e a stimolare il dibattito pubblico.

La conduttrice ha indirizzato la sua ironia anche verso il controllo del governo Meloni sulla Rai, presentando il suo co-conduttore Pino Strabioli con una serie di elogi scherzosi: “Hanno pensato che una conduttrice sebbene bella, preparata, impertinente, colta, multisfaccettata, non era abbastanza per i miliardi di telespettatori in ascolto. Ne serviva un altro: simpatico, competente, dotto, soprattutto che avesse una bella voce”. Il riferimento implicito era a Pino Insegno, considerato vicino alla premier Giorgia Meloni e recentemente scelto per la conduzione di programmi di punta della Rai.
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