Valentino Garavani ha sempre concepito l’abitare come un’estensione naturale del proprio universo creativo. Le sue case, disseminate tra Roma, Parigi, Londra, New York, Capri e la campagna francese, raccontano una visione del lusso colta, stratificata, mai improvvisata. Non semplici proprietà, ma luoghi scelti, vissuti e trasformati nel tempo, capaci di riflettere la stessa idea di eleganza che ha reso inconfondibile il suo stile nella moda.
Al centro di tutto c’è Roma, sua città d’elezione (è nato a Voghera) e punto di riferimento costante, anche quando la carriera internazionale lo porta a sfilare a Parigi e a vivere tra le grandi capitali del mondo.

Indice
Roma, il baricentro emotivo e creativo
Roma non è solo una città per Valentino: è una matrice identitaria. Qui nascono il marchio e il mito, prima in via Condotti e poi nel complesso di Palazzo Gabrielli-Mignanelli, affacciato su Piazza Mignanelli, a pochi passi da Piazza di Spagna e Trinità dei Monti. Un luogo che per anni ha rappresentato il cuore operativo e simbolico della Maison, contribuendo a costruire il legame profondo tra lo stilista e la Città eterna.
Proprio in quest’area si colloca uno dei luoghi simbolo del suo abitare urbano, il superattico nei pressi di Piazza di Spagna, inserito in un contesto storico che rispecchia la sua idea di eleganza senza tempo.

Accanto alla dimensione più cittadina, c’è però una residenza che Valentino ha sempre considerato la più intima e rappresentativa.
La villa sull’Appia Antica, la casa del cuore
Tra tutte le dimore possedute nel mondo, la residenza sull’Appia Antica occupa un posto speciale: Villa Letizia immersa in uno dei tratti più suggestivi della Roma storica, questa casa è stata a lungo il fulcro della sua vita privata, un rifugio dove arte, natura e memoria personale convivono in equilibrio.
La villa riflette un’idea di lusso misurato: grandi spazi, continuità tra interni ed esterni, arredi importanti ma mai gridati. Un luogo pensato per accogliere più che per stupire, dove la mondanità lascia spazio a una dimensione più raccolta e autentica.
Il Castello di Wideville, la Francia come rifugio

Tra le proprietà più spettacolari spicca il Castello di Wideville, acquistato nel 1995 e situato a Davron-Crespières, a poca distanza da Parigi. Si tratta di una residenza cinquecentesca circondata da un parco da 120 ettari con all’interno un roseto immenso, una vera enclave verde che trasforma la casa in un microcosmo autosufficiente.
l castello, costruito originariamente in stile Luigi XIII e ampliato nei secoli successivi, è composto da ambienti ampi e sale monumentali che evocano l’atmosfera delle grandi dimore europee. Qui Valentino ha trovato non solo un luogo di quiete, ma uno spazio dove sperimentare con l’arredo, il colore e l’arte, trasformando le stanze e i giardini in un microcosmo di eleganza.
Le sale storiche, i camini monumentali e i giardini disegnati con rigore restituiscono l’immagine di una vita lontana dai ritmi della moda. Wideville è il luogo della contemplazione, dell’ospitalità selezionata e del rapporto profondo con l’arte e la natura.
Parigi, Londra, New York e Gstaad: un itinerario di stile
Parigi è la città della consacrazione internazionale, dove Valentino presenta il prêt-à-porter dal 1975 e l’haute couture dal 1988. Anche qui sceglie una residenza coerente con il proprio immaginario: elegante, misurata, capace di coniugare il classicismo francese con il gusto italiano per il dettaglio.
A Londra, nel quartiere di Kensington, possiede un palazzo ottocentesco a Holland Park che racconta un’altra sfumatura del suo modo di abitare. Qui il rigore architettonico inglese si intreccia con una passione collezionistica dichiarata, che porta l’arte a essere parte integrante della quotidianità domestica, infatti qui si possono ammirare cinque opere di Pablo Picasso, parte della collezione privata dello stilista.
La mappa immobiliare comprende anche un attico a New York, su Park Avenue, simbolo di una vita cosmopolita e internazionale, e lo Chalet Gifferhorn a Gstaad, residenza invernale dove il lusso assume una forma più calda e raccolta, in dialogo con il paesaggio alpino.
Capri, Villa La Cercola e il mito della mondanità

Tra le dimore più iconiche spicca la villa a Capri, conosciuta come Villa La Cercola, acquistata nel 1968. Affacciata sul mare e immersa in un contesto naturale unico, la casa diventa presto uno dei simboli della vita mondana di Valentino.

Qui si intrecciano ospiti illustri, estati leggendarie e un’idea di eleganza rilassata, mediterranea, profondamente italiana. Capri rappresenta il lato più solare e spettacolare del suo abitare, senza mai scivolare nell’eccesso.
Un patrimonio che racconta una visione
Ville, castelli, palazzi e attici non sono mai stati per Valentino semplici asset immobiliari. Ogni proprietà risponde a una precisa visione dell’abitare, fatta di coerenza estetica, rispetto per la storia e centralità dell’esperienza umana.
In un mondo del lusso spesso dominato dall’ostentazione, le case di Valentino Garavani raccontano un’altra idea di ricchezza: quella che nasce dal tempo, dalla cultura e da uno sguardo capace di riconoscere la bellezza senza bisogno di proclamarla.