Artemis II, chi è Christina Koch, la prima astronauta donna in rotta verso la Luna

Christina Koch è la prima donna in rotta verso la Luna con la missione Artemis II: torna il sogno a distanza di più di 50 anni

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Serena De Filippi

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Christina Koch è la prima donna in rotta verso la Luna. Nella notte tra il 1° e il 2 aprile il razzo Space Launch System è decollato dal Kennedy Space Center in Florida – alle 00:35 italiane – con a bordo Reid Wiseman, Victor Glover, Jeremy Hansen e la Koch. L’umanità non si spingeva oltre l’orbita terrestre dal 1972.

Chi è Christina Koch

Nata in Michigan nel 1979, ma cresciuta a Jacksonville, in North Carolina, (ha trascorso le sue estati nella fattoria di famiglia in Michigan), Christina Koch è è ingegnere elettrica, esploratrice, astronauta. Ma anche surfista, arrampicatrice, fotografa, maratoneta. Dopo la laurea presso la North Carolina State University, dove ha conseguito una laurea in ingegneria elettrica e fisica e un master nella stessa disciplina, con una parentesi di studio all’Università del Ghana, la Koch si è dedicata a diverse esperienze.

Sì, perché prima ancora di varcare le porte della NASA, il suo curriculum raccontava già le sue ambizioni. Ha lavorato come ricercatrice in Antartide, trascorrendo un intero anno alla stazione Amundsen-Scott al Polo Sud: era tra le squadre antincendio e di ricerca e soccorso. Poi la Groenlandia, l’Alaska, le Samoa Americane: un percorso ampio e lungo, che l’ha portata proprio a essere la prima donna in rotta verso la Luna.

Le imprese della NASA e la missione Artemis II verso la Luna

Sono diverse le missioni di lunga durata presenti nel suo curriculum, e tutto ha avuto inizio ufficialmente il 14 marzo 2019, quando Christina Koch ha preso parte al suo primo volo. Dal cosmodromo di Baikonur, ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale, dove è rimasta per 328 giorni consecutivi. E sono sempre diversi gli esperimenti scientifici che ha effettuato (tra cui persino la coltivazione di cristalli proteici per la ricerca farmaceutica e il collaudo di stampanti biologiche 3D in microgravità). Tra i vari record segnati dalla Koch, ci sono anche le prime passeggiate spaziali interamente femminili. In totale, la Koch ne ha effettuate sei, per un totale di 42 ore e 15 minuti fuori dalla stazione.

Con Artemis II, la Koch è tornata nello spazio, con un piano già designato, che per lei ha avuto inizio il 3 aprile 2023, quando è stata scelta come specialista di missione. Dieci giorni nello spazio, circa, a bordo della capsula Orion, ma senza l’allunaggio, programmato per il 2028. È il primo volo con equipaggio a uscire dall’orbita terrestre dal 1972, quando l’Apollo 17 lasciò la Luna per l’ultima volta, ed è una missione altrettanto storica e potente: la dimostrazione che ci si può tornare. Che il sogno non si è spento.

A bordo di Orion, Christina Koch è la prima donna a spingersi così lontano dalla Terra. Victor Glover è il primo afroamericano a uscire dall’orbita bassa, Jeremy Hansen il primo non statunitense a compiere un’impresa simile. Del resto, è stata la NASA stessa a spiegare la portata della missione: “La missione Artemis II ci sta aiutando a redigere una guida alla sopravvivenza interplanetaria per gli esseri umani nello spazio. Non ci limitiamo ad andare. Stiamo imparando come restare“.