Fellatio: consigli per vivere un momento di estremo piacere

Il sesso orale è una delle pratiche più intime e coinvolgenti da vivere in coppia. Ecco qualche consiglio per sciogliere dubbi e incertezze sulla fellatio

Veronica Colella Sex Editor Content writer con una laurea in Scienze antropologiche e un passato tra musei e archivi. Scrive di sessualità e questioni di genere da un punto di vista sex positive.

In un rapporto di coppia la fellatio può essere vissuta come una pratica altamente coinvolgente per entrambi o come una coccola disinteressata. Dipende dall’occasione e anche dalle preferenze personali, dal momento che non tutte vivono allo stesso modo questo aspetto della sessualità. C’è chi nel donare piacere ricava sensazioni di euforia e chi invece non trova niente di speciale nell’atto in sé ma ne apprezza il risvolto emotivo, rassicurante quanto erotico. Quali che siano le vostre motivazioni, è normale continuare a nutrire dubbi e incertezze anche se non si è più del tutto inesperte. Per aiutarvi a vivere questo momento con serenità vi offriamo qualche consiglio su come affrontare alcune delle perplessità più comuni.

Fellatio: significato

Se il termine vi suona poco familiare, non preoccupatevi. Dietro a questa parola pseudo latina (da “fellāre”, ovvero “succhiare”) si nasconde una pratica che molto probabilmente conoscete già, almeno per sentito dire. Fellatio non è che il termine tecnico utilizzato per fare riferimento al sesso orale praticato su genitali maschili, sicuramente più elegante di tante alternative suggerite dal linguaggio colloquiale.

Generalmente il partner su cui la si pratica è un uomo, ma non sempre: i tempi sono maturi per riconoscere che l’identità di genere è una faccenda più complessa e distinta dal sesso biologico. Detto questo, per comodità utilizzeremo i pronomi maschili per fare riferimento al partner oggetto di tante attenzioni e quelli femminili per chi è così generosa da somministrarle.

Come fare una fellatio: consigli

Quando si tratta di dare e ricevere piacere non esistono regole valide per tutti. Lo psicoterapeuta Paul Joannides ha contribuito a stilare diverse edizioni di Generazione sex. La guida felice al sesso ancora più felice (Il Saggiatore) tenendo fede a questo principio. Nel capitolo dedicato al sesso orale al maschile, gli autori rassicurano le lettrici ricordando loro che non esistono standard rigidi a cui attenersi. È possibile seguire le proprie inclinazioni e regalare comunque al partner sensazioni estremamente piacevoli. Tuttavia, per ogni pratica esistono alcune indicazioni di carattere generale che permettono almeno di capire da dove cominciare. Una volta ripassate le basi, il segreto è rilassarsi e sentirsi libere di esplorare.

