Contraccettivi orali, quali sono e come funzionano

Fra i contraccettivi orali troviamo la pillola anticoncezionale, scelta da sempre più donne per evitare una gravidanza indesiderata

Fra i contraccettivi più utilizzati dalle donne troviamo quelli che vengono somministrati per via orale.

Il più famoso è la pillola, che viene assunta per bocca tutti i giorni alla stessa ora. Grazie ad una particolare combinazione di ormoni, questo medicinale consente di inibire l’ovulazione. Ad oggi esistono due tipologie di anticoncezionali orali (o ormonali): la pillola estroprogestinica e la minipillola.

La prima è formata da estrogeni e progestinici che ostacolano la fecondazione dell’ovulo e il suo impianto. Va assunta per 21 giorni, seguiti da una sospensione di 7 giorni durante la quale si presentano le mestruazioni. La pillola estroprogestinica in sostanza inibisce l’ovulazione rendendo il muco cervicale ostile al passaggio degli spermatozoi. Ad oggi viene considerato il metodo contraccettivo più efficace, inoltre apporta diversi benefici, come la riduzione del rischio di cancro alle ovaie e malattie tiroidee. Viene però sconsigliata alle donne che fumano e che soffrono di ipertensione, poiché agisce sulla pressione arteriosa e provoca un rallentamento del metabolismo.

La pillola progestinica, denominata anche minipillola, contiene esclusivamente il progesterone e agisce sul muco della cervice uterina, impedendo che l’ovulo fecondato si impianti. Viene assunta in modo continuativo senza nessuna interruzione, inoltre non altera la pressione arteriosa e il PH vaginale. Come la pillola estroprogestinica va assunta sempre alla stessa ora e può divenire inefficace in caso di vomito o diarrea, ma anche quando vengono assunti particolari medicinali.

Fra gli anticoncezionali orali troviamo anche la pillola del giorno dopo, che deve essere considerata come un metodo d’emergenza, da usare solamente quando c’è un rischio reale di gravidanza indesiderata. Questo medicinale è composto da levonorgestrel, un ormone progestinico, che blocca l’ovulazione e ostacola il passaggio verso tube e utero degli spermatozoi. Si utilizza esclusivamente in casi estremi e va assunta entro 72 ore al rapporto sessuale a rischio, presentando diversi effetti collaterali. La sua efficacia è basata sulle ore trascorse: entro 12 ore ha un’efficacia del 99%, dopo 24 ore dell’85%, mentre dopo 72 ore del 58%.

Contraccettivi orali, quali sono e come funzionano