Chi è Letsie III, il Re del Lesotho

Dall'infanzia tra i pascoli alle Nazioni Unite, la storia del sovrano salito al trono due volte, che oggi guida lo stato africano detto il "Regno nel cielo"

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Gilda Faleri

Giornalista e Royal editor

Royal Watcher toscana laureata in comunicazione. Scrive principalmente di famiglie reali e ha fondato uno dei primi blog italiani a tema royals.

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Lo chiamano il “Regno nel cielo” perché è l’unico Stato indipendente al mondo interamente sopra i mille metri di altitudine, completamente circondato dal Sudafrica. Qui regna Letsie III, un sovrano poco noto in Italia che ha vissuto un destino insolito: ha perso il trono, lo ha riconquistato e oggi porta la sua battaglia contro la fame e la malnutrizione fino alle Nazioni Unite.

Piccolo quanto il Belgio e con poco più di due milioni di abitanti, il Lesotho è una monarchia costituzionale dell’Africa nata nel 1966, anno dell’indipendenza dal Regno Unito. La sua storia, però, affonda le radici molto più indietro nel tempo, quando il Re Moshoeshoe I riuscì a unire i clan basotho e a fondare un regno che avrebbe resistito alle guerre, al colonialismo e ai grandi cambiamenti politici dell’Africa meridionale.

È in questa famiglia reale che il 17 luglio 1963 nacque il principe Mohato Bereng Seeiso. Nessuno alla nascita poteva immaginare che sarebbe diventato uno dei pochi sovrani contemporanei a perdere il trono e a riconquistarlo nel giro di pochi anni.

L’educazione internazionale tra Africa e Regno Unito

Eppure, almeno tra i banchi di scuola, era un bambino come tutti gli altri. A ricordarlo all’agenzia LENA è Mabakoena Mphakoanyane, preside della Iketsetseng Community English Medium School, l’istituto frequentato dal Sovrano dalla scuola dell’infanzia fino alla quinta elementare.

Riportando gli episodi raccontati dai suoi predecessori, ha spiegato che, al termine delle lezioni, il giovane Principe preferiva continuare a giocare con i compagni piuttosto che salire sullo scuolabus che lo avrebbe riportato a casa. Così “le guardie del corpo, con l’aiuto degli insegnanti, cercavano il giovane Principe e lo trovavano fuori dal perimetro scolastico mentre si divertiva con i suoi amici”.

Papa Leone XIV e il Re del Lesotho
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Papa Leone XIV e il Re del Lesotho

Figlio primogenito di Moshoeshoe II e della regina ‘Mamohato Bereng Seeiso, passò parte dell’infanzia tra il Lesotho e il Regno Unito, ricevendo una formazione internazionale. Dopo i primi anni trascorsi alla Iketsetseng Community English Medium School di Maseru, nel 1973 si trasferì nel Regno Unito per proseguire gli studi. Frequentò prima il Gilling Castle e poi l’Ampleforth College, lo stesso istituto nel quale aveva studiato anche suo padre.

Tornato in patria, si iscrisse all’Università Nazionale del Lesotho, dove conseguì una laurea in Giurisprudenza, per poi perfezionarsi in diritto inglese all’Università di Bristol, studi sullo sviluppo a Cambridge ed economia agraria al Wye College di Londra.

Studio e lavoro in campagna

Gli anni trascorsi nelle scuole britanniche, però, non lo allontanarono mai dalle sue radici. Durante le vacanze scolastiche il padre voleva che lui e il fratello Seeiso tornassero nei villaggi di famiglia per occuparsi del bestiame, lavorare nei campi e presidiare a cavallo i confini delle proprietà.

“Nostro padre era molto severo e ogni volta che veniva a sapere che ci sarebbe stata una festa a Maseru, ci mandava a Matsieng proprio in quella data a pascolare il bestiame”, ha detto ridendo il fratello del Re durante un’intervista alla Lesotho News Agency. Nella stessa intervista ha raccontato che il futuro Re fu mandato anche nelle miniere del Sudafrica per conoscere da vicino la vita dei lavoratori basotho emigrati.

Re due volte

Il suo percorso verso la Corona, però, non fu quello che ci si aspetterebbe da un erede al trono. Nel 1989 completò gli studi nel Regno Unito e tornò in Lesotho. L’anno successivo, quando aveva appena 27 anni, il padre, Re Moshoeshoe II, fu costretto all’esilio in seguito alla crisi politica che attraversava il Paese. Fu allora che il Principe Mohato Bereng Seeiso salì al trono con il nome di Letsie III, scelto in omaggio a Letsie I, figlio del fondatore della nazione basotho, diventando così uno dei più giovani sovrani africani.

