Al Cersaie 2026 la ceramica si fa materica, con superfici 3D e colori della terra

Superfici tridimensionali che giocano con la luce, palette terrose ed effetti fatti a mano: al Cersaie 2026 la ceramica diventa un abito sartoriale

Foto di Chiara Guarino

Chiara Guarino

Service e product designer

Designer del prodotto con un occhio allenato a cogliere dettagli, finiture e armonie tra estetica e funzionalità. Crede che la bellezza stia nelle relazioni ben calibrate tra le cose.

6 min di lettura

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La casa contemporanea cambia pelle e si trasforma sempre più in un rifugio sensoriale, un luogo in cui la bellezza non si limita a essere osservata, ma chiede di essere vissuta. A confermarlo è Cersaie 2026, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno di Bologna, ancora una volta bussola per chi ama l’interior design e vuole anticipare gli stili dell’abitare di domani.

Se nelle scorse stagioni dominavano il minimalismo e le superfici levigate, il 2026 segna il trionfo del materico, della tridimensionalità e di una palette calda, avvolgente e legata al pianeta.

La ceramica supera la sua natura funzionale e diventa un vero abito sartoriale per pareti e pavimenti, capace di regalare emozioni, dialogare con la luce e ridefinire la percezione degli spazi.

Ecco i trend più affascinanti emersi da Cersaie 2026 per trasformare gli ambienti domestici in oasi di stile, benessere ed eleganza contemporanea.

La rivoluzione 3D

Parete rivestita con piastrelle tridimensionali rosse dalle forme geometriche, tra piramidi, incavi circolari e inserti lucidi scuri
Cersaie 2026
La superficie smette di fare da sfondo: i rilievi cambiano aspetto con la luce che li attraversa

Una delle tendenze più vistose di Cersaie 2026 è il consolidamento della ceramica tridimensionale. Via le piastrelle piatte e monocordi: i rivestimenti del futuro si animano con scanalature, canneté, incisioni al micro-dettaglio, rilievi morbidi e ondulazioni sinuose.

La superficie ceramica smette di essere uno sfondo passivo e diventa un elemento architettonico dinamico. Tutto sta nell’interazione con la luce, naturale o artificiale: nel corso della giornata una parete scanalata o a bassorilievo cambia aspetto, perché la luce radente del mattino ne accentua le forme morbide, mentre l’illuminazione serale disegna ombre profonde ed eleganti.

Parete grigia decorata con dischi in ceramica di diverse dimensioni nei toni del giallo, arancio, rosso, azzurro e verde, con uno specchio rettangolare inclinato al centro
Cersaie 2026
Dal giallo al verde minerale, la scala cromatica esposta come un campionario da parete

Che si tratti del bagno, della parete principale del living o della spalliera del letto, le piastrelle 3D offrono una vibrazione estetica che rende superflui quadri o carte da parati e trasforma ogni parete in un’opera d’arte contemporanea.

Palette “Earth & Mineral”

Stand fieristico di arredobagno con tre lavabi da appoggio in ceramica su un banco color terracotta, pareti in verde e blu petrolio e decori botanici retroilluminati
Cersaie 2026
Terracotta e verde botanico nello stesso stand, con i decori vegetali portati dentro il bagno

In sintonia con la ricerca di equilibrio e riconnessione con la natura, la palette vista a Cersaie 2026 abbandona i grigi freddi e asettici per un ventaglio di tonalità calde, minerali e terrose. I veri protagonisti dei nuovi ambienti sono tre famiglie di colore.

  • Toni della terra: terracotta, argilla, terracotta bruciata, ocra e calde sfumature di nocciola.
  • Verdi botanici e minerali: dal salvia al muschio fino al pistacchio, ideali per angoli dedicati a relax e meditazione.
  • Neutri caldi: avorio, sabbia, crema e travertino soft, per un’immediata sensazione di ampiezza e luminosità soffusa.

Non sono semplici colori, ma vere esperienze visive. Dominano le finiture opache, che assorbono la luce e regalano al tatto una morbidezza quasi vellutata, mentre lievi accenti satinati o lucidi vengono dosati con misura per creare contrasti sofisticati.

Tattilità imperfetta

Stand fieristico con pareti e gradini rivestiti in lastre effetto graniglia dai toni sabbia, con visitatori che osservano i materiali
Cersaie 2026
La graniglia storica torna in grande formato, con inclusioni e nodi che danno un carattere vissuto

A Cersaie 2026 la perfezione industriale lascia il passo a un fascino più antico: il valore dell’imperfezione. C’è una forte riscoperta dell’artigianalità, dell’effetto fatto a mano e delle tradizioni ceramiche storiche, reinterpretate con le tecnologie più avanzate del gres porcellanato.

Riemergono collezioni che imitano le maioliche tradizionali, i mattoncini zellige di memoria marocchina, le graniglie storiche e i rivestimenti dai bordi leggermente irregolari. Gli effetti pietra o cemento mostrano venature sfalsate, nodi, inclusioni di quarzo e leggere patine anticate, che danno un carattere autentico, caldo e vissuto.

È una tendenza che parla a chi ama la bellezza imperfetta del wabi-sabi e desidera una casa che racconti una storia, calda al tatto, capace di spezzare la rigidità degli arredi troppo moderni con un tocco di autenticità.

Sostenibilità e benessere

Bagno espositivo con pareti in grandi lastre effetto onice, lavabo a colonna bianco, specchio dalla forma organica e vasi in vetro colorato su tavolini tondi
Cersaie 2026
Neutri caldi e finiture opache, con la scanalatura verticale a segnare la parete dietro il lavabo

Non si parla delle tendenze di Cersaie 2026 senza il tema della sostenibilità. Le aziende italiane del settore continuano a guidare l’innovazione globale con processi sempre più verdi, che riducono l’impatto ambientale, riutilizzano gli scarti e impiegano tecnologie a basse emissioni.

La ceramica si conferma la scelta più igienica, ecologica e durevole per la casa: priva di plastica, del tutto riciclabile, inalterabile nel tempo, ipoallergenica e facile da pulire. La novità è l’approccio biofilico: non si limita a rispettare l’ambiente, ma porta la natura dentro casa con decori botanici, motivi floreali in rilievo e collezioni ispirate ai paesaggi, per un’esperienza d’arredo che fa bene allo spirito e all’ambiente.

Lavabo monolitico effetto marmo nero con venature bianche e ambra, rubinetteria alta brunita e pareti rivestite con lastre dello stesso materiale su pavimento effetto legno
Cersaie 2026
Le venature proseguono dalla parete al lavabo, un abito sartoriale tagliato su misura per l’ambiente

Per ristrutturare o semplicemente rinnovare un ambiente, ecco qualche idea pratica ispirata alle ultime tendenze.

  1. Focus su doccia o vasca: una parete d’impatto con piastrelle 3D a scanalatura verticale, abbinata a una rubinetteria satinata opaca, per un effetto spa di classe.
  2. Mix and match materico: un pavimento in gres effetto legno dalle tonalità calde accostato a pareti in grandi lastre effetto travertino o in micro-mattoncini color terracotta.
  3. Colore calmo: via il bianco totale in bagno e in cucina, spazio a crema, sabbia o verde salvia con dettagli in legno naturale.

Cersaie 2026 conferma ancora una volta che la casa del futuro è uno spazio caldo, tattile e profondamente personale, dove la tecnologia più avanzata si mette al servizio della bellezza naturale e del benessere quotidiano.