Storie di Instagram, come fare le domande anonime e prendere parte al divertimento 🫢

Una nuova app permette di condividere domande anonime sulle storie di Instagram. Ecco come prendere parte al trend che sta spopolando online

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Miriam Tagini

Giornalista - Editor esperta di Lifestyle

Giornalista bilingue esperta di Lifestyle. Appassionata di social, food e viaggi, cerco di fare delle miei passioni un lavoro.

L’avete sicuramente già notato. Il nuovo trend di Instagram è il box di domande in forma anonima che chiunque può condividere sulle proprie storie. Non si vede né il nome né il profilo.

All’inizio probabilmente siete rimasti un po’ sorpresi e perplessi. Ma come può essere?, vi siete chiesti. Tutti sappiamo infatti che il box domande su Instagram è nominale. Il che vuol dire che possiamo vedere chi ci manda delle risposte, così come il nostro nome utente è associato alle risposte che noi diamo ai sondaggi dei nostri amici.

Ma allora come funziona questa nuova moda? Possiamo davvero fare domande anonime su Instagram? La risposta è nì. Non si tratta di una vera e propria funzione del social, ma con l’utilizzo di una app esterna da scaricare e associare al proprio profilo possiamo effettivamente scambiare messaggi in incognito. Curiosi di saperne di più? Vi spieghiamo bene come funziona e come prendere parte (con attenzione) al divertimento del momento.

La popolarità delle domande anonime su Instagram

Le domande anonime sono sempre state un’ossessione dei social media perché, diciamocelo, esercitano un certo fascino. Vuoi mettere quel senso di anticipazione prima di scoprire cosa diranno i commenti o le risposte dei tuoi follower? Magari qualcuno confesserà i propri sentimenti per te, o ti riempiranno di complimenti. Chi lo sa! Era quindi solo questione di tempo prima che questa mania si facesse strada su Instagram.

Chi dobbiamo ringraziare per questo (ri)trovato divertimento? L’applicazione per inviare messaggi anonimi agli altri utenti che sta spopolando su Instagram è NGL (Not Gonna Lie, che tradotto in italiano vuole dire Non mentirò). L’app ha debuttato nel novembre 2021, e da allora ha raccolto circa 7,3 milioni di download in tutto il mondo; la maggior parte nel periodo tra metà giugno e metà luglio.

Come funziona NGL

Come abbiamo detto, NGL non è una funzione ufficiale di Instagram. Per poter condividere domande anonime bisogna dunque fare il download dell’app NGL: Anonymous Q&A, disponibile su Apple Store o Google Play. Da qui il funzionamento è semplice. Una volta scaricata, dovrete cliccare su “Ricevi messaggi anonimi” e nella successiva schermata l’app vi chiederà il vostro nome utente Instagram (tranquille, in nessun momento dovrete fornire la vostra password). Il più è fatto: vi basterà personalizzare il testo della vostra domanda, poi copiare il link relativo al box dedicato e condividerlo nelle vostre storie di Instagram premendo sull’icona degli adesivi in alto a destra e facendo tap sull’adesivo Link.

Il vostro lavoro è finito e non vi resta che rilassarvi in attesa di ricevere messaggi. Tutti coloro che vi seguono o si imbattono nella vostra storia con il link a NGL possono infatti rispondere senza rivelare la propria identità. Ai vostri follower basterà cliccare sul link per essere trasportati sulla pagina web di NGL associata al vostro account. Tutti i messaggi anonimi che avete ricevuto sono visibili in qualsiasi momento nella sezione Posta in arrivo di NGL. Si possono poi pubblicare sulle proprie storie semplicemente facendo uno screenshot.

L’arma a doppio taglio dell’anonimato online

In un mondo sempre connesso dove qualsiasi informazione è reperibile online, l’idea dell’anonimato ci attrae molto. Ecco perché un’app come NGL sta avendo così tanto successo. Ma attenzione: sebbene la privacy sia accompagnata da un certo senso di libertà e flessibilità, l’anonimato sui social e più in generale online può essere un’arma a doppio taglio che spesso incoraggia il trolling e la diffusione di disinformazione. Gli utenti che si nascondono dietro profili falsi e senza volto spesso sentono una disconnessione tra se stessi e la propria persona online. Per questo, un senso di anarchia può arrivare a dominare le piattaforme dei social media, potenzialmente creando un ambiente pericoloso. Il consiglio allora è quello di sì prendere parte al divertimento condividendo domande e risposte anonime sulle proprie storie Instagram, ma facendo al tempo stesso attenzione a quello che si dice o che viene detto quando si cela il proprio nome.