Open space fluido e luminoso o ambienti isolati e protetti? La libertà di movimento, le ampie superfici continue e la percezione di respiro degli spazi aperti, nella pratica, diventano spesso un problema: la necessità di filtri contro odori e rumori si scontra con il desiderio di non frammentare la casa e di non perdere neanche un raggio di luce. La soluzione che risponde a entrambe le esigenze arriva da un classico intramontabile dell’architettura, rivisitato in chiave contemporanea: le vetrate in stile industriale Crittall.
Questi elementi sono il compromesso ideale per ridefinire i volumi interni allontanandosi dalle tradizionali pareti in muratura o dai cartongessi ciechi. La luce naturale continua a passare da una stanza all’altra, attraversa i grandi pannelli trasparenti e moltiplica i riflessi sulle superfici. Così l’ambiente conserva la sua ariosità, ma con una ripartizione funzionale chiara.
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Un classico rivisitato, acciaio sottile e disegno a griglia

Ideate in origine per gli esterni da Francis Crittall tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, queste strutture con profili sottili in acciaio e geometrie a griglia, il grid pattern, oggi sono molto diffuse nel design d’interni perché uniscono estetica e performance. La robustezza dell’acciaio, o dei bordi tecnici in alluminio a taglio strutturale, permette di realizzare montanti e traverse estremamente sottili, riducendo al minimo l’impatto visivo del telaio a favore di ampie superfici vetrate.
Il disegno a riquadri, inoltre, conferisce alle pareti una ritmicità geometrica e un forte accento grafico, trasformando una semplice divisione in un elemento decorativo di grande impatto. Anche se la finitura nera opaca resta l’emblema dello stile industriale e Art Déco, i telai si possono personalizzare con qualsiasi tonalità o finitura metallica, dal bronzo all’ottone fino al canna di fucile, per dialogare con il resto dell’arredo.
Dove inserirle in casa

Separare la cucina dal soggiorno è la richiesta più frequente nei progetti di ristrutturazione. Una vetrata Crittall, fissa, scorrevole o a libro, contiene vapori, fumi e rumori senza isolare chi cucina. L’effetto teca valorizza il blocco cucina, che resta visibile anche a divisione chiusa.
Con l’affermarsi dello smart working, ricavare uno studio domestico silenzioso è diventato essenziale: un modulo vetrato in un angolo del living o della camera da letto permette di isolarsi per restare concentrati e, allo stesso tempo, di sfruttare al massimo la luce diurna per lavorare.
Anche i disimpegni e gli ingressi, spesso bui o privi di personalità, cambiano volto: mantenendo una visuale diretta sulla zona giorno, si possono accogliere gli ospiti in uno spazio parzialmente o totalmente schermato da un filtro geometrico raffinato.
Quale vetro scegliere

Non tutte le trasparenze sono uguali e si può scegliere il vetro in base alle proprie esigenze di privacy e isolamento. Il Clear Glass, il più chiaro, garantisce il massimo passaggio di luce e la totale continuità visiva. Le lastre satinate, scanalate o fluted, il cosiddetto Reeded Glass, limitano parzialmente la vista lasciando comunque filtrare la luce, perfette per una zona guardaroba o una camera da letto en-suite. I vetri acustici, infine, sono la soluzione da scegliere quando l’obiettivo è abbattere la trasmissione dei rumori tra ambienti vissuti in contemporanea.