Il calcio e tutti noi, che nelle storie di sport cerchiamo sempre quel pizzico di umanità che ci fa sognare, oggi ci svegliamo con il cuore più pesante. Igor Protti, l’indimenticabile bomber di Lazio e Livorno, ci ha lasciato a 58 anni dopo una lunga battaglia alla quale non si è mai arreso ma che ha trasformato in una luce diversa. La notizia, purtroppo non inattesa, è arrivata come un soffio improvviso e gelido in questa giornata di metà giugno, proprio quando i fiori d’arancio, celebrati solo pochi giorni fa, avrebbero dovuto decorare un futuro radioso.
Perché quella di Igor non è stata solo la storia di un talento straordinario – unico, nella storia, ad aver conquistato il titolo di capocannoniere in Serie A, B e C – ma è stata, soprattutto, la storia di un uomo che ha saputo trasformare la fragilità in un ultimo, indimenticabile atto d’amore.
Addio a Igor Protti
Solo pochi giorni fa, ci siamo fermati di fronte all’ultima foto, l’ultima apparizione in pubblico, con le ultime forze e solo per amore di sua figlia Noemi. Igor, provato nel fisico ma non nello spirito, l’accompagnava all’altare nel suo giorno più bello. Un passo pacato, sostenuto dalla forza del figlio Nicholas Flavio, in un cerimoniale che non ha avuto nulla della tristezza della malattia, ma tutto della solennità di un ultimo, grande regalo di un padre a una figlia.
“È stato un matrimonio bellissimo, pieno di amore, di forza, di tenacia. Hai portato nostra figlia all’altare con il cuore pieno di gioia. Sei stato ancora una volta un grandissimo babbo”, ha scritto l’ex moglie Patrizia. Non c’era la rassegnazione in quel sorriso stretto tra i denti, ma la certezza di chi sa che l’amore, quello vero, è l’unica partita che non si perde mai.
Il racconto della malattia
Quella battaglia contro il tumore al colon, che combatteva con discrezione e coraggio ormai da un anno, non gli ha impedito di essere presente laddove contava davvero. Le immagini di quei momenti sono diventate il simbolo di una vita vissuta con la schiena dritta, come in campo, ma con una visione della vita diversa. E l’ultimo messaggio pubblico, postato da Igor per gli sposi, resta scolpito come un manifesto di vita: “Che il Mondo vi regali un mondo di serenità! Coltivate ogni giorno il vostro Amore!”.
Igor Protti è stato un uomo che ha saputo farsi amare ben oltre i confini del rettangolo verde. Lo testimoniano le parole di affetto arrivate in queste ore da amici, colleghi ed ex compagni, da Nicola Ventola ad Arianna Mihajlovic, fino a Paolo Bettini. Tutti stretti attorno a un uomo che, nel documentario a lui dedicato, Igor, uscito nelle sale proprio nelle scorse settimane, si era raccontato senza paura, certo di dover lasciare un segno a chi l’aveva amato dentro e fuori dal campo.
Oggi, mentre la notizia si diffonde, ci piace immaginarlo così: con il suo passo leggero, con quel sorriso che non si è mai arreso, mentre corre verso l’orizzonte. Ciao, Igor. Grazie per averci insegnato che, anche quando sta per arrivare il fischio finale, la cosa più importante è arrivare al traguardo tenendo per mano chi amiamo.