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Cose da sapere sulle vaccinazioni

Vaccinarsi è importante per far fronte ad alcune malattie infettive gravi e lo è ancora di più in età adulta.

Vaccinarsi è un impegno, una buona pratica preventiva e una risorsa importante per far fronte ad alcune malattie infettive gravi: lo è ancora di più in età adulta, sopra i 65 anni e in caso siano presenti patologie croniche, come il diabete o fattori di rischio, come ipertensione e ipercolesterolemia. Per questo è importante conoscere il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV).

 

Cos’è il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale

Il cosiddetto PNPV è un documento che definisce gli obiettivi primari del Sistema Sanitario Nazionale in un’ottica di prevenzione. La vaccinazione gratuita e libera è il primo e più efficace strumento per prevenire malattie infettive virali e batteriche. Il Piano ha una durata biennale. Infatti, il nuovo documento, in attesa di finalizzazione, condivide gli obiettivi del precedente PNPV 2017-2019 ovvero:

  • Garantire una corretta comunicazione
  • Mantenere lo Stato polio-free
  • Aumentare la copertura vaccinale, soprattutto nei soggetti più a rischio
  • Rendere la vaccinazione uno strumento di protezione sia individuale sia collettivo, indipendentemente da luogo di residenza, stato sociale, economico e culturale.

La vaccinazione stagionale: antinfluenzale

L’influenza è una malattia infettiva delle vie aree con cui facciamo i conti ogni inverno. Il virus dell’influenza muta velocemente e questo causa la necessità di vaccinarsi ogni anno contro il nuovo virus influenzale. Perché la vaccinazione antinfluenzale è importante? Perché l’influenza – soprattutto in anziani e soggetti a rischio – può portare a ospedalizzazioni e complicanze respiratorie gravi.

La vaccinazione anti pneumococco

Gli pneumococchi sono batteri in grado di scatenare malattie come meningiti, sepsi, otiti e polmoniti in bambini, adulti over 65 e soggetti a rischio.

Le polmoniti, in particolare nella stagione invernale, possono portare a complicanze respiratorie gravi, febbre alta, ricoveri ospedalieri e decesso. La vaccinazione anti-pneumococcica è in grado di ridurre l’incidenza della polmonite pneumococcica, ridurre il rischio di contrarre la malattia, le sue complicazioni e quindi anche il ricovero ospedaliero.

 

La vaccinazione contro l’Herpes Zoster

Comunemente nota come fuoco di Sant’Antonio, è una patologia causata dal virus della varicella Herpes Zoster che si riattiva dopo uno stato di quiescenza. L’Herpes Zoster è una malattia dolorosa, che provoca eruzioni cutanee vescicolari soprattutto a livello del torace e del tronco e che può protrarsi anche per 6 mesi 1 anno con effetti collaterali anche gravi (ischemia associata all’infiammazione).

L’incidenza è correlata all’età: si va da 2-3 casi ogni 1.000 persone per anno nella popolazione dai 20 ai 50 anni, fino a 6-7 ogni 1.000 persone per anno nelle fasce d’età 70-80 anni. Gli studi epidemiologici dicono che il 25% dei soggetti sperimenterà un episodio di fuoco di Sant’Antonio durante la sua vita.

Poiché il rischio di contrarre questa malattia, nonché la sua gravità, aumentano con l’età, la vaccinazione è lo strumento d’elezione per evitarla e prevenirla.

 

I richiami: pertosse, tetano e difterite

La pertosse è una malattia molto contagiosa causata dal batterio Bordetella pertussis. È una patologia soprattutto infantile, trattata solitamente con antibiotico. Se la si contrae, non viene comunque garantita un’immunità definitiva. La vaccinazione ha reso la pertosse una malattia rara. Si registrano casi nei bambini non vaccinati e nella popolazione in cui non c’è stato richiamo.

I sintomi tipici sono tosse persistente, febbre, secrezioni nasali fino ad arrivare a difficoltà respiratorie, apnea, vomito. Le complicanze che portano al decesso sono dovute ad altre infezioni batteriche: otiti, polmoniti, bronchiti ed encefaliti.

Il tetano è causato dal batterio Clostridium tetani, presente in due forme: spora e vegetativa. Mentre la prima è “innocua”, si trova nell’intestino di animali e uomini, e viene eliminata con le feci; la forma vegetativa produce una tossina neurotossica molto potente.

Tale forma vegetativa può manifestarsi quando il batterio penetra nel corpo attraverso le ferite. A questo punto la tossina attraverso il sangue raggiunge il sistema nervoso centrale dove agisce provocando spasmi e contrazioni involontarie. Tra i sintomi abbiamo anche febbre e tachicardia. Non è una malattia contagiosa.

La difterite è una malattia provocata dal batterio Corynebacterium diphtheriae. L’azione tossica del batterio avviene anche qui tramite il rilascio di una tossina che può distruggere organi e tessuti: naso, gola, tonsille. Può colpire anche gli adulti ed è per questo che è importante il richiamo vaccinale. I sintomi con cui si presenta sono mal di gola, inappetenza e febbre leggera. Possono insorgere complicanze a livello cardiaco come: aritmie, arresto cardiaco, miocardite.

La vaccinazione contro tetano, pertosse e difterite richiede – per assicurare un’adeguata protezione anche nell’adulto – un richiamo raccomandato ogni dieci anni.

 

Come e dove informarsi sulle vaccinazioni

Si consiglia sempre di utilizzare le fonti ufficiali del Ministero della Salute o dell’Istituto Superiore di Sanità nonché i siti comunali dedicati alle vaccinazioni e quelli delle proprie Ausl di riferimento.

Il proprio medico curante è il primo è più importante canale di informazione per capire quali siano le vaccinazioni da praticare.

Per maggiori informazioni consultare il proprio medico curante.

Visita il sito: https://www.laprevenzionenonhaeta.it/ per proteggere la salute dei tuoi cari e aiutarli sul tema della prevenzione.

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