Il Mile High Club è un trend che non sembra passare di moda. Il tema del sesso in aereo continua ad affascinare perché si colloca in uno spazio ibrido tra fantasia, erotismo e proibito.
Oltre al desiderio, oggi si aggiunge anche un elemento in più: la tecnologia. Non c’è da stupirsi, infatti, che vi siano app di dating e geolocalizzazione che stanno ridefinendo il mondo del flirt e degli appuntamenti, anche in alta quota.
Per molte persone, il Mile High Club più che una concreta possibilità di intrecciare appuntamenti, è una fantasia potente, evocativa ed erotica. Ed è proprio da qui che è interessante partire per questo viaggio piccante ad alta quota.
Cos’è il Mile High Club
L’espressione Mile High Club indica, in modo informale, chi ha avuto un’esperienza sessuale a bordo di un aereo in volo. In realtà, dietro questo concetto di cielo come spazio erotico c’è un mix di emozioni, legati all’avventura, alla trasgressione e alla fantasia.
Ed è proprio la fantasia erotica a rendere questo desiderio così persistente nel tempo. La realtà, però è ben diversa: sondaggi e indagini, citati da varie testate nazionali e internazionali, mostrano che solo una minoranza ha davvero fatto sesso in aereo. Circa il 30% degli incontri sessuali in volo avverrebbe con sconosciuti, ma la percentuale complessiva di persone che hanno realmente fatto sesso su un aereo resta bassa. Solo il 5% delle persone dichiara di aver avuto un rapporto sessuale in volo, mentre oltre il 70% ammette di aver fantasticato all’idea di entrare nel Mile High Club.
L’aereo diventa quindi uno spazio “dei desideri”: un luogo sospeso in cui non si è più nel luogo di partenza, ma nemmeno al punto di arrivo. Si è sospesi, anonimi, temporaneamente liberati dai ruoli sociali abituali. Per molte persone questo stato di sospensione può amplificare desideri, curiosità e fantasie.
Viaggio e incontro: quando la tecnologia entra in gioco
Negli ultimi anni non è solo cambiato il modo di incontrarsi, ma anche quello di viaggiare. Le app di dating, in questo caso, diventano protagoniste assolute perché non sono solo strumenti confinati nella quotidianità locale, ma accompagnano le persone anche in viaggio. Attraverso la geolocalizzazione e la modalità “travel mode”, la possibilità di cambiare città prima della partenza o di inserire il numero di volo nei profili, permettono di creare connessioni già prima che il viaggio abbia inizio.
App, self-disclosure e desiderio
Le app di dating funzionano perché facilitano la self‑disclosure: se solitamente si racconta qualcosa di sé in modo rapido e a volte in modo più audace rispetto a quanto si potrebbe fare dal vivo, in viaggio questa dinamica tende ad amplificarsi.
In questo contesto, ci si espone nel modo che più desideriamo e ci si mostra più per come ci si sente che non per come si “dovrebbe” essere. È fondamentale ricordare che desiderio e sicurezza devono sempre viaggiare insieme, anche quando si è a km di distanza da terra. La chiarezza comunicativa, il rispetto dei confini e il consenso esplicito sono elementi centrali, soprattutto in contesti non abituali come un volo aereo. La fantasia può essere libera; la realtà deve essere consapevole.
Realtà o fantasia?
Le fantasie sessuali sono una parte sana e normale della vita erotica. Non necessariamente una fantasia diventa realtà o si desideri che ciò accada (possano esserci pensieri erotici legati a un threesome o a pratiche BDSM). Tutto ciò che rimane nello spazio mentale può muoversi tra desideri e trasgressioni e non necessariamente viene riportato nella realtà.
Le fantasie sono perfette proprio per quello che sono, immaginarie. Ed è importante normalizzare questo aspetto. Non c’è niente di incoerente nel desiderare qualcosa e scegliere di non viverlo nella realtà. Come è del tutto normale avere un desiderio sessuale e, nel rispetto e nel consenso delle persone coinvolte, provare a realizzarlo.
Il Mile High Club racchiude molti elementi che rendono una fantasia erotica particolarmente intensa: il rischio, il divieto, la possibilità di essere scoperti, l’anonimato, la rottura delle regole.
Tra realtà, desiderio e narrazione moderna
Credo sia importante leggere questo tipo di trend con uno sguardo non giudicante: il successo mediatico del Mile High Club, infatti, non dice che la maggior parte delle persone vogliono fare sesso in aereo. Piuttosto, è interessante soffermarsi sull’idea di desiderio e di fantasia sessuale: quanto si ha bisogno di spazi narrativi per potersi esprimere senza tabù o di censure (anche autoimposte).
Ecco che la tecnologia viene in soccorso a queste fantasie, che spesso rimangono tali, in grado di amplificare tali pensieri erotici e magari di viverli, condividendoli, solo a livello mentale ed erotico.
Che il Mile High Club resti una fantasia, un gioco mentale o diventi un’esperienza reale, non ha molta importanza. Quello che conta è che ogni persona, ogni donna, possa sentirsi legittimata a esplorare il proprio desiderio con curiosità, rispetto e consapevolezza, a prescindere se quel desiderio viaggia a diecimila metri di altezza.
Fonti bibliografiche
‘Mile High Club’ Survey Reveals 30% Of Sex On Planes Is With Strangers, Forbes
Mile high club, Wikipedia
Quante persone si sono iscritte al “Mile High Club”?, Lonely Planet Italia
Dating Apps Are Shaping the Way We Travel, Condé Nast Traveler
The Psychological Science Behind Online Dating, Psychology Today
Only 5% have had sex on plane but 78% of people would like to join ‘mile high club’, Outrage
Study Finds Rise in “Mile‑High Club” Encounters on Commercial Flights, VNY