Quel ruolo non lo mise mai completamente a suo agio. Quando, nel 1991, il padre ottenne il permesso di rientrare in patria, Letsie III cercò senza successo di convincere il governo a rimetterlo sul trono. Non voleva essere Re mentre il padre era ancora in vita.

La rinuncia alla Corona

La situazione rimase irrisolta fino al 1994, quando una nuova crisi politica riportò al centro la questione della successione. L’anno seguente Moshoeshoe II tornò finalmente sul trono e Letsie III rinunciò volontariamente alla Corona. Quella restaurazione, però, durò appena pochi mesi.

Nuovamente Re

Il 15 gennaio 1996 il sovrano morì in un incidente stradale sulle montagne del Lesotho e il figlio fu chiamato, ancora una volta, a guidare il Paese. La sua incoronazione si svolse il 31 ottobre 1997 e alla cerimonia era presente anche l’allora Principe di Galles, oggi Re Carlo III.

Le esperienze vissute da ragazzo hanno lasciato un segno profondo nel suo modo di interpretare la Corona. Ancora oggi Letsie III trascorre parte del suo tempo libero nei cattle posts di famiglia, dove segue gli allevamenti e le attività agricole. Un legame con la terra che, negli anni, si è trasformato in un impegno concreto anche sulla scena internazionale.

La lotta del Re contro la fame

Nel 2016 la Food and Agriculture Organization lo ha nominato Ambasciatore speciale per la nutrizione, riconoscendone l’impegno nella lotta contro la fame e la malnutrizione. Da allora partecipa regolarmente ai principali appuntamenti internazionali dedicati alla sicurezza alimentare, portando all’attenzione della comunità internazionale le difficoltà di un Paese che deve fare i conti con cambiamenti climatici e scarsità di cibo.

Letsie III, Re del Lesotho, alla FAO
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Letsie III, Re del Lesotho, alla FAO

“Per molti anni, crescendo in Lesotho, ho visto tanta fame e tanta povertà. Pochissime persone riuscivano a spezzare quel ciclo”, ha raccontato il Re in un’intervista dedicata al suo ruolo di ambasciatore FAO. Un’esperienza personale che, ha spiegato, lo ha spinto ad accettare l’incarico e a utilizzare la propria visibilità per sensibilizzare governi e organizzazioni internazionali sul tema della nutrizione.

Il Re si è messo a disposizione anche nel suo Paese istituendo il Royal Education Development Trust per garantire che i bambini più poveri abbiano accesso all’istruzione di livello superiore.

La Regina del Lesotho

Accanto agli impegni istituzionali, nella vita di Letsie III c’è da oltre venticinque anni la regina ‘Masenate Mohato Seeiso. I due si conobbero nel 1996, pochi mesi dopo il ritorno del sovrano sul trono. All’epoca lei, il cui nome di battesimo è Karabo Motšoeneng, era una studentessa di scienze iscritta all’Università Nazionale del Lesotho e il loro fidanzamento, annunciato nell’ottobre 1999, attirò l’attenzione dell’intero Paese.

Le nozze furono celebrate allo stadio della capitale Maseru, il 18 febbraio 2000, alla presenza di 40.000 persone. Dall’unione sono nati tre figli: la Principessa Senate, la Principessa ‘Maseeiso e il Principe Lerotholi, erede al trono.

I rapporti con la famiglia reale inglese

La famiglia reale del Lesotho è conosciuta anche per uno speciale legame con la monarchia britannica. A costruirlo è stato il Principe Seeiso, fratello minore di Letsie III, che nel 2004 conobbe il Principe Harry durante il suo viaggio in Lesotho. Da quell’amicizia nacque due anni dopo Sentebale, l’organizzazione fondata dai due principi per sostenere i bambini e i giovani più vulnerabili del Lesotho e del Botswana, molti dei quali colpiti dall’HIV/AIDS.

Harry e Seeiso per la fondazione Sentebale

Il nome dell’associazione, che in lingua sesotho significa “non ti dimenticare di me”, rende omaggio alle loro madri, Diana, Principessa del Galles, e la Regina ‘Mamohato Bereng Seeiso. Nel 2025, però, il Principe Harry e il Principe Seeiso hanno annunciato le dimissioni dal ruolo di patroni della fondazione in seguito a una grave crisi interna e a uno scontro con la presidente del consiglio di amministrazione.

Il Principe Harry e il Re del Lesotho
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Il Principe Harry e il Re del Lesotho

Anche Re Letsie III ha accompagnato negli anni il lavoro di Sentebale, affiancandolo all’impegno che porta avanti da tempo sui temi della nutrizione e dell’accesso all’istruzione. Due priorità che continuano a caratterizzare il suo regno. Oggi Letsie III è uno dei monarchi in carica da più tempo al mondo e continua a rappresentare il volto della monarchia del Lesotho.