  1. Domandare è lecito. Un ottimo consiglio preso in prestito da Joannides e dai suoi co-autori è quello di considerare il sesso orale un gioco di squadra, in cui il protagonista passivo deve saper offrire con delicatezza un utile feedback e il protagonista attivo essere disposto ad accettarlo. Discussioni di questo tipo sono però più produttive dopo una prima fase di sperimentazione, precisano gli esperti. In questo modo sarà più facile per lui saper spiegare precisamente cosa gli piace e più facile per voi fare le domande giuste.
  2. Lubrificazione e temperatura. Potrebbe venirvi la tentazione di deglutire spesso, ma sarebbe controproducente per entrambi. L’importanza della lubrificazione è uno dei rari consigli tecnici che mette d’accordo la maggior parte delle guide sul sesso. Alcuni autori suggeriscono di giocare anche sulla temperatura, abbassandola o aumentandola con cubetti di ghiaccio o liquidi caldi.
  3. Scegliere una posizione comoda. Quella classica richiede di posizionarsi fra le gambe del partner, permettendo così l’accesso alle zone più sensibili del pene (come il glande e il frenulo) e minimizzando la tendenza del glande a urtare contro i molari. In più, permette a chi riceve di potervi osservare in viso e incrociare il vostro sguardo, momento che per molti uomini è sia tenero che eccitante, suggerisce Joannides. Esistono però altre posizioni, da valutare in base a quello che è comodo per entrambi: lui in posizione supina e lei rannicchiata tra le sue gambe; lei sopra, con la testa rivolta verso i piedi del compagno; lei sotto, con la testa appoggiata a un cuscino; oppure distesi su un fianco uno di fronte all’altro.
  4. Aiutarsi con le mani. Molti uomini trovano piacevole la sensazione di una mano che stringe gentilmente l’asta dove la bocca non arriva. Se il vostro partner non è circonciso, potete dargli piacere anche usando il movimento delle dita per spingere avanti e indietro il prepuzio o per tenderlo verso il basso. Le mani poi possono essere d’aiuto per aiutarvi a controllare le spinte involontarie che possono darvi sensazioni spiacevoli, come quella di non riuscire a respirare. Se vi fa sentire più a vostro agio, provate a farlo sdraiare in posizione supina e a tenere le braccia appoggiate alla sua zona pelvica, con una o entrambe le mani strette intorno alla base del pene.
  5. Rispettare i propri tempi. È normale che la mandibola si stanchi o che abbiate bisogno di una pausa per altri motivi. Potete prendervela senza timore, approfittandone per un bacio o limitandovi a usare le mani, le labbra o la punta della lingua senza fretta. Anzi, in alcuni casi fermarsi e ricominciare è una tecnica gradita per prolungare il piacere.
  6. Creare un vuoto. Il termine fellatio è leggermente fuorviante: molto spesso non è necessario applicare alcuna suzione, basta muovere la testa dolcemente perché la bocca crei automaticamente la sensazione desiderata. Alcuni uomini però apprezzano quella che Joannides chiama “Hoover fellatio” (dalla famosa marca di aspirapolvere), che consiste nel creare una sensazione di vuoto sigillando le labbra attorno all’asta e tirando la testa indietro.
  7. Carezze sul resto del corpo. Alcuni uomini preferiscono concentrarsi su una sola sensazione per volta, altri invece potrebbero trovare più coinvolgente il sesso orale se vengono stimolate anche altre zone erogene, testicoli compresi. L’interno coscia è spesso una parte molto sensibile, così come perineo e capezzoli. Proprio come per le donne le preferenze possono variare anche in base al momento, per cui meglio non dare niente per scontato.

Gli errori da evitare

  1. Prenderlo come un obbligo. Nel sesso non esistono pretese, se non per gioco. Il sesso orale dovrebbe essere un piacere condiviso e mai l’oggetto di un ricatto emotivo. Se proprio doveste decidere che non vi piace, oppure di non averne voglia in un dato momento, va bene così: chi cerca di forzarvi la mano vi manca di rispetto e non vi merita.
  2. Confondere fantasia e realtà. Nel 1972 il film Gola profonda rese di moda una versione estrema della fellatio, dando vita a un fraintendimento che nei decenni successivi si è radicato ancora di più nell’immaginazione collettiva. Il sessuologo e psicoterapeuta Ian Kerner, specializzato in terapia di coppia, ha ribadito in diverse interviste che gli scenari di fantasia non sono rappresentativi di quello che è fisicamente piacevole, soprattutto quando si tratta di sesso orale.
  3. Semplificare troppo. È vero che a grandi linee il sesso orale con un uomo è meno misterioso rispetto all’equivalente femminile, se non altro perché esistono più informazioni a riguardo. Sarebbe però un errore semplificare troppo e approcciare la questione in termini meccanici, smettendo di prestare attenzione al partner in tutta la sua unicità. Anche fare affidamento sulle esperienze precedenti può trarre in inganno, sia per chi lo pratica che per chi lo riceve: nella sessualità ogni coppia ha le sue dinamiche e non tutto può essere replicato con partner differenti. Meglio mettere da parte inutili paragoni e dedicarsi all’ascolto dell’altro.

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