Highline Milano la Secret Walk tra i tetti della città illuminata dal design

A 40 metri sopra la Galleria Vittorio Emanuele II, la nuova luce firmata Luce&Light trasforma la sky walk in un percorso immersivo tra storia, architettura e paesaggio urbano

Foto di Sabia Romagnoli

Sabia Romagnoli

Designer del prodotto industriale

Designer del prodotto industriale, ama analizzare tendenze e soluzioni innovative ed è sempre alla ricerca di idee per rendere unici gli spazi.

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Ci sono luoghi che raccontano l’anima di una città. E poi ce ne sono altri che permettono di osservarla da una prospettiva completamente diversa, quasi sospesa. È quello che accade lungo Highline Milano, la spettacolare sky walk che corre sopra i tetti della Galleria Vittorio Emanuele II.

Qui, a 40 metri d’altezza, lo sguardo attraversa la città in tutta la sua complessità: da un lato la monumentalità del Duomo, dall’altro i profili contemporanei di Piazza Gae Aulenti. In questo scenario sospeso tra storia e modernità, il progetto di illuminazione firmato Luce&Light introduce una nuova dimensione visiva, capace di accompagnare il visitatore lungo il percorso senza mai sovrastare l’architettura.

Un progetto di rinascita per la Secret Walk

Il rilancio di questo polo culturale milanese nasce da un progetto guidato da un team di giovanissimi professionisti under 35. Non si tratta soltanto di un intervento di recupero, ma di una vera operazione di valorizzazione del patrimonio urbano.

All’interno di questo percorso, l’illuminazione architetturale assume un ruolo narrativo. La luce diventa uno strumento per leggere lo spazio, accompagnare il visitatore e mettere in evidenza i dettagli dell’architettura senza mai imporsi.

passerella metallica della secret walk highline milano illuminata di notte
Highline Milano
Il percorso sospeso tra i tetti della Galleria prende vita grazie alla nuova illuminazione architetturale

Ogni punto luminoso è stato progettato per valorizzare le passerelle grigliate, le aree verdi sospese e la storica Sala degli Orologi, mantenendo un’attenzione particolare al comfort visivo e alla tutela del cielo notturno.

Il risultato è un equilibrio delicato tra emozione visiva, tecnologia e sostenibilità.

La luce come guida silenziosa lungo il percorso

Camminando lungo la Secret Walk, la presenza della tecnologia si percepisce in modo quasi invisibile. Il percorso è accompagnato dai nuovi profili Neva Pro Mini, progettati per generare una luce radente che disegna il camminamento con precisione.

Questa soluzione garantisce sicurezza senza creare abbagliamenti e senza interferire con la vista panoramica sulla città.

passerella panoramica highline milano sopra la galleria vittorio emanuele al tramonto
Highline Milano
La HIGHLINE Milano corre sopra i tetti della Galleria Vittorio Emanuele II offrendo una vista privilegiata sulla città

La scena cambia sotto gli archi coperti di gelsomino rampicante, dove entrano in gioco i proiettori Reiko. Qui la luce modella la vegetazione con delicatezza, creando effetti tridimensionali che rendono il percorso dinamico e immersivo.

La tecnologia diventa così uno strumento discreto, capace di creare un dialogo continuo tra storicità dell’architettura e linguaggio contemporaneo.

Le piattaforme panoramiche e il disegno della luce

Il progetto luminoso trova una delle sue espressioni più suggestive nelle piattaforme panoramiche chiamate Clouds.

Qui l’illuminazione è affidata ai proiettori Ginko, pensati per segnare le aree di sosta con grande discrezione, quasi scomparendo all’interno dell’architettura.

cupola della galleria vittorio emanuele illuminata vista dalla highline milano
Highline Milano
La cupola della Galleria Vittorio Emanuele II si accende di luce dorata lungo il percorso panoramico

Tra le fioriere emergono invece piccoli fari Pivot Mini con finitura corten, che valorizzano il verde con una luce calda e soffusa.

Anche la parte divulgativa del percorso è stata progettata con grande attenzione. Le infografiche dedicate alla storia della Galleria sono illuminate da profili Trevi realizzati in acciaio inox e policarbonato. Materiali che richiamano l’anima industriale delle strutture metalliche della volta e garantiscono una perfetta leggibilità senza disturbare il panorama urbano.

Dal Veneto ai grandi monumenti del mondo

skyline milano di notte visto dalla highline milano con passerella illuminata
Highline Milano
Dalla passerella panoramica si intravedono i profili contemporanei dello skyline milanese verso Piazza Gae Aulenti

Dietro questo intervento c’è la storia di Luce&Light, azienda nata a Dueville, in Veneto, dall’intuizione di Marco Celsan.

L’impresa nasce con l’obiettivo di illuminare con precisione ambienti artigianali e industriali, ma nel tempo ha portato il proprio know-how nei luoghi più iconici del mondo.

Oggi i sistemi di illuminazione progettati dall’azienda sono presenti in contesti prestigiosi come Versailles e la Grand Mosque di Istanbul, dimostrando come la tecnologia LED possa diventare uno strumento capace di dialogare con architetture di epoche e culture diverse.

Il loro approccio, racchiuso nel payoff Crafting Light for Life, racconta bene questa filosofia: progettare luce su misura, capace di valorizzare lo spazio senza alterarne l’identità.

Nel caso della Highline Milano, questa visione si traduce in un intervento che rende omaggio alla Galleria Vittorio Emanuele II, uno dei simboli più riconoscibili della città, aggiungendo una dimensione contemporanea discreta e rispettosa.