I pavimenti del 2026 si fanno caldi e materici, dal parquet al gres fino al cotto

Addio ai toni freddi: parquet ingegnerizzato, gres rettificato, SPC e cotto di nuova generazione portano calore, comfort e resistenza in casa

Foto di Alessandra Vigna

Alessandra Vigna

Esperta in architettura

Ora al Politecnico di Milano per la magistrale in Architettura, porta nei suoi pezzi la curiosità di chi guarda gli spazi non solo per come sono, ma per come potrebbero essere.

4 min di lettura

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Se le pareti definiscono i volumi e l’arredamento riflette la personalità di chi abita, il pavimento è la vera base stilistica dell’intero spazio domestico. Per questo scegliere la pavimentazione giusta è una delle decisioni più determinanti quando si progetta o si ristruttura casa. Le tendenze del 2026 abbandonano definitivamente i toni freddi e impersonali del passato per abbracciare superfici calde, materiche e accoglienti, che dialogano con la luce naturale e con le esigenze della vita quotidiana.

Il parquet, caldo e su misura per il riscaldamento a pavimento

Soggiorno con soffitto decorato a stucchi e parquet in legno miele posato a spina di pesce, illuminato dal sole che entra dalle portefinestre
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La luce naturale esalta le tonalità calde del legno e le venature del parquet a spina di pesce

Il legno si conferma uno dei materiali protagonisti per ambienti eleganti e autentici. La novità è la preferenza per il parquet ingegnerizzato e multistrato, per la perfetta compatibilità con i sistemi di riscaldamento a pavimento. Negli ultimi anni l’interior design si è evoluto: la ricerca estetica non è più separata dalle prestazioni tecniche, ma si fonde con sostenibilità, facilità di posa e comfort. Si diffondono tonalità luminose come il rovere naturale, il miele, il caramello e il sabbia desaturati, mentre i grigi cenere vengono abbandonati. Le finiture ultra-matt e leggermente spazzolate sostituiscono le verniciature lucide e valorizzano nodi e venature. Per i layout torna il trend delle pose geometriche raffinate, come la spina di pesce italiana o ungherese, e delle maxiplance a correre che ampliano visivamente gli spazi. Anche se richiede cura costante contro graffi e ristagni d’acqua, il legno resta ideale per isolamento termico e piacere tattile.

Il gres porcellanato, il più versatile

Pavimento in lastre effetto pietra chiara con fughe sottili, su cui poggiano un tavolino tondo in noce con base scanalata e un divano dalle gambe in metallo
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Lastre rettificate e fughe quasi invisibili: la superficie resta continua e facile da pulire

Il gres porcellanato continua a essere il materiale più diffuso. Con le tecnologie di stampa digitale e di lavorazione superficiale si supera la semplice logica dell’effetto finto legno o finta pietra: venature e sfumature di pietra naturale, marmo ed essenze lignee vengono riprodotte in modo iperrealistico, con veri rilievi e profondità. Sul piano prestazionale è quasi indistruttibile: resistente ad acqua, macchie, graffi e shock termici, spesso arricchito da finiture soft-touch.

Tra le soluzioni, le lastre rettificate sono le più popolari per l’estetica pulita e la quasi totale assenza di fughe. Bordi rifilati con precisione, lati perfettamente perpendicolari e dimensioni identiche al millimetro rendono più complessa la posa, ma regalano una superficie uniforme e semplicissima da manutenere.

L’SPC, l’edilizia leggera che isola anche i rumori

Vasca da bagno freestanding bianca su pavimento effetto legno chiaro, con rubinetteria cromata a colonna, palma in vaso e vassoio in legno di recupero con candela
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Effetto legno anche in bagno: i nuovi pavimenti rigidi resistono all’acqua senza rinunciare al calore visivo

Il pavimento in SPC (Stone Polymer Composite) sta ridefinendo i canoni dell’edilizia leggera nel 2026. È l’evoluzione rigida dei tradizionali LVT (Luxury Vinyl Tile), con un’anima minerale rinforzata e una stabilità dimensionale anche con forti sbalzi termici o esposizione diretta al sole. L’impermeabilità totale lo rende perfetto per ambienti umidi come bagni e cucine, ma il vero punto di forza è l’efficienza di posa. I modelli di ultima generazione integrano sul retro un materassino acustico fonoassorbente che abbatte il calpestio sonoro, unendo la resa estetica del legno a un comfort acustico ideale.

Il cotto, il grande ritorno

Camera da letto con pavimento in cotto color mattone, letto con struttura in legno chiaro, lampada a sospensione in terracotta, poltroncina intrecciata e tappeto a scacchi verde e rosa
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Toni mattone e superfici materiche: il cotto torna in chiave contemporanea e porta calore anche in camera

Tra le tendenze del 2026 spicca il ritorno del cotto, reinterpretato in chiave architettonica contemporanea. Lontano dai toni rustici e pesanti del passato, il cotto di nuova generazione celebra la terra cruda, l’argilla e le nuance rosate, ruggine, mattone e sabbia. Realizzato con processi di trafilatura tradizionali o stampato a mano, offre una tattilità viva e irregolare, arricchita da sfumature cromatiche uniche. Oggi viene trattato con impregnanti traspiranti ecologici che proteggono la superficie porosa da macchie e liquidi senza alterarne l’opacità naturale: la scelta ideale per un pavimento materico, che non si rovina nel tempo e dona un’immediata sensazione di calore e autenticità.