Un bagno nel sottotetto di casa

Soluzione particolare per creare doppi servizi: per voi qualche consiglio progettuale e piccoli stratagemmi stilistici

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Mara Locatelli

Giornalista e Seo content creator

Giornalista, scrittrice, Seo copy. Collaboro con aziende per migliorarne la visibilità on line. L’arredamento è uno dei miei temi: in cantiere una newsletter su interior design.

Se la tua casa ha un solaio, sfruttarlo per ricavare una stanza in più è sempre un’ottima idea. Con qualche intervento di ristrutturazione mirata a rendere il livello del sottotetto abitabile, puoi ricavare un locale hobby, uno studio, la cabina armadio oppure una camera da letto. In qualsiasi di questi casi, di solito è conveniente anche creare un bagno nel sottotetto, visto che l’altezza minima devi averla per forza.

Sappi che realizzare un bagno in mansarda può essere un progetto molto impegnativo, ma con la giusta pianificazione e qualche consiglio pratico, ti permette di trasformare il tuo solaio in uno spazio funzionale e confortevole. In questo articolo esamineremo i vari aspetti da considerare nella progettazione di un bagno piccolo nel sottotetto, dalla valutazione dello spazio a disposizione ai consigli di interior design, in modo da garantire che il tuo progetto sia un successo.

Requisiti per creare un bagno nel sottotetto

Ci sono alcuni requisiti da rispettare per effettuare questa ristrutturazione a norma di legge. Prima di iniziare a progettare un bagno nel sottotetto è importante assicurarsi che il lavoro sia eseguito in conformità con le normative vigenti. Inoltre, è necessario verificare che le condizioni della struttura siano adatte all’installazione di un bagno. Se il solaio presenta caratteristiche come elevata umidità, infiltrazioni, mancanza di luce solare o problemi strutturali, il progetto potrebbe non essere possibile.

Generalmente, il sottotetto vero e proprio non è illuminato e nemmeno aerato in modo naturale. Ma se un locale non ha finestre non può essere definito abitabile, così come se il pavimento non è adatto a supportare il peso di cose e persone.

Quindi, prima di progettare un bagno anche piccolo nel sottotetto, bisogna considerare che servono finestre e un pavimento vero e proprio. L’altra cosa fondamentale da considerare se si pianifica un bagno nel sottotetto è l’altezza minima, oltre che la presenza di tubature e allacci.  Insomma per potere realizzare un bagno nel sottotetto bisogna prima renderlo abitabile, ovvero trasformare il sottotetto in mansarda.

Bagno nel sottotetto: prima serve l’abitabilità

Partiamo dal concetto che per legge il sottotetto non è uno spazio abitabile. Per essere abitabile deve rispettare alcuni parametri stabiliti dalla normativa nazionale. Se un sottotetto ha già i requisiti di abitabilità è a tutti gli effetti una mansarda. Questo significa che rispetta le caratteristiche necessarie come i parametri minimi relativi alle altezze. Secondo la legge 457/78, art 43, da pavimento a soffitto l’altezza minima necessaria è di 2, 7 metri, per il bagno in mansarda è sufficiente che l’altezza minima sia 2,4 metri. Nei comuni montani può essere consentita una ulteriore riduzione dell’altezza minima dei locali abitabili a 2,55 metri.

Quindi la prima cosa da fare prima di abbandonare l’idea di progettare il bagno nel sottotetto perché temi che manchi l’altezza minima, è controllare in Comune. Ti basta verificare presso l’Ufficio Tecnico se ci sono ulteriori variazioni dovute a vincoli locali, come accade nelle località montane e anche nelle zone storiche. A quel punto, appurata la questione dell’altezza minima per creare il bagno in mansarda, devi anche pianificare l’inserimento delle finestre. Quante ne servono?

Per ottenere l’abilità e trasformare il sottotetto in mansarda, bisogna rispettare il valore del rapporto aeroilluminante. Le superfici vetrate devono occupare come minimo 1/8 della superficie della mansarda: di solito con l’aggiunta delle finestre per tetti, che hanno misure personalizzabili, si può rispettare senza problemi questo rapporto. L’aggiunta della finestra permette così di fornire luce naturale e ventilazione: due requisiti che restano comunque essenziali per il primo bagno di casa.

Chiarito il concetto di rapporto aeroilluminante del bagno nel sottotetto e di altezza minima, bisogna passare a valutare le dimensioni. Come vedi, creare un bagno nel sottotetto è un’impresa delicata ecco perché la serve consulenza di un esperto, architetto o geometra che sia. Diciamo che è fondamentale sia per presentare la documentazione in Comune, senza la quale non puoi avviare alcun lavoro edile, sia per avere un progetto o un parere su come sfruttare lo spazio al meglio e realizzare una ristrutturazione a regola d’arte.

Dimensioni minime del bagno nel sottotetto

Le dimensioni minime del bagno nel sottotetto dipendono dal numero dei servizi igienici che hai intenzione di installare in tutta la casa. Per essere a norma di legge, il bagno di un’abitazione deve essere grande almeno 3,5 mq. Se il bagno è all’interno di una casa con una superficie totale maggiore di 70 metri quadrati, secondo le normative vigenti nazionali (che comunque sono soggette a modifiche Comunali) deve avere il lato corto di almeno 170 cm.

