C’è un momento, di solito quando cambiamo le lenzuola, in cui ci troviamo davanti a quella realtà che preferiremmo ignorare: i nostri cuscini non sono più candidi come quando li abbiamo comprati. Quegli aloni giallastri, che poi non sono altro che i segni del tempo, del sudore e dell’umidità, sembrano quasi impossibili da mandare via. Eppure, prima di correre a comprarne di nuovi, dovremmo dare una possibilità a quei rimedi che tornano sempre utili, come il trucco del bicarbonato e dell’aceto. Vediamo come usarlo e come prevenire le macchie.
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Come smacchiare i cuscini con bicarbonato e aceto
Se cerchiamo un sistema che sappia ridare vita ai tessuti senza rovinarne le fibre, possiamo semplicemente guardare nella nostra dispensa. Quando usiamo bicarbonato di sodio e aceto bianco insieme, spesso otteniamo dei benefici da non sottovalutare, il classico rimedio consigliato dalle nonne che molti sfruttano ancora oggi.
Il procedimento richiede un minimo di pazienza, perché la fretta è la nemica numero principale del bianco splendente. Possiamo decidere di agire direttamente in lavatrice oppure, per i casi più disperati, optare per un ammollo preventivo in una bacinella capiente riempita di acqua ben calda. Versiamo il bicarbonato e l’aceto, lasciando agire la soluzione in ammollo per qualche ora. Questo tempo di posa dovrebbe servire alla miscela per penetrare nelle imbottiture e trattare gli aloni più vecchi. Una volta finito l’ammollo, basta procedere con un ciclo di lavaggio delicato. Se la giornata lo permette, l’asciugatura deve avvenire all’aperto, meglio se sotto i raggi diretti del sole, che agiscono come uno sbiancante naturale.
Perché funziona
Ma cosa succede esattamente quando mescoliamo questi due elementi? Il bicarbonato ha una azione meccanica leggera e una capacità di assorbire i cattivi odori che non molti altri prodotti naturali possiedono. Dall’altra parte, l’aceto bianco è un anticalcare: la sua azione scioglie i grassi contenuti nel sudore, che sono i principali responsabili delle macchie gialle. Questo metodo rispetta l’ambiente e, soprattutto, la nostra pelle, visto che passeremo ore con il viso appoggiato proprio su quel tessuto.
Come prevenire le macchie sui cuscini
Certo, sapere come pulirli è fondamentale, ma imparare a non farli ingiallire troppo in fretta ci risparmia un bel po’ di fatica. La prima regola, quella che spesso sottovalutiamo, è l’uso di un copricuscino con cerniera, da mettere sotto la normale federa delle lenzuola: uno strato protettivo aggiuntivo che funge da barriera contro l’umidità e il sebo della pelle. È semplice da lavare una volta a settimana, così da non dover trattare il cuscino ogni mese.
Un altro trucco indispensabile, che le nostre mamme e nonne ci hanno sempre suggerito? Far prendere aria ogni mattina al letto. Non rifacciamolo subito: apriamo le finestre e lasciamo che i cuscini prendano aria, magari scuotendoli un po’ per eliminare l’umidità accumulata durante la notte. Piccole accortezze quotidiane che, sommate, mantengono il nostro letto fresco più a lungo e rendono quella sensazione di “nuovo” una costante del nostro riposo, senza dover ricorrere a rimedi d’emergenza ogni volta che cambiamo il set di lenzuola preferito.