Come togliere la ruggine dal metallo: prova il trucco dell’alluminio

C'è un trucco per rimuovere la ruggine dal metallo, ed è quello di usare un foglio di carta stagnola: è facile ed economico

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Serena De Filippi

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A volte basta davvero una piccolissima disattenzione, una singola goccia d’acqua: quella fastidiosa crosta arancione opaca si insinua sui rubinetti del bagno, sulle cromature lucide della bicicletta preferita, persino sui piccoli attrezzi da lavoro dimenticati sul balcone in una giornata piovosa. Ad accelerare questo processo troviamo l’umidità, il motivo per cui le nostre superfici “perdono” la loro brillantezza nel tempo. Per rimuovere la ruggine sugli oggetti in metallo, però, c’è un piccolo trucco da non sottovalutare: apriamo il cassetto della cucina, dove troveremo la carta stagnola o alluminio.

Come togliere la ruggine con un foglio di alluminio

La prima cosa che dobbiamo fare è strappare un foglio di carta di alluminio, avvolgerlo tra le dita e modellare una pallina, avendo cura di lasciarla volutamente irregolare e poco compatta. A questo punto, sotto il getto tiepido dell’acqua corrente, bagniamo la nostra pallina, magari aggiungendo una micro-goccia di sapone neutro per facilitare lo scorrimento sui materiali (in alternativa possiamo usare dell’aceto bianco).

Appoggiando l’alluminio sulla zona ossidata, applichiamo un leggerissimo attrito, evitando però di effettuare troppa pressione. Dopo pochissimi istanti, la comparsa di una poltiglia grigiastra ci confermerà l’efficacia del trattamento. Quella patina scura è il risultato della ruggine che si stacca e della reazione tra alluminio e ossido di ferro. Per le zone un po’ più incrostate di ruggine, possiamo preparare due palline da usare; alla fine non dobbiamo fare altro che concludere l’opera passando un panno in microfibra umido.

Perché il trucco funziona

L’alluminio ha una durezza nettamente inferiore rispetto all’acciaio inossidabile o al cromo: è la caratteristica che ci consente di poterlo usare per queste piccole operazioni senza temere un graffio antiestetico. A contatto diretto con l’acqua e l’ossido di ferro, si innesca una reazione che agevola il distacco della parte rovinata.

Oltre a queste specifiche applicazioni, lo stesso materiale può tornarci utile per far brillare l’argenteria di famiglia, opacizzata dal passare degli anni, o per staccare i fastidiosi residui calcarei dalla piastra del ferro da stiro ancora tiepida.

Quando evitare l’uso della carta stagnola contro la ruggine

Quando possiamo effettivamente ricorrere a questo metodo? È importante tenere in considerazione questo aspetto, perché non funziona su tutto. Possiamo però sfruttare il trucco della carta stagnola per rimuovere la ruggine sul metallo quando le macchie sono lievi, quindi quelle più facili da trattare.

Sarebbe infatti perfettamente inutile usare la stessa tecnica in caso di corrosione profonda: qualora dovessimo trovarci di fronte a questa circostanza, dovremmo usare strumenti specifici, come smerigliatrici o spazzole dure magari chiedendo l’intervento provvidenziale di un esperto del settore.

Allo stesso modo, applichiamo la massima cautela in presenza di mobili laccati o componenti verniciati. Lo sfregamento rovinerebbe irrimediabilmente lo strato di colore (purtroppo, in alcuni casi potrebbe persino peggiorare la situazione di partenza). Sfruttiamolo quindi su tutti quegli oggetti in acciaio, dove l’ossidazione appare quasi come un velo passeggero. Ci basta molto poco per ritagliarci dei momenti destinati agli interventi di manutenzione casalinga, e con un foglio di carta di alluminio le nostre superfici torneranno a splendere come un tempo.