Come gestire al meglio il cane che rimane a casa da solo

Perchè il cane stia bene è importante gestire correttamente il momento della separazione e le ore in cui resta da solo

I cani hanno senso del tempo e per loro la solitudine non è naturale, motivo per cui non devono essere lasciati da soli a lungo.

Posto questo, ci sono situazioni in cui il cane non si può portare, nella vita ci sono gli imprevisti e comunque saper stare da soli serenamente è una competenza che i cani devono avere. Perchè possano svilupparla, deve essere insegnata loro e per ridurre al massimo il disagio del cane, la separazione e il rientro a casa devono essere gestita correttamente.

Ne ho parlato con Sara de Cristofaro, educatore cinofilo, preparatore di cani allerta diabete e autrice del best-seller Senti Chi Abbaia.

Non aspettare di averne bisogno

Si da per scontato che il cane stia da solo senza problemi ma in realtà perchè ciò sia possibile è necessario insegnarglielo e, come si dice, non è mai troppo presto per iniziare. Quindi, dal primo momento in cui arriva a casa, che sia cucciolo o adulto non importa, bisogna abituare la creatura a gestire la separazione dai suoi umani.

Non farlo da subito, aspettare di averne bisogno, può creare un problema di difficile gestione e soluzione.

Come si fa ad insegnare al cane a stare da solo

Per insegnare al cane a stare da solo a casa bisogna procedere con gradualità e con calma e serenità.

Il primo passo

Il primo passo è insegnare al cane che non si è sempre a sua disposizione. Quindi,

  •  in termini generale ciò si fa non rispondendo a tutte le sue richieste di attenzione.

e poi, più praticamente, ad esempio:

  • andare in bagno e chiudere la porta dietro di se (con il cane fuori dalla porta)
  • per qualche minuto mettere il cane in una stanza, senza chiudere la porta (così può vedere quello che succede) ma bloccandogli l’uscita con un impedimento provvisorio tipo un cancelletto, una sedia o uno stendino, mentre ci si impegna a fare qualcosa

Il secondo passo

Il secondo passo dell’insegnare al cane a stare serenamente da solo comporta separarsi realmente e si inizia con una separazione di pochi(ssimi) minuti e pian piano si arriva ad un’ora.

Si dice chiaramente e in modo sereno alla creatura che si sta uscendo e in modo calmo e tranquillo si apre la porta di casa, la si chiude e ci si allontana subito. E’ importante non cedere alla tentazione di rimanere ad ascoltare cosa fa il cane perchè anche se si è silenziosi percepisce la presenza e potrebbe agitarsi.

Passato qualche minuto si rientra, lo si saluta in modo calmo e sereno e si fanno le proprie cose. Se è molto agitato, gli si può dare una carezza ma è importante proseguire serenamente con le attività del rientro; così facendo gli si segnala che l’esperienza che ha vissuto è normale, non è successo nulla di straordinario.

Nel caso in cui avesse difficoltà a calmarsi, si lavora per abbassare l’eccitazione, lo si porta in un’altra stanza, gli si parla con calma e lo si coinvolge in quello che si sta facendo e poi magari lo si porta fuori qualche minuto.

Il terzo passo

Quando il cane gestisce serenamente, calmo e tranquillo, l’uscita, la separazione fino a un’ora e il rientro dei suoi umani, si può allungare il tempo in cui rimane a casa da solo, ovviamente sempre nei limiti e nel rispetto della sua natura.

La paura che gli umani non tornino

Abbiamo visto all’inizio che per i cani stare da soli non è naturale ma, se sono stanchi e sereni, possono anche usare il tempo in cui hanno la casa tutta per loro per un bel riposino in pace. Ciò che rende difficile per i cani la separazione dai proprietari, ed è la causa dei problemi dei cani non sanno rimanere da soli, è la paura che gli umani non tornino.

La chiave della preparazione

La chiave della preparazione, dell’insegnamento a stare da soli serenamente è, quindi, insegnare ai cani che i loro umani tornano sempre e che l’uscita e il rientro sono eventi normali per cui non serve preoccuparsi.

Un’accortezza: rispettare la routine del cane

Particolarmente all’inizio, quando il cane sta imparando che l’uscita dei suoi umani non è niente di straordinario, una accortezza che si deve avere è quella di rispettare la routine della giornata della creatura.  E’ bene quindi evitare di lasciare solo il cane vicino all’ora della sua pappa o quando solitamente esce o anche quando sta diventando buio.

Prima di uscire

Prima di lasciare il cane da solo a casa è importante che sia stato soddisfatto da una bella uscita che lo ha adeguatamente impegnato sia mentalmente sia fisicamente.

Una decina di minuti prima di uscire, se il cane è calmo e tranquillo, gli si può dare un gioco o un masticativo prelibato con cui impegnarsi.  E’ molto importante che lo conosca già e si sappia già che lo sa usare perchè è rischioso lasciare il cane non supervisionato con qualcosa che non conosce.

Lasciare la musica classica accesa (solo la classica, altri generi non funzionano nello stesso modo) può aiutare ad alleviare il senso di solitudine.

Bisogna invece evitare di lasciare accesa la televisione – gli sbalzi di volume sono fastidiosi e potrebbero essere trasmessi suoni paurosi o fastidiosi per cui l’esperienza invece di essere di aiuto sarebbe negativa.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Come gestire al meglio il cane che rimane a casa da solo