Casa Bellotti, in vendita per 46 milioni lo storico palazzo nel cuore di Milano

Casa Bellotti è uno dei tesori immobiliari di Milano, tra bellezza senza tempo e una storia legata alla moda e alla fotografia italiana

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Luca Incoronato

Giornalista

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Camminare per Brera vuol dire soprattutto lasciarsi travolgere da un’atmosfera sospesa. Il tempo non viene scandito dalle notifiche sugli smartphone ma dal rumore dei passi sul pavé. È quella porzione di Milano che non ha mai smesso d’essere elegante e un po’ bohémien.

Caffè storici e botteghe d’arte qui fanno da cornice a dei tesori immobiliare capaci di far sognare chiunque. Uno di questi è di certo Casa Bellotti, gioiello neoclassico che oggi torna a far parlare di sé. È infatti pronto a cambiare pelle per una cifra che riflette ampiamente tutta la sua straordinarietà: 46 milioni di euro.

Un tesoro nascosto

Casa Bellotti è al civico 10 di via Brera. Non semplicemente un edificio di lusso, bensì un pezzo di storia milanese, racchiuso in oltre 3.300 metri quadrati. Vanta cinque piani ed è una dimora arricchita da soffitti decorati, che sembrano custodire i segreti della borghesia ottocentesca cittadina.

Casa Bellotti

Per non parlare poi del suo giardino interno, che affaccia direttamente sull’incanto del Palazzo Citterio e sul verde dell’Orto Botanico. Un privilegio raro. Questa perla è posta sul mercato dal Fondo pensioni per il personale Cariplo, che mira a concludere l’affare entro il 2026.

Casa Bellotti

Il valore a bilancio è di circa 23 milioni di euro ma, di fatto, l’unicità dell’asset, le cifre del mercato immobiliare milanese spesso fuori scala e l’alto livello del bene, spingono le aspettative verso una quota più elevata, vicina ai 46 milioni. Un investimento che va oltre il mattone. Qui possiamo serenamente parlare di “collezionismo immobiliare”.

La storia moderna

Al di là di quelle che sono le origini di Casa Bellotti, l’edificio è oggi suggestivo anche per la sua storia moderna. Queste mura hanno respirato il glamour delle sfilate di Valentino, che in passato scelse proprio la struttura per presentare le sue creazioni. Questo indirizzo è stato così indissolubilmente legato all’estetica della grande moda italiana.

Casa Bellotti

In precedenza, però, Lanfranco Colombo era già stato preda di questa perla architettonica. L’aveva scelta per inaugurare Il Diaframma, ovvero la prima galleria in Europa interamente dedicata alla fotografia. Qui hanno esposto maestri del calibro di Henri Cartier-Bresson, Gianni Berengo Gardin e Mario Giacomelli. Per non parlare poi di talenti allora emergenti come Giuseppe Pino e Gabriele Basilico.