Con il secondo bagno di casa le dimensioni cambiano nuovamente. In alcuni comuni, per esempio, le dimensioni minime che deve avere il secondo bagno scendono a 2 mq e, se l’appartamento è maggiore di 70 mq, il lato corto deve misurare almeno 120 cm, non più 170 cm come richiesto al bagno principale. Se quindi la mansarda fa parte del tuo appartamento, il piccolo bagno nel sottotetto che vai a progettare sarà a tutti gli effetti il secondo o magari il terzo, quindi deve rispettare dimensioni diverse. Come ti spiegavo prima, tutte queste informazioni le ottieni consultando il Regolamento Edilizio che puoi richiedere all’Ufficio Tecnico del Comune dove intendi realizzare la ristrutturazione.

Visto che il bagno nel sottotetto deve comunque fare i conti con una volumetria ridotta causata dal soffitto spiovente, ti consiglio di prevedere una superficie minima di almeno 4 o 5 mq. Al suo interno potrai installare lavabo, wc, bidet e una doccia che – se la disposizione della planimetria lo consente – potrebbe addirittura essere un moderno modello walk in. Si tratta di una soluzione molto più pratica perché non devi tenere conto dello spazio necessario all’apertura della porta battente presente nel classico box doccia.

Ovviamente, tutto questo è possibile a patto che si possa creare un collegamento idrico con la rete domestica esistente. L’ideale è posizionare il piccolo bagno nel sottotetto il più vicino possibile alle tubazioni, quindi sopra al bagno del piano inferiore, per esempio, così da ridurre problemi di scarsa pressione o di scarico difficoltoso.

Nel creare un bagno nel sottotetto bisogna anche pensare alla questione del riscaldamento e dell’acqua calda. Ci si può semplicemente allacciare al circuito esistente oppure si decide di installare un sistema autonomo (riscaldamento e scaldabagno elettrici, ad esempio). Con uno scaldabagno posto sotto il soffitto inclinato e coperto con un cassero potresti risparmiare centimetri preziosi.

Soluzioni adatte per progettare il bagno nel sottotetto

Quando si tratta di scegliere i materiali da utilizzare per la ristrutturazione di un piccolo bagno nel sottotetto è importante considerare le condizioni ambientali dell’area e le proprietà del materiale stesso. La resistenza all’umidità e alle macchie, la facilità d’uso e la praticità nella pulizia sono tutti elementi importanti per un bagno nel sottotetto, che ha il problema di risultare sempre un po’ più umido rispetto agli altri locali. Proprio per via dell’umidità, è fondamentale orientarsi nella scelta di materiali antiscivolo nella zona della vasca o della doccia, così da evitare incidenti.

Come accennavo prima, quando consigliavo la doccia walk in, evitare separazioni e barriere inutili è importante dal punto di vista sia estetico che funzionale. Lasciare spazio, prediligere soluzioni leggere che facilitano la circolazione e regalano una sensazione di ariosità in bagno è fondamentale, soprattutto quando si progetta un bagno nel sottotetto.

Un grande specchio ti permette anche di amplificare l’illuminazione all’interno del bagno nel sottotetto e allarga notevolmente la stanza. Appendilo in modo da riflettere la parete più alta e vedrai come allarga la stanza. Altrimenti puoi collocarlo sulla parete davanti al lucernario: il bagno nel sottotetto sembrerà avere una finestra in più e tu non farai alcuna fatica a truccarti la mattina.

I sanitari sospesi che liberano il pavimento da ogni ingombro sono l’ideale, anche per facilitare una pulizia comoda ed efficace. Così come sono perfetti i mobili a colonna sospesi da installare sulla parete più alta: offrono tanto spazio contenitivo in modo da avere un bagno in mansarda piccolo ma sempre in ordine. Predisporre nicchie o armadi di ante scorrevoli posizionati contro la parete bassa è un’interessante soluzione. Sfrutta una zona quasi inutile del bagno nel sottotetto che così diventa lo spazio perfetto per riporre oggetti di uso quotidiano, per ripiegare asciugamani puliti e sistemare altri accessori per l’igiene personale.

Colori e stili del bagno nel sottotetto

In termini di decorazione non ci sono limiti per abbellire un bagno nel sottotetto. La cosa migliore è farsi guidare dal contesto e dalle caratteristiche del bagno. Se il bagno è piccolo e un po’ stretto, puoi trasformare quello che sembra un difetto in una caratteristica unica. Scegli tonalità chiare che allargano lo spazio, associale a materiali caldi come il legno naturale oppure rustici come i rivestimenti in pietra. Anche un piccolo bagno nel sottotetto può trasformarsi in un gioiellino che invita al benessere e ti avvolge con un effetto cocoon.

Puoi aggiungere delle travi a vista sul soffitto e un pavimento effetto legno per ricreare l’atmosfera wellness di una bagno spa di una baita di montagna.

Se invece desideri creare un bagno nel sottotetto con un’estetica più grintosa e frizzante, prova a enfatizzare l’aspetto geometrico tipico di un bagno mansardato e gioca con i colori. Dipingi il soffitto inclinato in un colore a contrasto con le pareti, e rivesti la sola parete di fondo con una carta da parati dal pattern geometrico multicolor o con una composizione di piastrelle coloratissime. Invece di rimpicciolire, vedrai come questa soluzione decorativa struttura il volume e lo espande visivamente.