Studiare meno e meglio: rimedi e tecniche efficaci

Pomeriggi interi sui libri, notti in bianco a ripassare, sensazione di non ricordare nulla? Ecco come evitarlo studiando meno e in modo più efficace

Foto di Tatiana Maselli

Tatiana Maselli

Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Strategie per studiare meno

Dedicare meno tempo allo studio ma riuscire comunque a memorizzare i concetti e a sostenere una buona interrogazione o esame: sembra un sogno, eppure studiare meno e meglio è possibile. Come? Grazie ad alcune strategie, tecniche e rimedi che possono aiutare notevolmente a migliorare la concentrazione e la capacità di immagazzinare grandi quantità di nuove informazioni.

Capire il quadro generale

Sembra banale, ma a volte le difficoltà nello studio dipendono da una mancata visione d’insieme dell’argomento. Ci si impegna studiando termini, concetti e formule a memoria senza capire a fondo il “disegno generale”. Un trucco per studiare meno e meglio è quindi quello di partire dai concetti generali, comprendere il quadro nel suo insieme e solo dopo scendere nel dettaglio. Per riuscirci, può essere molto utile procedere in questo modo: leggere prima il riassunto che spesso si trova al termine di ogni capitolo del libro, far scorrere i titoli principali dei vari paragrafi e poi leggere l’intero capitolo. Dopo una prima lettura, tornare al riassunto e fare il punto della situazione sui concetti chiave e sul quadro generale, per poi iniziare a studiare nel dettaglio il capitolo.

Comprendere ciò che si studia

Una volta terminato il primo step si entra nel vivo dello studio vero e proprio. Per ottimizzarlo, c’è un modo davvero infallibile: comprendere ciò che si sta studiando. Per studiare meno e meglio non bisogna solo leggere e ripetere: questo sicuramente aiuta a memorizzare, ma lo studio efficace non può contare semplicemente sulla memoria. Il ragionamento è infatti fondamentale per ricordare tutte le informazioni da studiare: quando si ragiona e si comprende a fondo un argomento, lo si fa proprio, evitando così i terribili vuoti di memoria che possono verificarsi durante l’interrogazione o l’esame. Se si fatica a comprendere un argomento, una strategia utile è quella di confrontarsi con le proprie compagne e con i propri compagni di studio; ascoltare diversi punti di vista può infatti essere utile a trovare la chiave per capire ciò che è poco chiaro.

Schematizzare

Comprendere il quadro generale e ragionare sugli argomenti che si stanno studiando sono indispensabili per studiare meno e meglio, ma in alcuni casi occorre sapere determinati concetti o termini a memoria. A questo scopo sono molto utili schemi, mappe concettuali e altre strategie che possano aiutare a memorizzare meglio, come disegni e colori. Anche le associazioni mentali funzionano benissimo, soprattutto quando sono buffe e divertenti.

Buone abitudini

Per studiare meno e meglio non è importante solo il metodo di studio, ma sono fondamentali anche le buone abitudini. Il cervello deve infatti essere messo nelle migliori condizioni possibili per lavorare al massimo, dunque ha bisogno di tre cose essenziali: energia, ossigeno e riposo.

Per quanto riguarda il primo punto, il cervello trae energia prevalentemente dal glucosio, dunque la dieta durante lo studio non deve mai essere carente di carboidrati, meglio se complessi. Sono fonti di carboidrati la pasta, il pane e i cereali in chicco (meglio se integrali), ma anche legumi, frutta e verdura, che non devono mancare nell’alimentazione abituale. Oltre a fornire carboidrati, questi alimenti sono anche ricchi di vitamine e minerali, importatissimi per migliorare le performance fisiche ma anche mentali.

L’ossigeno invece arriva dall’attività fisica, quindi anche nei periodi di studio intenso, non bisogna mai trascurare lo sport. Se si ha davvero poco tempo, occorre comunque ritagliarsi almeno mezzora per camminare all’aperto, che aiuta anche a liberare la mente e a dare una tregua al cervello.

Infine, il riposo. Proprio mentre dormiamo, il nostro cervello rielabora le informazioni apprese durante la giornata e le organizza, fissando nella memoria a lungo termine ciò che valuta importante. Le notti in bianco sui libri sono quindi una pessima idea che portano a dover studiare molto di più: per studiare meno e ricordar meglio ciò che si è studiato bisogna dormire bene e per un numero adeguato di ore, così che il cervello abbia modo di fare il suo lavoro.

Rimedi per lo studio

Quando si studia molto può succedere di perdere la concentrazione e l’attenzione. In questi casi, non è consigliabile ricorrere a integratori stimolanti perché questi potrebbero agitare, interferire con il riposo o peggiorare eventuali stati d’ansia. Meglio prendersi una pausa dallo studio per dieci-quindici minuti e gratificarsi con un quadratino di cioccolato fondente. Il cioccolato stimola infatti memoria e concentrazione e consente di tornare sui libri con più energia. Anche una passeggiata all’aria aperta è molto utile: bastano una decina di minuti da percorrere intorno all’isolato, respirando a fondo, per ossigenare il cervello e farlo tornare al top.

Durante lo studio, poi, per riuscire a mantenere la concentrazione più a lungo, si possono diffondere nella stanza olio essenziale di rosmarino e di limone, aggiungendo cinque gocce di ognuno all’acqua del diffusore o del bruciatore. Queste due essenze migliorano l’umore e favoriscono le funzioni cognitive, per studiare in modo più efficiente.

La sera chi fa fatica a riposare bene può sorseggiare una tisana rilassante a base di tiglio, camomilla, melissa e passiflora da consumare circa trenta minuti prima di andare a dormire.