Alcol, come e quanto usarne per igienizzare il telefonino

Si può usare l'alcol per igienizzare il telefono? La risposta non è così semplice: bisogna capire quale usare e come fare attenzione

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Lo smartphone è diventato lo specchio delle nostre giornate, l’oggetto che più di ogni altro portiamo vicino al viso, sulle mani, ovunque. Mantenerlo igienizzato è un gesto di cura prezioso, una piccola attenzione da non dimenticare. Tuttavia, prendersi cura del display è un’operazione che richiede consapevolezza: un errore nel dosaggio o nella scelta del prodotto sbagliato rischia di compromettere il rivestimento protettivo del vetro, alterandone la brillantezza in modo definitivo.

La scelta del prodotto: l’importanza dell’alcol isopropilico

Spesso siamo tentate di usare ciò che abbiamo già in casa, magari frugando nell’armadietto dei detersivi tra una pulizia e l’altra, ma la prudenza è d’obbligo quando si parla di superfici touch così sensibili. L’alcol etilico denaturato, quello classico dal colore rosaceo che tutte abbiamo in casa, risulta inadatto perché contiene additivi e coloranti che possono intaccare il rivestimento oleofobico, ovvero quel sottile strato invisibile studiato apposta per respingere il grasso delle dita e mantenere lo schermo fluido al tatto. Qualora lo usassimo, ci esporremmo a rischi concreti: lo smartphone potrebbe opacizzarsi, si potrebbero creare degli aloni e rovinare l’esperienza d’uso e la nitidezza delle immagini che guardiamo ogni minuto.

C’è in ogni caso un alleato “domestico” per una pulizia profonda, quella che ci fa stare tranquille, è l’alcol isopropilico, meglio ancora se in una soluzione al 70%. Questo composto è ampiamente utilizzato nel settore professionale proprio per una disinfezione efficace, ma senza lasciare quei residui dannosi che alla lunga logorano i nostri schermi. La caratteristica principale, e forse la più utile, è la rapidità con cui evapora: scompare in pochi istanti senza il bisogno di sfregare troppo. Rispetto all’alcol comune, l’isopropanolo è privo di additivi profumati o sostanze miscelate che potrebbero infiltrarsi nelle giunzioni sottili del dispositivo.

I passaggi per igienizzare lo smartphone

Prima di iniziare qualsiasi operazione, il consiglio è quello di spegnere il dispositivo, così da operare in totale tranquillità e, soprattutto, di vedere meglio dove si annidano le macchie e le impronte controluce. La regola d’oro, quella da ricordare sempre, è umidificare il panno e mai il telefono direttamente: spruzzare liquidi sulla scocca è un’abitudine che può rivelarsi fatale, poiché le gocce potrebbero scivolare all’interno dei fori degli altoparlanti o delle porte di ricarica. Possiamo versare pochissime gocce di alcol isopropilico su un panno in microfibra pulito, assicurandosi che sia morbido e privo di trame abrasive che potrebbero graffiare irrimediabilmente la superficie. In alternativa, in commercio esistono delle salviette con alcol isopropilico al 70% specifiche per la pulizia dei telefoni.

Per le zone più difficili, come l’incavo della fotocamera, possiamo affidarci a un cotton fioc appena inumidito, per operare con una precisione millimetrica. Una volta terminato il passaggio con l’alcol, è bene lasciare il telefono spento per un paio di minuti: l’evaporazione naturale completerà il lavoro, rendendo superflua ogni asciugatura manuale forzata che potrebbe lasciare pelucchi. Solo quando la superficie appare perfettamente asciutta e priva di odori persistenti, possiamo finalmente riaccendere il dispositivo. È una routine che richiede pochissimi minuti, ma come abbiamo visto meglio fare attenzione al tipo di prodotto per evitare ogni danno.