Il matrimonio continua a rappresentare per gli sposi italiani un evento di grande rilevanza, per il quale non si bada a spese. Secondo un nuovo studio, infatti, per i fiori d’arancio nel Belpaese si spenderebbero quasi 26mila euro.
Una cifra sicuramente considerevole, ma che non sorprende più di tanto: tra abiti, menù, wedding stationery e servizi personalizzati, i dettagli da attenzionare sono molto numerosi. Per questo motivo, nonostante i buoni propositi, quasi una coppia su tre supera il budget previsto.
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Quanto costa sposarsi nel 2026 in Italia
Il matrimonio rimane un evento importante nella vita delle coppie italiane e, sebbene molti cerchino di controllare le proprie spese, la realtà è più sfumata. Nonostante l’inflazione e il caro vita, i futuri coniugi italiani continuano infatti a disporre di un budget piuttosto cospicuo per organizzare il proprio sì.
Complici la volontà di personalizzare diversi aspetti della cerimonia e di ricorrere alle tecnologie più avanzate per foto e video, gli sposi del Belpaese arrivano a sfiorare i 26mila euro di budget.
Secondo l’edizione 2026 del “Rapporto sul Settore Nuziale” di Matrimonio.com, infatti, il costo medio di un matrimonio in Italia è di 25.970 euro, in aumento del 9% rispetto al 2024. Quasi una coppia su tre (36%) finisce per superare il budget iniziale, evidenziando la tensione tra la pianificazione finanziaria e il desiderio di creare una festa memorabile.
Il rapporto
A fornire una panoramica sui costi dei fiori d’arancio in Italia è stato il “Rapporto sul Settore Nuziale” prodotto dall’Insights & Research Team di The Knot e condotto annualmente da quasi 20 anni. Lo studio del 2026 ha raccolto le risposte auto-riportate di 3188 coppie italiane sposate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025.
La somma media indicata include coppie adulte provenienti da tutto il Paese, con diverse etnie, livelli di reddito, età (18+), orientamento sessuale e identità di genere. Una pluralità di fonti che sottolinea quanto il sogno di nozze da favola accomuni persone afferenti a diverse fasce della popolazione.
Come viene ripartito il budget di matrimonio
Ci sono diversi fattori che hanno inciso sull’aumento significativo del budget nuziale. In primis bisogna considerare che le coppie italiane hanno invitato in media 97,5 persone nel 2025, +3% rispetto all’anno precedente. Come il numero degli invitati, anche il costo medio a persona è aumentato, raggiungendo i 238€ – un incremento del 6%.
Inoltre, tre coppie su dieci hanno speso 30.000 euro o più per il loro matrimonio. Questi dati dimostrano che, anche in un contesto economico più ristretto, le coppie continuano a dare priorità all’atmosfera, alla qualità dei servizi e all’esperienza offerta agli ospiti.
Invece di ridurre le proprie ambizioni, quindi, molte coppie modificano la ripartizione del budget per preservare gli elementi che ritengono essenziali. In base all’allestimento del sì, gli sposi potrebbero preferire investire su una location suggestiva e ricercata, oppure su un menù gourmet per soddisfare gli ospiti con il palato più raffinato.
Le spese per gli ospiti
Per molti, il matrimonio non è più un importante traguardo nella vita, ma un momento di affermazione e celebrazione all’interno di una vita già consolidata. Esther Lee, Editorial Director di The Knot Worldwide, sottolinea come vadano letti i dati relativi ai costi nuziali nel 2026: “Con l’aumentare del budget a persona, diventa chiaro che l’obiettivo principale è creare una giornata indimenticabile per tutti i partecipanti, dagli sposi ai loro parenti e amici. Dopotutto, sebbene un matrimonio sia principalmente incentrato sulla coppia, è essenziale che anche gli ospiti trascorrano momenti indimenticabili”.
Anche i servizi dedicati a parenti ed amici potrebbero quindi incidere notevolmente sul budget. Le forme di intrattenimento più originali sono infatti tra i trend in ascesa del 2026: che si tratti di ritratti dal vivo, lettura di carte o del classico photobooth, per gli sposi è fondamentale che tutti si sentano coccolati e seguiti. Anche le welcome bag di nozze, che contengono kit e regali di benvenuto per tutti gli invitati, sono scelte da sempre più futuri coniugi.
La voce potrebbe aumentare vertiginosamente nel caso di destination wedding: per i matrimoni fuori regione, sono spesso gli sposi a farsi carico delle spese per l’alloggio dei propri ospiti.
Spese di nozze: come incidono le differenze generazionali
Il profilo delle coppie che si sposano in Italia riflette anche i cambiamenti generazionali. L’età media delle coppie che si sposano è ora di 35 anni e il 30% ha già figli al momento delle nozze. I Millennial rappresentano oltre il 70% delle coppie che si sposano, mentre la Generazione Z rappresenta il 14%.
Anche i criteri organizzativi riflettono questa maturità. Il 90% delle coppie dichiara di essere entusiasta all’inizio dei preparativi e il 61% afferma di avere una visione chiara del proprio matrimonio. In media, le coppie dedicano 13 mesi all’organizzazione del loro matrimonio, affrontando questo evento come un progetto strutturato e ponderato anziché un passo impulsivo.
Nella gestione delle spese, quindi, tutto è estremamente controllato: proprio in virtù dell’età matura, sempre più coppie si affidano ad app e strumenti di budgeting, così da tenere sotto controllo tutti i movimenti bancari. Non sempre, tuttavia, queste misure riescono ad evitare costi e spese extra.
Lo scenario futuro per i costi nuziali
Se nel 2025 il report parlava di una spesa media di 23.781€ euro e un anno dopo la somma si assesta su 25.970 euro, è lecito attendersi un aumento anche per il prossimo anno. Chi sceglie di sposarsi (un numero sensibilmente inferiore rispetto al passato) sembra deciso a fare le cose in grande.
Ad influire sull’aumento delle cifre sono ovviamente anche fattori esterni non strettamente collegati all’organizzazione del sí: inflazione e aumento dei prezzi incidono non poco sul bilancio finale degli sposi.
Come risparmiare
Per evitare che il costo delle spese lieviti eccessivamente sarebbe necessario pianificare tutto con discreto anticipo, creando un piano budget molto dettagliato. Un’altra idea è quella di giocare con la data dei fiori d’arancio: se proprio non volete rinunciare a dettagli personalizzati e servizi di lusso, valutate la possibilità di un matrimonio nella stagione autunno/ inverno, oppure evitate il weekend.
Sposarsi in un giorno infrasettimanale oppure in mesi come febbraio e marzo, potrebbe aiutarvi a risparmiare non poco. In caso contrario, lavorate sulla guest list: riservate il ricevimento a pochi intimi, e organizzate invece per amici e colleghi dei festeggiamenti meno formali.