Alessia Mancini: “In tv con mio marito Flavio Montrucchio? Terribile, anzi no meraviglioso”

Alessia Mancini conduce "Junior Bake Off Italia" con suo marito Flavio Montrucchio. A noi ha raccontato come è andata e ci ha svelato i suoi segreti in cucina

Alessia Mancini torna in tv con Junior Bake Off Italia, in onda da venerdì 11 dicembre in prima serata su Real Time. E al suo fianco c’è il marito Flavio Montrucchio, una vera e propria novità sia per la trasmissione sia per i due presentatori.

Tre puntate speciali e gran finale il 25 dicembre per fare di Alessia e Flavio la coppia d’oro della tv, anche se questa è solo una parentesi, molto apprezzata dai fan di entrambi, nelle loro carriere.

Alessia Mancini e Flavio Montrucchio dunque conducono le sfide tra otto piccoli aspiranti pasticcieri, che devono affrontare il giudizio dei temibili (ma non troppo) Ernst Knam e Damiano Carrara. Per la sesta edizione di Junior Bake Off Italia cambia anche il meccanismo della gara. Infatti, tutti i mini pasticcieri restano in gioco fino alla fine, sfidandosi nella prova creativa, dove possono dare sfogo alla loro fantasia, e nella prova tecnica, dove, invece, devono dimostrare la loro abilità e manualità. I giudici valutano entrambe le prove e al termine di ogni puntata assegnano tre fiocchi di neve al miglior mini pasticciere, due al secondo classificato, e un fiocco a tutti gli altri. Chi riesce a collezionarne di più si aggiudica il titolo di Miglior Mini Pasticcere d’Italia.

Alessia Mancini ci ha raccontato di questa nuova avventura e di come si è trovata a lavorare con suo marito (lei e Flavio Montrucco si sono sposati nel 2003 e hanno due bambini, Mya, nata nel 2008, e Orlando, nato nel 2015). E ci ha anche svelato qualche segreto della sua cucina.

Come sarà questa edizione di Junior Bake Off Italia con puntata finale a Natale?
Sono molto molto contenta. Quest’anno è cambiato il meccanismo di gioco e quindi i bambini saranno in gara fino alla fine che poi sarà il giorno di Natale: quindi chiudiamo in bellezza. Cambiare è stato giusto: ne hanno beneficiato sia i i piccoli, sia l’atmosfera dello show. I bimbi sono galvanizzati, contenti e questo si è riflesso sull’intero programma.

Ti è piaciuto lavorare coi bambini?
Assolutamente sì. Ogni bambino è un universo a sé, ognuno ha le sue caratteristiche, le sue fragilità, i suoi punti di forza. A me piace davvero moltissimo interagire coi bambini. Non devi avere riserve perché sono come libri aperti e non devi avere nessuna forma di protezione nei tuoi confronti, anzi sei tu che devi cercare di proteggere loro da tutto quello che potrebbe ledere loro in qualche modo.

Conduci Junior Bake Off Italia con Flavio Montrucchio: come ti sei trovata a lavorare con tuo marito?
Terribile [ride ndr]. No, ovviamente dopo tutti questi anni di rodaggio, ci siamo ritrovati fianco a fianco con una grande complicità.  È stata davvero una bella esperienza che mi auguro possa ricapitare.

Quando l’avete comunicato su Instagram, ai fan è piaciuta moltissimo l’idea di vedervi insieme in tv
Sì è vero. Hanno appreso con entusiasmo la notizia, un po’ perché ci vedono insieme e un po’ perché in molti mi chiedevano quando sarei tornata in televisione. Anche se abbiamo registrato le puntate in agosto, non ho potuto dire nulla prima. Bisogna sempre mantenere una certa segretezza. Mi ha fatto molto piacere ricevere questa accoglienza così calorosa.

Visto che parliamo di Junior Bake Off Italia, qual è il tuo dolce preferito?
Io sono così tanto golosa che scegliere solo un dolce è davvero difficile [ride ndr]. Non saprei, perché sono proprio una grande amante di dolci.

A casa cucini coi tuoi figli, Mya e Orlando?
Sì, a loro piace cucinare. Anzi, noto che quando li coinvolgo in cucina, mangiano anche più volentieri. Non che siano scarsi d’appetito, ma quando preparano le cose loro, le portano in tavola con un certo orgoglio. Vogliono sapere se piacciono anche a noi, se sono stati bravi… È anche un modo per loro di  sentirsi grandi. Per questo mi piace responsabilizzarli anche sotto questo aspetto. Credo sia importante educarli a una sana alimentazione, perché i ragazzi di oggi saranno gli adulti di domani. Quindi se crescono con la giusta educazione alimentare, ne beneficerà anche la loro vita futura.

