L’ultima stagione di Reazione a Catena è stata particolarmente appassionante, caratterizzata da sfide che hanno acceso lo studio del programma Rai, ma anche da vittorie straordinarie. Protagoniste indiscusse Le Pappardelle che hanno portato a casa un montepremi decisamente ricco.
Reazione a Catena, le vittorie più alte
Le Pappardelle hanno conquistato il pubblico di Reazione a Catena, realizzando un vero e proprio record nel programma condotto da Pino Insegno. Le tre amiche di Firenze sono rimase imbattute per ben 48 puntate e hanno lasciato la trasmissione domenica 20 settembre, dopo essere state battute dalle Nonno Rock.
Carolina Mischi, Francesca Garbin e Maria Giulia Bardi hanno abbandonato la trasmissione fra applausi e commozione. Un addio che è arrivato dopo aver accumulato la bellezza di 260mila euro, diventando la seconda squadra ad aver vinto la cifra più alta nella storia di Reazione a Catena.
Al secondo posto troviamo Le Due per cento, trio lombardo che ha conquistato la prima parte della stagione di Reazione a Catena, superando i 200mila euro di montepremi ottenuto nel corso delle puntate.
Troviamo infine al terzo posto Le Tre di Cuori. Le sorelle casertane sono state le indiscusse protagoniste della fase finale della trasmissione, prendendo di fatto il posto delle Pappardelle. Hanno chiuso la loro straordinaria esperienza nel programma guidato da Pino Insegno vincendo in tutto 97.688 euro.
Vanno poi prese in considerazione le vincite record fatte nelle singole puntate. Da questo punto di vista il primo posto va alle Due per cento che il 30 giugno hanno vinto ben 75.500 euro, per accumulare poi in una sola puntata – il 6 luglio 2026 – 71.500 euro. Le Tre di Cuori il 12 ottobre 2026 hanno ottenuto 64mila euro in un colpo solo, mentre Le Pappardelle il 29 agosto 2026 hanno vinto nel gioco della Catena Finale 50.500 euro. Infine il 16 agosto 2026 hanno conquistato 39mila euro.
Come funzionano le vincite gettoni d’oro
Nei programmi Rai come L’Eredità e Reazione a Catena, ma anche Affari Tuoi, le vincite dei concorrenti non vengono pagate in contanti, bensì in gettoni d’oro. Si tratta di una regola che è nata negli anni Cinquanta con lo scopo di rispettare le leggi italiane che vietavano di conferire dei premi in denaro durante i quiz televisivi.
Quando un concorrente vince una somma in uno show Rai come Reazione a Catena, l’azienda di viale Mazzini acquista per lui dei gettoni doro che hanno un valore nominale che corrisponde a quella precisa cifra. Si tratta di gettoni fisici che sono realizzati in oro 18 carati e hanno impresso sopra il logo della Rai.
Solitamente il vincitore non riceve a casa fisicamente i gettoni, ma quest’ultimi vengono gestiti attraverso il banco metalli convenzionato. Il vincitore potrà poi scegliere se ricevere direttamente l’oro oppure se farselo liquidare in euro attraverso proprio il banco metalli.
La cifra che viene annunciata in televisione dunque è lorda e subisce una serie di tagli. Viene prima di tutto applicata l’IVA del 22%. Ad esempio su 100mila euro lordi verranno decurtati 22mila euro. La cifra scende anche per via della ritenuta alla fonte del 20%. Si tratta di un’imposta sulle vincite che viene calcolata sull’importo a cui in precedenza è stata tolta l’IVA.
Infine va presa in considerazione la commissione del banco metalli che è di circa il 5%. Ciò significa che se i gettoni d’oro vengono convertiti in auro verrà applicata una commissione legata all’acquisto dell’oro.