Addio a Claude Brasseur, cosa ci ha insegnato (sull’amore) Il tempo delle mele

Claude Brasseur aveva interpretato il papà di Sophie Marceau nel film cult "Il tempo delle mele"

Claude Brasseur, celebre attore francese, è venuto a mancare all’età di 84 anni: grande star del cinema d’Oltralpe, aveva avuto un ruolo di spicco nel film cult Il tempo delle mele, che gli ha dato notorietà a livello internazionale.

Classe 1936, erede di una famiglia di grandi artisti, Claude Brasseur ha seguito le orme di suo bisnonno prima e di suo padre poi, studiando recitazione e avviando una prolifica carriera tra teatro e cinema. Ha sempre regalato grandi emozioni al suo pubblico, con il suo sorriso incantevole e uno sguardo che sapeva ammaliare. Attore versatile e poliedrico, ha portato in scena decine di personaggi iconici, passando con disinvoltura da ruoli comici ad altri decisamente più drammatici. Ha lavorato con alcuni dei nomi più famosi della sua epoca, tra cui il regista François Truffaut, e ha trovato successo anche nel nostro Paese.

Claude ha infatti recitato in diversi film italiani, a partire dai primi anni ’70: tra gli altri, ricordiamo Gli eroi di Duccio Tessari e, molto più recente, Matrimoni di Cristina Comencini. Il suo ultimo lavoro risale al 2018, quando è stato protagonista della commedia Tutti in piedi, diretto da Franck Dubosc. Ma il suo ruolo più celebre rimarrà per sempre quello di François Berreton, nel film capolavoro Il tempo delle mele.

Era il 1980, e nei cinema di tutto il mondo la giovanissima Sophie Marceau stava conquistando milioni di spettatori, nei panni di Vic. I suoi primi palpiti d’amore per Mathieu, tra sentimenti inesplorati e piccole gelosie, hanno segnato intere generazioni di adolescenti e ancora oggi non possiamo che emozionarci nel rivedere alcune delle scene cult del film. Proprio Il tempo delle mele ci ha insegnato molto sull’amore, da quello intenso e sfuggevole di una ragazzina alla sua prima esperienza, a quello maturo e complicato di François.

Nei panni del papà di Vic, l’attore Claude Brasseur ha infatti dato vita ad una storia ricca di sfaccettature e di complessità. Lui e sua moglie Françoise hanno vissuto momenti di grande passione e hanno visto il loro amore evolvere in qualcosa di diverso, senza riuscire ad affrontare l’inevitabile cambiamento. E allora, fra tradimenti e recriminazioni, si sono allontanati sempre più, sullo sfondo della tenera avventura romantica della loro giovanissima Vic. Ma alla fine hanno saputo ritrovarsi, facendo entrambi un passo indietro e regalandoci un indimenticabile lieto fine.

Il tempo delle mele compie 40 anni, ma continua ad essere un capolavoro, un film assolutamente imperdibile in grado di far leva sulle emozioni dei più giovani – e di noi un po’ meno giovani, che ricordiamo con un sussulto del cuore la nostra adolescenza. Nonostante sia passato tutto questo tempo, in effetti, il cult generazionale che tanto successo ha riscontrato negli anni ’80 parla un linguaggio universale, quello dell’amore.

Le prime passioni vibranti, i turbamenti della prima cotta adolescenziale, quei sentimenti che si sono incuneati pian piano nel profondo del nostro animo quando eravamo solamente dei ragazzini non sono cambiati. Ed è per questo che Il tempo delle mele non cadrà nell’oblio, assieme alle bellissime emozioni che continua a suscitare in tutti noi.

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