L’igiene della casa quando arriva un bimbo

Punto per punto, come si pulisce la stanza e gli accessori del neonato

Care mamme, ci sono degli accorgimenti da prendere quando arriva un bimbo in casa. Iniziamo col dire che la stanza dove dorme il neonato va pulita tutti i giorni spolverando i mobili con un panno umido e passando l’aspirapolvere sui pavimenti. Due volte alla settimana, poi, passate lo straccio per terra usando detergenti specifici o una soluzione alcolica, avendo cura di arrivare anche sotto alla culla e negli angoli nascosti.

La cameretta del bambino
Quotidianamente, fate cambiare l’aria e controllate che la temperatura non superi i 21°. Nella stagione fredda e, comunque, quando i caloriferi sono accesi, usate un umidificatore nel caso in cui l’aria sia troppo secca e se c’è il condizionatore, cambiate i filtri almeno una volta l’anno e controllate che il getto di aria non sia diretto sul piccolo mentre dorme o mentre lo cambiate. Almeno due volte al mese lavate le finestre e le tende che sono spesso un ricettacolo di polvere e batteri.

I mobili del bambino
Il fasciatoio: il materassino, che generalmente costituisce la parte superficiale su cui viene appoggiato il bambino, va lavato sempre dopo ogni cambio di pannolino con un panno inumidito con una soluzione alcolica disinfettandolo spesso per evitare che si annidino germi e batteri. Per quanto riguarda il mobile, invece, spolveratelo tutti i giorni utilizzando un panno umido o imbevuto con un prodotto specifico.

La vaschetta: va lavata dopo ogni bagnetto eliminando l’acqua sporca, sciacquandola da eventuali residui di schiuma e disinfettandola con un prodotto specifico che fa fatto agire per una mezz’oretta prima di procedere al risciacquo con acqua calda. Per evitare che entri la polvere, conservatela rovesciata e in un luogo protetto.

Federe, lenzuola e vestitini
Federe e lenzuola: vanno lavati almeno una volta alla settimana in lavatrice a 60° utilizzando detersivi specifici per bambini che non contengano additivi che potrebbero irritare la pelle del piccolo. Per proteggere il materasso (che, comunque, va girato e sbattuto a ogni cambio delle lenzuola) utilizzate un coprimaterasso che va lavato spesso (almeno ogni due settimane).

Abiti e vestitini: quando il bambino è molto piccolo, va cambiato spesso anche più volte al giorno. Ecco perché è importante scegliere tessuti naturali che non si restringano in lavatrice ad alte temperature. Per quanto riguarda, poi, il bucato, evitate i carichi troppo pesanti e non pressate la biancheria in modo tale che l’acqua possa passare facilmente tra gli indumenti eliminando i residui di sporco e di detersivo. Per sbiancare i vestiti utilizzate prodotti naturali quali, per esempio, acqua ossigenata, alcol denaturato, aceto bianco e succo di limone. Evitate, invece, la candeggina per non irritare la pelle del piccino.
Il bimbo dovrà avere uno spazio tutto suo per riporre i vestiti in modo che questi non vengano a contatto con quelli degli adulti dove possono annidarsi polvere e batteri. Le superfici interne dei cassetti e degli armadi vanno pulite e spolverate frequentemente. Per proteggere gli abiti dalle tarme, al momento della conservazione, meglio evitare la naftalina che può essere sostituita con prodotti naturali (per esempio, la canfora).

Gli accessori: tettarelle, biberon e ciuccio
Biberon e tettarelle: il biberon va lavato sempre dopo ogni poppata con acqua calda e detersivo aiutandosi con uno spazzolino con setole circolari per raggiungere anche i punti più difficili. Per quanto riguarda, invece, le tettarelle, oltre al normale lavaggio con acqua e detergente, andrebbero rivoltate e strofinate con il sale dal momento che il caucciù, essendo un materiale poroso, tende a trattenere i residui di latte. Controllate, poi, che il foro non sia ostruito e asciugate con cura con uno strofinaccio pulito. Nei primi mesi di vita del bambino, è necessario sterilizzare sia il biberon che le tettarelle almeno una volta al giorno per scongiurare la presenza di batteri e germi.

Il ciuccio: il ciuccio va lavato tutti i giorni e sempre quando cade a terra. Per farlo, è sufficiente passarlo sotto l’acqua corrente disinfettandolo almeno una volta al giorno. Per evitare, poi, che sia continuamente a contatto con la polvere, quando non si usa, meglio conservarlo in una scatolina o appuntarlo al bimbo con le apposite spille.

Fonte: DiLei

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