Qual è il piatto che i tuoi bimbi preferiscono cucinare (e quindi mangiare)?
Mya adora preparare crepes e pancake. Invece Orlando non è ancora autonomo, ha bisogno di un sostegno perché ha appena 5 anni. Al contrario, Mya è già una piccola pasticcera, si fa aiutare dal fratello che comanda a bacchetta: ‘Orlando prendimi questo, Orlando prendimi quello’. Sono molto divertenti quando collaborano in cucina. Meno divertente è dover pulire e riordinare dopo, perché ovviamente fanno sempre dei piccoli disastri, ma va bene così.

Dove è nata la tua passione per la cucina?
L’ho sempre avuta, fin da piccola ero molto attratta da mia nonna che passava le giornate in cucina. Mi ricordo il rumore del sugo che bolliva tutta la mattina, la sfoglia che tirava a mano. Ero incuriosita da queste sue abitudini e poi mangiavo molto volentieri tutto quello che preparava. Da lì è nata la mia passione, dal fatto di averla vissuta e interiorizzata durante la mia infanzia e la mia adolescenza.

Su Instagram vediamo i tuoi piatti golosi: daresti una ricetta alle lettrici di DiLei?
A me non piace sprecare il cibo, quindi vi suggerisco di cucinare con gli avanzi. Quello che non viene mangiato, può essere rivisitato e ripresentato in modo sfizioso il giorno successivo. Per esempio, domenica ho fatto la polenta e lunedì ho preparato un aperitivo con quella avanzata, friggendola a cubetti: è stata un successo. La pasta e il riso saltati in padella, tipo frittatina, sono buonissimi il giorno dopo. Oppure la pasta avanzata può essere riproposta al forno, gratinata, con la mozzarella. Quello che mi piace è l’idea di rivitalizzare i piatti, rendendoli qualcosa di diverso e di interessante e quindi di non considerarli mai come degli avanzi.

Hai già deciso il menu di Natale?
Ancora no, però quello che non mancherà saranno i classici biscotti che preparo sempre a Natale, i tozzetti con la frutta secca, il cioccolato e il miele. Poi come ogni anno cercherò di variare, anche se i tortellini in brodo il 25 dicembre non mancheranno, è un classico. Altrimenti mio marito mi dice di tornare a Torino, se non gli cucino i piatti che gli piacciono.

Facciamo un tuffo nel passato: hai esordito in tv con Non è la Rai e subito dopo come velina in Striscia la Notizia, che ricordi hai di quel periodo?
Ho bellissimi ricordi e a volte guardo il passato con un po’ di nostalgia, anche perché ho sempre vissuto con consapevolezza e grande passione tutto quello che ho fatto. Per questo ricordo tutto con grande affetto.

Ti senti ancora con le colleghe di allora, come Ambra o Marina Graziani?
È difficile mantenere i contatti soprattutto quando ti dedichi tanto alla famiglia e cerchi di coltivare il tuo orticello, come dico io. Comunque, se mi capita di incontrare vecchie colleghe, c’è sempre un bel rapporto. Ma non posso dirti che siamo amiche o che abbiamo un legame continuativo.

Non è la Rai, Passaparola, Striscia la Notizia, La Talpa, La Ruota della Fortuna, Stranamore, L’Isola dei Famosi, nella tua carriera hai lavorato in trasmissioni di grande successo: oggi che cosa ti piacerebbe fare?
Considerando la mia passione, mi piacerebbe fare qualcosa che ruoti intorno alla cucina. Di preciso non so ancora, ma vorrei fare qualcosa che riguardi questa attività. Negli ultimi anni è anche un argomento che spopola in tv, quindi non sarà difficile trovare la giusta idea.

Hai mai pensato di aprire un tuo ristorante?
Assolutamente no, perché per fare il ristoratore non solo bisogna avere passione, ma anche tantissima esperienza e dedizione. Ed è anche un grande sacrificio, il vero ristoratore nasce, cresce e chiude la propria esistenza dentro il ristorante. Ne conosco più di uno e ho una grande ammirazione per loro.

Apprezzi la buona cucina, ma come fai a mantenerti in forma?
Cerco di mangiare la mia porzione e qualche volta quello che avanzano i bambini.

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